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Coordinate: 42°14′48″N 11°46′48″E / 42.246667°N 11.78°E42.246667; 11.78

Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi 90482 Orcus.
Pianta della tomba dell'Orco.

La tomba dell'Orco, chiamata anche tomba dei Murina, è un ipogeo (camera sepolcrale) etrusco del IV secolo a.C. situata nella necropoli dei Monterozzi.

Velia Velcha, muro destro della tomba Orco I.

Scoperta nel 1868, sulle pareti, purtroppo molto rovinate, è raffigurato il defunto, un magistrato, sul letto del banchetto funebre, attorniato da scene dell'Aldilà, che richiamano i miti greci, ma con caratterizzazioni etrusche come il demone Tuchulcha e il demone femminile Vanth. Il re degli Inferi Ade (Aita) coperto da una pelle di lupo, sta in trono con a fianco la sposa Persefone di fronte al triforme Gerione e altri mostri infernali. Su una parete è raffigurato l'accecamento del gigantesco ciclope Polifemo (L'Orco che da nome alla tomba) da parte di (un ormai scomparso) Ulisse. In un'altra parete è raffigurato Teseo, prigioniero di un demone dell'Oltretomba probabilmente con il compagno Piritoo. Seguono altri eroi greci, riconoscibili dai nomi scritti accanto: Agamennone, il vate Tiresia con delle piccole ombre o anime che si aggirano tra le piante e Aiace, l'eroe morto suicida. Domina un'atmosfera di mestizia e di terrore, molto lontana dalle prime raffigurazioni tombali etrusche, con musici, gioiosi balli, giochi e banchetti. Le scene mostrano influenze ellenistiche nei suoi affreschi murali che includono il bel ritratto di Velia Velcha, una nobildonna etrusca, ed inoltre una delle poche rappresentazioni conosciute del demone Tuchulcha[1]

Si ritiene sia appartenuta alla famiglia dei Murina, una diramazione degli Spurinna. Nella fondazione si trova la seguente enigmatica frase:

«LARΘIALE HVLΧNIESI MARCESIC CALIAΘESI MVNSLE NACNVAIASI ΘAMCE LE…[2]»

NoteModifica

  1. ^ Tomba dell'orco
  2. ^ Douglas G. Kilday, Text B from Pyrgi, su sci.tech-archive.net, 15 gennaio 2006. URL consultato il 23 novembre 2008.

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