Valle del Tirino

Valle del Tirino
Capestrano-CastelloPiccolomini 01.JPG
Castello Piccolomini (Capestrano)
StatiItalia Italia
RegioniAbruzzo Abruzzo
ProvinceL'Aquila Pescara Pescara
Località principaliCapestrano, Ofena, Bussi sul Tirino
FiumeTirino
Nome abitantiTirini o Tritani

La Valle del Tirino è una valle interna dell'appennino abruzzese, posta nell'entroterra abruzzese a quote prevalentemente collinari (altitudine compresa tra i 400 e i 600 metri s.l.m.), tra l'altopiano di Navelli a nord-ovest, la valle Subequana ad ovest, il massiccio del Gran Sasso d'Italia a nord, le Gole di Popoli a sud-est, compresa tra la provincia dell'Aquila e quella di Pescara. Attraversata dal fiume Tirino, da cui prende il nome, e ricompresa all'interno del parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ne fanno parte i territori dei comuni di Bussi sul Tirino, Capestrano Villa Santa Lucia degli Abruzzi e Ofena.

StoriaModifica

Il territorio fu popolato dai Vestini italici prima del dominio romano. Si ricorda la presenza di città italiche quali Aufinum, sotto Capestrano, doce fu ritrovato nel 1934 il celebre monumento del guerriero, conservato a Chieti, e Sutrium. Questo era un avamposto romano con torre posto in località San Rocco di Bussi sul Tirino. Importante zona di traffici con Amiternum (L'Aquila), lungo il tratturo Centurelle Montesecco, biforcazione della via Tiburtina Valeria, l'area fu popolata sino al V secolo d.C. Aufinum nel VI secolo fu sede diocesana fino all'occupazione longobarda. In documenti dell'abbazia di Farfa e di San Vincenzo al Volturno, i due monasteri benedettini che nel Medioevo si spartivano il territorio, la zona è nota come Valle Trita, storpiatura del fiume Tirino.

Con l'arrivo di signori franchi quali i Sansoneschi, gli Attoni, i Berardi poi noti come Conti dei Marsi, nell'XI secolo si consolida il fenomeno di incastellamento. L'area è sotto la diocesi di Valva (Sulmona), i monasteri ancora sotto Montecassino, come la chiesa di San Pietro in Valle Trita (San Pietro ad Oratorium di Capestrano), che aveva anche il controllo sulla chiesa di Santa Maria di Cartignano in Bussi, e l'abbazia di Santa Maria Assunta di Bominaco. I confini territoriali abbaziali erano presso il passo di Forca di Penne, con la torre di controllo e la grancia cistercense (XIII secolo) di San Vito de Furca, di proprietà dell'abbazia di San Salvo (Ch). I castelli salla parte di Capestrano e Ofena erano di proprietà della baronia di Carapelle.

Il secolo XV vede il completamento del Castello Piccolomini di Capestrano e nel secolo successivo del Castello Mediceo di Bussi sul Tirino. Con l'infeudamenro dei castelli sorto il vicetegno spagnolo, questa parte va in mano ad Alessandro de Medici insieme a Rocca Calascio, in seguito ai Piccolomini di Celano. Viene istituito il Marchesato di Capestrano, a controllo di tutta la valle. Il Marchesato è soppresso nel 1806; il territorio rientra nel distretto di Aquila, che poi nel 1860 diventerà una provincia vera e propria. Negli anni recenti la valle esce dall'isolamento grazie alla realizzazione di nuove strade, come la provinciale 652 e la strada statale 17 che da Collepietro passa per Navelli. Nel territorio di Capestrano è stata rinvenuta la statua del Guerriero di Capestrano.[1] Alcuni danni sono provocati a Capestrano e Ofena dal terremoto del 2009.

Geografia fisicaModifica

ClimaModifica

La bassa quota della valle, compresa tra i 400 e 600 m di altitudine, rende il clima più mite e di tipo collinare rispetto ad altre zone della provincia dell'Aquila, sebbene a tratti anche continentale, rendendo possibile la coltivazione della vite e dell'ulivo. Scarse tuttavia sono le precipitazioni atmosferiche durante l'anno con estati calde e a tratti afose.

EconomiaModifica

Settore primarioModifica

Diffusa a tratti la coltivazione della vite e dell'ulivo.

TurismoModifica

L'alta Valle del Tirino si configura come un'area ideale per attività di tipo turistico e sportivo. Il fiume Tirino difatti, previa autorizzazione del Comune di Capestrano, è navigabile in alcuni sui tratti purché si utilizzino imbarcazioni non motorizzate. Lo stesso fiume Tirino dispone di tratti in concessione ad associazioni di pesca sportiva. Grazie alle numerose società di servizi turistici presenti nell'area è possibile infine addentrarsi nel territorio attraverso escursioni a cavallo, in mountain bike o trekking.

Infrastrutture e trasportiModifica

La valle è attraversata dalla Strada statale 17 dell'Appennino Abruzzese ed Appulo-Sannitico nel tratto compreso tra l'Altopiano di Navelli e le Gole di Popoli. Da Ofena dipartono strade che risalgono verso i borghi di Castel del Monte, Calascio, Santo Stefano di Sessanio, Villa Santa Lucia degli Abruzzi, Castelvecchio Calvisio, Carapelle Calvisio e da li fino a Campo Imperatore.

CulturaModifica

EventiModifica

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture militariModifica

Architetture religioseModifica

NoteModifica

  1. ^ La Valle del Tirino | Valle del Tirino, su www.valledeltirino.it. URL consultato il 31 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 28 giugno 2017).

Voci correlateModifica