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BiografiaModifica

Minore tra cinque fratelli, appartenente ad una famiglia operaia viennese, a nove anni resta orfano di suo padre, un operaio del servizio tranviario metropolitano.

Di formazione economica, si laurea nel 1956 e si specializza in Scienze Commerciali nella Scuola di Commercio Estero, oggi Università di Economia e Amministrazione d'Impresa di Vienna.

Tra il 1957 e il 1959 lavora come addetto nell'ufficio di Coordinazione Economica della Cancelleria Federale, occupato da Julius Raab, del Partito Popolare Austriaco (OVP), nel quale ha poi militato. Nell'ultimo anno si orienta al servizio della Diplomazia e a quello Politico senza funzioni di rappresentanza elettorale, spesso assumendo competenze in materia economica.

Nei trent'anni successivi, Klestil riveste svariati incarichi: membro della delegazione austriaca nella sede dell'OCDE a Parigi dal 1959 al 1962; aggregato di economia nell'ambasciata austriaca degli USA dal 1962 al 1966; sottosegretario a politica economica e commercio estero del cancelliere popolare Josef Klaus tra il 1966 e il 1969; console austriaco a Los Angeles dal 1969 al 1974; direttore di Organismi Internazionali nel Ministero degli Affari Esteri dal 1974 al 1978 (quando al governo si trovava il Partito Social-Democratico, SPO, di Bruno Kreisky); rappresentante permanente austriaco all'ONU dal 1978 al 1982; e infine dal 1982 in poi, ambasciatore austriaco negli USA.

Klestil viene eletto Presidente della Repubblica Austriaca nel 1992, prendendo il posto di Kurt Waldheim, la cui presidenza aveva generato parecchie polemiche a causa dei guasti provocati da una scorretta politica di relazioni estere.

Durante i suoi interventi, inoltre, Klestil critica diverse volte il supporto dato dall'Austria ai Nazisti durante la Seconda guerra mondiale, ed ha posto un punto nella sua visita ad Israele, durante la quale ha espresso cordoglio per le vittime dell'Olocausto, esprimendo sdegno per il ruolo assunto dall'Austria in questa tragedia.

Thomas Klestil muore all'età di settantuno anni, solo due giorni prima della fine del suo secondo mandato.

Nel suo ultimo intervento all'Assemblea parlamentare, nel gennaio 2003, Klestil ha fissato un obiettivo molto importante per il consolidamento dell'Europa: "Nel momento in cui l'Europa è sul punto di cancellare le divisioni e le linee di frattura del passato, mi sembra ancora più importante stimolare il dialogo sul nostro futuro europeo comune. Un dialogo globale, che non sia limitato alle istituzioni nazionali o internazionali, ma che penetri nella società civile", ha dichiarato Klestil.

OnorificenzeModifica

Onorificenze austriacheModifica

  Gran Maestro e Grande Stella dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca
— 1992

Personalmente è stato insignito del titolo di:

  Gran Decorazione d'Onore in Argento con Stella dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca
— 1990

Onorificenze straniereModifica

  Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana (Italia)
— Roma, 27 gennaio 1993[1]
  Collare dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)
— 7 luglio 1995[2]
  Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
— 15 settembre 1997
  Membro di I Classe dell'Ordine della Doppia Croce Bianca (Slovacchia)
— 17 febbraio 1998
  Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Polonia)
— 20 agosto 1998
  Ordine di Jaroslav il Saggio di I Classe (Ucraina)
— 13 ottobre 1998
  Collare dell'Ordine della Stella di Romania (Romania)
— 1999[3]
  Cavaliere di Gran Croce del Grand'Ordine del Re Tomislavo (Croazia)
«Per l'eccezionale contributo alla promozione dell'amicizia e della cooperazione allo sviluppo tra la Repubblica di Croazia e la Repubblica austriaca.»
— Zagabria, 2 marzo 2001[4]
  Gran Collare dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo)
— 7 ottobre 2002
  Cavaliere di Gran Croce con Collare dell'Ordine al Merito della Repubblica ungherese (Ungheria)
— 2004
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 1998
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Michele e San Giorgio (Regno Unito)

NoteModifica

  1. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato, su quirinale.it. URL consultato il 27 maggio 2011.
  2. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  3. ^ Tabella degli insigniti
  4. ^ (HR) Odluka o odlikovanju dr. Thomasa Klestila, Narodne novine, 2 marzo 2001. URL consultato il 6 novembre 2010.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN35259471 · ISNI (EN0000 0001 1053 6990 · LCCN (ENn94053616 · GND (DE119123908 · WorldCat Identities (ENn94-053616