Theodor Matham

incisore, pittore e disegnatore olandese

Theodor o Theodoor o Dirck o Theodorus Matham (Haarlem, 1605 (o forse 1606) – Amsterdam, 26 marzo 1676) è stato un incisore, pittore e disegnatore olandese del secolo d'oro.

Figura allegorica della Pittura incoronata da Cupido

BiografiaModifica

 
Ritratto di Caspar Barlaeus da Joachim von Sandrart

Figlio minore di Jacob Matham, famoso incisore[1], e fratello degli incisori Jan e Adriaen[2], apprese i rudimenti della professione dal padre[3]. Fu attivo nella sua città natale dal 1621 al 1625[2]. In seguito si trasferì prima a Parigi[2], dove lavorò per l'opera Tableaux du Temple des Muses di Michel de Marolles[4], e infine a Roma dove risiedette del 1629 al 1630[2], studiando alla scuola di Cornelis Bloemaert II[1] e dal 1633 al 1637 lavorando per il marchese Vincenzo Giustiniani all'illustrazione in rame della sua raccolta di antichità (Galeria Iustiniana)[4][5]. A quest'opera contribuirono anche Michael Natalis e Reinier van Persijn sotto la direzione di Joachim von Sandrart[4][5]. Nel 1637 ritornò a Haarlem[2], dove incise un gran numero di tavole[1], e il 12 luglio 1641 sposò ad Amsterdam Clara Huybrechts; sua madre, Maria van Poelenburgh, fu sua testimone[2]. Nel 1644 si stabilì all'Aia, dove collaborò alla pubblicazione della celebre quadreria del borgomastro G. Reynst[4]. Operò ad Amsterdam nel 1652, all'Aia nel 1656[2], dove fu tra i fondatori della Confrerie Pictura[5], e infine di nuovo ad Amsterdam dal 1662 al 1676[2].

Rappresentò principalmente soggetti storici, paesaggi, in particolare all'italiana, ritratti e architetture[2], che era solito firmare T.M. fecit o T.M. sculpsit[1]. Oltre a stampe di vario tipo, sono giunti fino a noi quasi cento ritratti[4].

Si formò alla sua scuola Reinier van Persijn[2].

OpereModifica

NoteModifica

BibliografiaModifica

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Collegamenti esterniModifica

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