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The Great Complotto

movimento artistico e musicale italiano
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la compilation omonima, vedi Pordenone/The Great Complotto.

The Great Complotto è stato un movimento artistico, espresso per lo più in campo musicale, che vide la luce alla fine del 1976 a Pordenone sotto la spinta del punk inglese ed americano. È noto per la sua assoluta indipendenza dalle altre scene punk e new wave esistenti in Italia nello stesso periodo.

Indice

StoriaModifica

Sin dagli anni sessanta la musica anglosassone si era diffusa tra i giovani pordenonesi, favorita dalla presenza dei soldati americani di stanza ad Aviano nelle cui radio venivano diffuse le ultime tendenze musicali prima che si diffondessero in altre zone d'Italia. Alla fine degli anni settanta la rivista alternativa Re Nudo citava Pordenone come "l'avamposto della controcultura freak nel nord-est d'Italia". La "scena pordenonese" assume caratteristiche del tutto inedite quando alla fine degli anni settanta alcuni musicisti del luogo decidono di seguire l'ondata punk che si sta propagando in Gran Bretagna, recandosi a Londra (rimane celebre un concerto pirata degli HitlerSS e dei Tampax sotto il ponte di Aklam a Portobello Road nel 1979, che passò alla storia col nome di "Cartoon Concert") e importando le pratiche più estreme dello stile punk.

È del 1979 il primo split album di questi due gruppi, edito per la Compact Cassette Records di Pordenone.

Nello stesso anno iniziano a suonare gli Ice & the Iced che di li a poco aprirono il concerto di Pordenone dei Gaznevada. Nei loro concerti proponevano, oltre ai brani originali, interpretazioni personali di canzoni degli Who e dei Ramones[1].

Nel 1980 la scena di entrò in contatto con la scena bolognese[2] e con la Italian Records che produsse Pordenone/The Great Complotto, una compilazione di gruppi e brani curata da Oderso Rubini[3][4]. L'album comprendeva brani dei Mess, Sexy Angels, Fhedolts, Andy Warhol Banana Technicolor, Mind Invaders, Cancer, Musique Mecanique, Tampax, Hitler SS, W.K.W., Little Chemists e Waalt Diisneey Production. Ne seguì l'interessamento, tra gli altri, del giornalista e conduttore televisivo Red Ronnie, che diede la possibilità a qualche gruppo di esibirsi nel programma televisivo musicale di RAI1 Mister Fantasy ideato e condotto da Carlo Massarini, che dedicò al fenomeno una puntata nell'estate del 1981 con Roberto D'Agostino e del servizio realizzato dal rotocalco televisivo di Rai 2 Mixer di Giovanni Minoli. Sempre nel 1980 uscì, in allegato all'omonima fanzine di Udine, la compilazione dedicata ai gruppi di Pordenone dal titolo Onda 400, recensita fra l'altro da riviste come New Musical Express e Rockerilla[5].

Nel 1981 esce l'omonimo EP degli Ice & the Iced, frutto della coproduzione della Hideaway Musik e della TRUX Records e con la copertina realizzata da Vittore Baroni.

Tra i gruppi protagonisti più conosciuti, oltre a quelli già citati, si ricordano, i Futuritmi (in cui militarono i leader dei futuri Prozac+ e Tre Allegri Ragazzi Morti), XX Century Zorro, Dam'Place e nella seconda generazione i Sexy Angels (poi ridenominatisi Ex), gruppo di Pordenone attivo nel decennio 1979-1989 e poi riunitosi dal 2006 al 2011.

Il movimento vide la sua fine, mai ufficializzata, alla fine degli anni ottanta, anche se alcuni artisti della vecchia scena continuano a calcare i palcoscenici.

Componenti (parziale)Modifica

  • Andy Warhol Banana Technicolor
  • Cancer
  • Dam'Place
  • Danx-A
  • Fhedolts
  • Futuritmi
  • Gigolo' Look
  • HitlerSS
  • Ice & the Iced
  • Little Chemists
  • Mess
  • Mind Invaders
  • Musique Mecanique
  • Reflex d'Epoque
  • Rendez-Vous Ravage
  • Sexy Angels
  • Tampax
  • W.K.W.
  • Waalt Diisneey Production
  • XX Century Zorro

Discografia (parziale)Modifica

AlbumModifica

  • 1981 - Pordenone For Holidays Pordenone For Holidays
  • 1982 - XX Century Zorro Danceolero
  • 1983 - XX Century Zorro La volpe du XX siècle
  • 1988 - Ex - Cuori a gas
  • 1988 - Tampax Sorry Not Tonight
  • 1989 - Futuritmi Il bambino che baciava... e marameo alla morte
  • 1995 - Tampax Let It Shit
  • 1999 - XX Century Zorro La côte d'azur
  • 2007 - HitlerSS Skate Like Elvis

EPModifica

  • 1987 - Sexy Angels Substitute

SingoliModifica

  • 1979 - HitlerSS/Tampax U.F.O. Dictator/Tampax in the Cunt
  • 1984 - Danx-A Danx-A
  • 1984 - Futuritmi Colour Of Fight/The End Of My Day
  • 1984 - Tampax Police In The Car/Give Me In Your Eye
  • 1985 - Tampax O'Dio
  • 2005 - Tampax Bastard-Day/Police In The Cars
  • 2015 - Tampax Suck my cock/Snivell

CompilationModifica

  • 1980 - AA.VV. Pordenone/The Great Complotto
  • 1981 - AA.VV. Onda 400
  • 1983 - AA.VV. iV3SCR
  • 1984 - AA.VV. Pordenone/Taranto
  • 1984 - AA.VV. Un inverno a Pordenone

NoteModifica

  1. ^ Diego Nozza, 2011.
  2. ^ Oderso Rubini e Andrea Tinti, 2009.
  3. ^ Reviews page, su The Great Complotto Pordenone (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2012).
  4. ^ Arturo Compagnoni, 2004.
  5. ^ Claudio Sorge, Rockerilla, marzo 1981.

BibliografiaModifica

  • Arturo Compagnoni, Italia '80. Il Rock indipendente italiano negli anni Ottanta, Edizioni Apache, 2004.
  • Mauro Mazzocut, The Great Complotto Pordenone, Pordenone, Biblioteca Civica, 2005.
  • Diego Nozza, Hardcore. Introduzione al punk italiano degli anni ottanta, Fano, Crac edizioni, 2011, ISBN 978-88-97389-02-6.
  • Cesare Rizzi (a cura di), Enciclopedia del rock italiano, Milano, Arcana, 1993, p. 472, ISBN 88-7966-022-5.
  • Oderso Rubini (a cura di), Non disperdetevi. 1977-1982 San Francisco, New York, Bologna. Le città libere del mondo, Milano, Shake Edizioni, 2009, ISBN 978-88-88865-89-8.
  • Oderso Rubini (a cura di), The Great Complotto. L'antologia definitiva della straordinaria scena punk di Pordenone, in Torrent, ShaKe Edizioni, 2018, ISBN 978-88-88865-77-5.
  • Livia Satriano, Gli altri Ottanta. Racconti dalla galassia post-punk italiana, Agenzia X, 2014, ISBN 978-88-95029-99-3.

Collegamenti esterniModifica

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