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Teresa Cabarrus
Thérésa Cabarrus.JPG
Teresa Cabarrus
principessa di Chimay
Stemma
Nascita Madrid, 31 luglio 1773
Morte Chimay, 15 gennaio 1835
Padre François Cabarrus
Madre María Antonia Galabert
Coniugi Jean Jacques Devin de Fontenay
Jean-Lambert Tallien
François-Joseph-Philippe di Riquet

Teresa Cabarrus, all'anagrafe Giovanna Maria Ignazia Teresa Cabarrus, principessa di Chimay (Madrid, 31 luglio 1773Chimay, 15 gennaio 1835), è stata una delle protagoniste della vita mondana francese della fine del Settecento: sposò Jean Jacques Devin de Fontenay, ultimo marchese di Fontenay, poi Jean-Lambert Tallien (acquisendo l'appellativo di madame Tallien), quindi François-Joseph-Philippe di Riquet, Principe di Chimay, inizialmente conte di Caraman.

Indice

BiografiaModifica

Figlia di François Cabarrus, fondatore della Banca di San Carlos, oggi Banco de España, nel 1782, fatto conte nel 1789 da Carlo IV di Spagna e di Maria Antonietta Galambert, figlia di un industriale francese stabilitosi in Spagna, Teresa venne cresciuta in Spagna, da una nutrice, fino all'età di tre anni, quando venne portata da suo nonno a Carabanchel. A dodici anni Teresa parlava perfettamente tre lingue: lo spagnolo, il francese e l'italiano. François Cabarrus volendo rinforzare la sua posizione in Francia combinò il matrimonio della figlia con Jean Jacques Devin de Fontenay, che innamoratissimo la chiede in sposa. La famiglia Fontenay si era sollevata poco a poco; il padre del marito di Teresa era Presidente della corte dei Conti. Devin, possessore di immobili per circa un milione di livres, ed aspirando ad un titolo nobiliare, comperò subito dopo il matrimonio il titolo di Marchese sulla sua proprietà a Fontenay-aux-Roses. Il matrimonio che venne celebrato il 7 febbraio 1788 si dimostrerà ben presto solo di facciata. La rottura definitiva avvenne quando il marito arrivò a mantenere una ragazza nello stesso palazzo dove viveva la moglie. L'occasione per riappacificare la coppia si ebbe il 2 maggio 1789 quando Theresa darà alla luce il suo primo figlio. Ma la nascita del figlio non impedì alla coppia De Fontanay di giungere, dopo tre anni, al divorzio. Durante la rivoluzione francese, Devin fuggì dalla Francia abbandonando suo figlio a Teresa, la quale, a sua volta, allontanandosi da Bordeaux, dopo il ritorno di Tallien a Parigi, lasciò il bambino nelle mani di un servitore. Attiva sostenitrice delle nuove idee, durante il periodo del "Terrore" amica dei Girondini, venne arrestata con loro, ma rilasciata grazie a Jean-Lambert Tallien. Senza troppe illusioni infatti aveva scritto a Tallien, rappresentante in missione, per reclamare la sua libertà o interressarsi alla sua sorte. Egli l'ha già aiutata. Tallien sedotto dalla sua bellezza, la fece liberare e andò a dimorare da lei. Lei d'altro canto usò tutta la sua influenza per proteggere tutti quelli che poteva. Sotto l'influenza della sua passione amorosa, il proconsole usa meno severità nell'applicazione dei decreti del comitato di salute pubblica. La sua devozione le vale il nomignolo di Notre-Dame de Bon Secours.

 
La Cittadina Tallien in una cella nella prigione di La Force, di Jean-Louis Laneuville, 1796

A seguito di un ordine del Comitato di salute pubblica firmato da Robespierre, Teresa venne di nuovo arrestata e condotta alla prigione de La Force, poi alla prigione dei Carmelitani dove incontra la futura imperatrice Giuseppina di Beauharnais. Sul punto di essere giudicata, vale a dire alla ghigliottina, Teresa inviò a Tallien queste parole: Muoio per appartenere ad un vile. Questa missiva determinò Tallien ad entrare nella congiura contro Robespierre ed a mostrarsi il 9 Termidoro alla Convenzione dove impedì al capo dei giacobini di prendere la parola. Liberata, Teresa venne nominata "Notre-Dame de Thermidor" dato che la rivoluzione del 9 Termidoro salvò la vita a molte persone.

 
Madame Tallien, dipinta da François Gérard, nel 1804

Teresa sposò Tallien il 26 dicembre 1794 influenzandolo nel suo percorso politico durante la Convenzione Termidoiriana, ma lo abbandonò presto quando, giudicato sorpassato, venne estromesso dai Montagnardi e dai moderati. Tallien e Teresa ebbero una figlia, Thermidor Tallien (1795-1862) che sposerà il conte Felix de Narbonne-Pelet nel 1815. Teresa non perdonò mai a Tallien i massacri di settembre del 1792, dei quali il marito era uno dei responsabili e dopo la strage a Quiberon, Teresa vide con disgusto l'uomo che le stava a fianco. Dirà ad un'amica: «Troppo sangue nelle mani di quest'uomo, non sono mai stata tanto disgustata da lui.» Teresa si separò da lui nel 1795: i due divorzieranno l'8 aprile 1802, dopo la nascita del terzo figlio. Nel 1797 Teresa Cabarrus divenne amica di Hoche Récamier e di Juliette Récamier. Nello stesso anno, divenne l'amante di Paul Barras, da cui avrà un figlio che nacque il 20 dicembre 1797 ma morirà subito dopo esser venuto al mondo. Nell'autunno 1798 Notre-Dame de Thermidor e il richissimo finanziere Ouvrard si incontrano durante una partita di caccia data al Castello di Grosbois. A partire da questa data Theresa sarà vista sempre più spesso accompagnata dal fornitore di armi. Dopo sei mesi, Ouvrard offrì alla sua nuova favorita una dimora presso la Rue de Babylone e la installò al castello di Raincy dove prese alloggio nel 1799.

 
La caricatura di James Gillray del 1805. Paul Barras viene intrattenuto dalla danza nuda di due mogli di uomini importanti, Teresa Tallien e Giuseppina Bonaparte

Sotto il Direttorio Teresa fu la padrona incontrastata dei salotti parigini. Napoleone Bonaparte, al tempo ancora un giovane generale, si innamorò di Rosa di Beauharnais. Jean-Lambert Tallien e Barras furono i testimoni di nozze della coppia e anche Teresa fu presente alla cerimonia. Il colpo di stato del 18 Brumaio mise fine alla carriera politica di Teresa e Napoleone che un tempo l'aveva apprezzata molto non la fece ammettere a corte. Cacciata dalla società ufficiale, Teresa Cabarrus divenne allora amica di Madame de Staël, nel cui salotto fece la conoscenza col principe di Chimay. I due si sposarono il 9 agosto 1805. François Joseph di Riquet de Caraman divenne principe di Chimay dal 22 agosto 1805. Durante i loro venticinque anni di vita comune, la coppia ricevette numerosi musicisti come Daniel Auber, Rodolphe Kreutzer, Luigi Cherubini, Charles de Bériot o Maria Malibran, a Parigi e poi a Chimay, dove Teresa aveva una sua piccola corte. La Principessa di Chimay fece un uso caritatevole della loro ricchezza. Teresa si trasformò in buona madre di famiglia, vegliando sui suoi nove figli nati da diversi amori. Teresa morì al castello di Chimay il 15 gennaio 1835 e il suo ultimo sposo venne interrato con lei sotto la sacrestia della chiesa locale.

FamigliaModifica

 
Ritratto di Madame Tallien, di Jean-Bernard Duvivier, 1806

Teresa partorì dieci figli da vari mariti e amanti:

  • Antoine François Julien Théodore Denis Ignace de Fontenay (1789-1815)
  • Rose Thermidor Laure Josephine Tallien (1795-1862), sposata conte Felix de Narbonne-Pelet nel 1815
  • Un bambino di Barras, nato nel 1797, morto alla nascita.

Dopo il breve matrimonio (7 febbraio 1788-1792) con Jean Jacques Devin de Fontenay, si unirà in seconde nozze con Jean-Lambert Tallien, celebretosi il 26 dicembre 1794. Da questa unione nacquero quattro figli:

  • Clemence Isaure Thérésa Tallien (1800-1884), sposò il colonnello Hyacinthe Devaux, dopo essere rimasta vedova divenne suora
  • Jules Adolphe Edouard Tallien de Cabarrus, il dottore Cabarrus (1801-1870), sposò Harriet Kirkpatrick
  • Clarisse Thérésa Ouvrard (1802-?), Sposò Achille Ferdinand Brunetiere nel 1826
  • Auguste Stéphanie Coralie Thérésa Ouvrard (1803-?), sposò Amédée Ferdinand Moissan de Vaux, figlio del barone di Vaux, nel 1822.

Con François-Joseph-Philippe di Riquet, principe di Chimay, sposato il 9 agosto 1805, ebbe altri 3 figli:

BibliografiaModifica

  • Mario Mazzuchelli, La madonna di Termidoro (Madame Tallien), Edizioni Corbaccio, 1928.
  • Carolly Erickson, L'imperatrice creola. Amori e destino di Giuseppina di Beauharnais, la prima moglie di Napoleone, Milano, Mondadori, 2003, ISBN 88-04-51270-9.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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