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Università del Salento

Università statale italiana
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Università del Salento
Università del Salento logo.png
Paolo Monti - Serie fotografica (Lecce, 1970) - BEIC 6366323.jpg
Il chiostro del Monastero degli Olivetani, sede del Dipartimento di Studi storici, in una foto di Paolo Monti del 1970
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàLecce
Altre sediBrindisi, Monteroni di Lecce, Mesagne
Dati generali
Nome latinoUniversitas Studiorum Lupiaensis
Fondazione1955
TipoStatale
FacoltàEconomia / Giurisprudenza / Ingegneria / Lettere, Filosofia, Lingue e Beni Culturali / Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali / Scienze della formazione, Scienze Politiche e Sociali
RettoreVincenzo Zara
Studenti17 202 (2015/16[1])
AffiliazioniCMCC, UNIMED
SportCUS Lecce
Mappa di localizzazione
Sito web

L'Università del Salento (sino al 2007 Università degli Studi di Lecce, nome con il quale è nota tuttora sovente) è un'università statale italiana, fondata nel 1955. È il secondo ateneo della Puglia per numero di iscritti, preceduto dall'Università degli Studi di Bari. Conta sei facoltà e ha sede a Lecce, con alcune dislocazioni a Monteroni di Lecce, Mesagne e Brindisi.[2]

Indice

StoriaModifica

 
Basilica di Santa Croce a Lecce, il cui rosone ha contribuito ad ispirare il logo dell'Università.

I primi movimenti che rivendicavano la necessità di creare a Lecce un centro di istruzione superiore in Terra d'Otranto risalgono alla fine del XVIII secolo. Dal 1767, quando i gesuiti vengono espulsi dal Regno di Napoli da Ferdinando IV e si vedono costretti a chiudere gli istituti da loro costituiti, la formazione cessa, infatti, di essere una peculiarità del ceto religioso e rientra nel campo d'azione dello Stato.

Dopo due secoli di dibattiti che non sfociano in risultati significativi, nell'aprile-maggio 1955, per opera dell'amministrazione provinciale di Lecce è istituito un consorzio universitario, cui aderiscono, oltre alla Provincia, altri enti tra cui tutti i comuni della provincia stessa. Il consorzio mira a costituire un autonomo istituto di magistero a proprio carico, in vista della convalida giuridica. Il 22 novembre 1955 prendono il via le lezioni con tutti e tre corsi di laurea propri delle facoltà di Magistero (Materie letterarie, Pedagogia e Lingue e letterature straniere) nonché la scuola diretta a fini speciali in Vigilanza scolastica. Primo rettore è Giuseppe Codacci Pisanelli che lo resterà per vent'anni. Due anni dopo è inaugurata la facoltà di Lettere e filosofia, ma soltanto nel 1959 arriva il riconoscimento legale. La statalizzazione avviene al termine dell'anno accademico 1967-1968, con l'istituzione della terza facoltà, quella di Scienze matematiche, fisiche e naturali.

Nel 1987 è inaugurata la facoltà di Economia e commercio (oggi facoltà di Economia), mentre nell'anno accademico 1990-1991 cominciano i corsi della facoltà di Ingegneria, che negli anni successivi disloca alcuni dei suoi indirizzi a Mesagne, dando un notevole impulso alla creazione di un polo universitario nella provincia di Brindisi. Nel 1995 la nuova facoltà di Lingue e letterature straniere raccoglie l'eredità della vecchia facoltà di Magistero, posta ad esaurimento poiché, inizialmente, gli organi accademici scelsero la via della soppressione piuttosto che quella di trasformazione in facoltà di Scienze della formazione, prevista a livello normativo. Due anni più tardi sorge la facoltà di Beni culturali e la facoltà di Magistero, nucleo fondante dell'ateneo, viene salvata con la trasformazione in Scienze della formazione. Nel 1998 si inaugura la facoltà di Giurisprudenza.

DipartimentiModifica

  • Beni culturali
  • Ingegneria dell'innovazione
  • Matematica e fisica
  • Scienze dell'economia
  • Scienze giuridiche
  • Scienze e tecnologie biologiche ed ambientali
  • Storia, società e studi sull'uomo
  • Studi umanistici

Strutture di servizioModifica

CUS LecceModifica

Il Centro Universitario Sportivo (CUS) raccoglie le attività di sport a cui hanno accesso gli studenti dell'Università del Salento. I corsi comprendono una varietà di discipline: ginnastica, pallavolo, pallacanestro, aerobica, funky, tennis, danza latino-americana, nuoto, acquagym, culturismo. Il CUS Lecce partecipa annualmente ai Giochi Italiani Universitari ed è apparso nel corso degli anni nell'albo d'oro di diverse discipline. Organizza inoltre una serie di tornei tra gli studenti dell'università.

ISUFIModifica

Nel 1999 è stato attivato l'Istituto superiore universitario di formazione interdisciplinare (ISUFI). Costruito sul modello della Scuola normale superiore di Pisa. Dopo un quinquennio di sperimentazione, nel 2005, è stata riconosciuta dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca[3].

La permanenza nella scuola è subordinata al mantenimento di una media di 27/30 e alla partecipazione ad almeno 250 ore annue di attività formative specifiche e a un semestre di studi all'estero. Essa si divide in tre aree:[4]

  • Area delle scienze naturali
  • Area delle scienze sociali
  • Area delle scienze umane

Laboratorio nazionale di nanotecnologiaModifica

Il National Nanotechnologies Laboratory (NNL), centro sulle nanotecnologie collabora con Agilent Technologies, Alenia Marconi System, STMicroelectronics e TechInt che appoggiano sull'istituto i programmi di formazione e reclutamento post laurea.

MuseiModifica

Il Sistema Museale di Ateneo dell'Università del Salento (S.M.A.) rappresenta un unicum nel panorama universitario italiano per la sua varietà, l'eccellente livello scientifico-didattico e per il pregio delle collezioni in esso conservate. È costituito da:

Orto BotanicoModifica

L'Orto Botanico, nato alla fine degli anni '90 del '900 e ubicato nel polo scientifico di " Ecotekne ", si ricollega idealmente alla analoga, più antica struttura della Società di Agricoltura, fondata a Lecce nel 1810. La sua impostazione è principalmente naturalistica, con piccole ricostruzioni degli habitat della vegetazione mediterranea. È orientato alla ricerca in campo botanico e alla educazione ambientale.

Museo di Biologia MarinaModifica

Il Museo di Biologia Marina, con le collezioni di reperti marini, di fauna tropicale, di pesci abissali dello Ionio ed un erbario, è una delle articolazioni della stazione di biologia marina di Porto Cesareo, fondata nel 1966 da Pietro Parenzan e acquisita dall'Università di Lecce nel 1977.

Museo dell'AmbienteModifica

Il Museo dell'Ambiente raccoglie fossili della penisola salentina e numerosi calchi di notevole interesse paleontologico, attraverso i quali promuove la diffusione della conoscenza e dell'informazione relative alle problematiche ambientali.

Museo PapirologicoModifica

Il Museo Papirologico dell'Università del Salento è nato principalmente per dare adeguata sistemazione alla collezione dei papiri greci, demotici, ieratici e copti e degli altri materiali contenenti testi geroglifici, greci e latini posseduti dal centro di studi papirologici dell'Ateneo Salentino. La collezione di papiri dell'Università di Lecce, contrassegnata dalla sigla PUL, comprende oltre 340 papiri documentari di varia provenienza, acquistati tra il 1990 e il 2005 sul mercato antiquario: 216 sono greci, 107 demotici, 4 ieratici e 4 copti. L'inaugurazione si è svolta il 22 giugno 2007. Sito internet: http://www.museopapirologico.eu/

Museo Storico - ArcheologicoModifica

Il Museo Storico - Archeologico è finalizzato alla valorizzazione, alla fruizione didattica e alla divulgazione delle ricerche condotte dagli archeologi e dagli storici dell'Università del Salento.

Museo Diffuso di CavallinoModifica

Il Museo Diffuso di Cavallino, inserito nella rete italiana degli ecomusei, si estende su un'area di 45 ettari in cui è stato rinvenuto un insediamento messapico di età arcaica dove si svolgono le attività didattiche sul campo per gli studenti di archeologia dell'Università del Salento e di altre Università italiane ed europee.

RettoriModifica

NoteModifica

  1. ^ MIUR Anagrafe Nazionale Studenti
  2. ^ unisalento.it, https://www.unisalento.it/web/guest/sedi.
  3. ^ Documentazione in: ISUFI. Istituto Superiore Universitario di Formazione Interdisciplinare: idea e progetto, organi e strutture, programmi e avvio. A cura di Angelo Rizzo, [Galatina], Congedo editore, 2000, ISBN 8880863444.
  4. ^ Lo Statuto vigente della Scuola Superiore ISUFI è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 2 del 4 gennaio 2010, come parte III, artt. 19-27, dello Statuto di autonomia dell'Università del Salento.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN136807009 · ISNI (EN0000 0001 2289 7785 · GND (DE10357351-3 · BNF (FRcb11882466v (data)