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Val Resia
StatiItalia Italia
RegioniFriuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia
ProvinceUdine Udine
FiumeResia
Superficie120 km²
Altitudine492 m s.l.m.
Nome abitantiResiani
Cartografia
Mappa della Valle

La Val Resia (Rosajanska Dolina in dialetto resiano; Rezijanska Dolina in sloveno; Val Resie in friulano) separa le Alpi Giulie dalle Prealpi Giulie occidentali. È lunga circa 18 km e ha direzione Est-Ovest. La valle è dominata a Sud-Ovest dalle cime della catena dei Monti Musi (1.869 m) e del Monte Plauris (1.959 m), a Est dal gruppo del Monte Canin (2.587 m) e dalle sue propaggini meridionali e occidentali. Nel suo complesso la valle è ampia e ridente, col fondo cosparso di abbondanti morene terrazzate sulle quali sorgono i vari centri abitati, che insieme formano il comune sparso di Resia. Sul fondo della vallata scorre il torrente Resia, che nasce ai piedi del Monte Canin e dopo un percorso di circa 20 km si getta nel Fella, di cui costituisce il maggior affluente.

Indice

Storia e culturaModifica

 
Val Resia.

In questa valle, tra il VI e il VII secolo, si stanziarono delle popolazioni di ceppo slavo, che rimasero isolate, conservando le varie tradizioni fino ai tempi più recenti. Nella valle si parla il resiano, una lingua paleoslava riconosciuta dall'UNESCO come lingua in via di estinzione. La comunità resiana si distingue anche per la particolare musica che viene suonata in occasione di feste popolari, matrimoni, sagre e soprattutto del Carnevale. La "resiana" è suonata su tempi dispari con strumenti ad arco appositamente modificati (zitira e bunkula) che accompagnano danze strettamente codificate in cui i movimenti dei danzatori seguono i cambiamenti di tonalità, ritmo e altezza della musica. Oltre alle musiche da danza, esiste un consistente patrimonio di canzoni popolari.

Flora e faunaModifica

Una parte della vallata rientra all'interno del territorio del Parco naturale delle Prealpi Giulie, ente istituito nel 1996 grazie ad una legge regionale. La Val Resia, grazie ad una concatenazione di fattori, garantisce la proliferazione di più di 1200 specie e sottospecie, tra cui oltre 60 endemismi. Nella valle sono presenti tutti gli ungulati alpini; inoltre negli ultimi anni numerose sono state le segnalazioni di tracce dell'orso bruno e della lince, anche a fondovalle. Per quanto concerne l'avifauna, sono state censite 100 specie, di cui 89 risultano nidificanti; fra queste ci sono diversi rapaci e tutti i tetraonidi alpini. Numerosi sono anche gli anfibi, i rettili e gli insetti che, grazie alla variabilità del paesaggio, trovano condizioni di vita ideali.

Voci correlateModifica

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