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Chi sonoModifica

C'è da dire che la preferenza per il mio nickname non è stata casuale: attivamente calato nel sociale (sono io stesso laureato in sociologia, oltre che giornalista e scrittore), ho scelto lo pseudonimo del sociologo Meyer R. Schkolnick. Amo, in particolare, la teoria (le teorie) sull'anomia che ritengo, con convinzione, assai diffusa ai nostri giorni.

Ah, sociale sta anche per volontariato nel quale sono da quasi sempre impegnato. Tutela dei diritti. Diritti innati direbbe Kant. E diffusi. La libertà è come il diritto di respirare l'aria. Anche l'acqua è patrimonio dell'umanità e dovrebbe costare meno di niente, ma questo richiederebbe qualche paginetta. Sicuramente non dovrebbe essere mai privatizzata. Scusate ma in questo sono un po' all'antica. Sono nemico dichiarato della pena di morte. Il titolo della mia tesi: "Il dibattito sulla pena di morte. Aspetti storici, filosofici, sociologici e giuridici". Esistono molte pene di morte. Individuale e collettiva. Militare oltre che giudiziaria. E politica, esecuzioni di regime.

Attenti a quei dueModifica

«...Secondo Kant, sono certo di agire nel bene solo se i motivi che mi determino non dipendono dalle circostanze particolari in cui mi trovo, ma dalla mia qualità di uomo in abstracto. Al contrario la mia azione è biasimevole quando può essere logicamente giustificata solo dalla mia situazione di fortuna, dalla mia condizione sociale, dai miei interessi di classe...».

Émile Durkheim, da L'individualismo e gli intellettuali, articolo pubblicato nel 1898 in risposta al suo accusatore per aver firmato il famoso J'accuse di Émile Zola per la revisione del processo a carico dell'ufficiale Alfred Dreyfus condannato per alto tradimento.


Émile Durkheim e Robert K. Merton sono tra l'altro gli autori di due diverse concezioni sull'anomia, entrambe molto valide e simili per gli effetti: emarginazione, suicidio; ovvero, devianza e criminalità. In due parole schematizzo. L'anomia secondo Durkheim: mancanza di norme efficaci e di coesione sociale. Merton: la cultura e l'ordine sociale a parole consentono a tutti il successo ma non danno gli stessi mezzi per raggiungerlo. Attenti a quei due, non dimenticateli: sono più che mai attuali.

Non solo per questo. Durkheim, a proposito di individualismo, rifacendosi alla morale di Kant, ha opposto nettamente questo termine all'utilitarismo e all'egoismo. Per lui «l'individuo nasce dalla società» e non viceversa. L'individuo esiste e agisce come soggetto sociale e solidale con i suoi simili. Più chiaro di così.

Mali diffusiModifica

Sono, come avete letto, scrittore (di narrativa poliziesca) oltre che giornalista di lungo corso. Altre due buone ragioni per occuparmi dei mali diffusi nella nostra non proprio tranquilla quotidianità.

I miei interventiModifica

Ho costruito per intero voci interessanti e sezioni, ho lavorato proficuamente ad altre o dato una mano. Ancora poco? Pochissimo.

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