La terrina è un contenitore usato in cucina. Il suo nome viene dal latino terrineus (fatto di terra)[1], derivante dal materiale che la costituisce, la terracotta o il gres, e definisce due categorie di oggetti differenti sia per uso che per forma: la terrina intesa come grossa ciotola, in cui si impastano ingredienti o si condisce l'insalata, e la terrina da forno.

Terrina da forno

Terrina da fornoModifica

Originaria della Francia, in uso dal XV secolo[2] è un contenitore che si usa per la cottura al forno, realizzato in ceramica, porcellana, gres e terracotta smaltati: materiali di buona qualità che devono avere discreta resistenza alle alte temperature e agli sbalzi termici. Di forma rotonda o ovale, con fondo piatto e pareti verticali abbastanza alte, può essere dotata di impugnature solidali al corpo, costruite con lo stesso materiale e di un coperchio. Le terrine in vetro, poco diffuse, sono realizzate in pyrex.

Differisce da una pirofila in ceramica per le minori dimensioni, per i bordi più alti e per la possibilità di avere il coperchio. Si utilizza tradizionalmente per la cottura del pâté e altre preparazioni di carne che vengono chiamate appunto terrine.

Curiose sono le terrine naturalistiche, a forma di animale (anatra, gallina, oca, cinghiale), oppure a forma di vegetale (cavolo, carciofo, finocchio, zucca), che suggeriscono il principale ingrediente utilizzato nella preparazione. Famose sono le terrine prodotte a Bassano e a Strasburgo.

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

  Portale Cucina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cucina