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Villa dei Sette Bassi
Villa della Via Tuscolana
PanoramaSetteBassi1.jpg
Villa dei sette bassi dal Parco degli Acquedotti
CiviltàRomana
UtilizzoVilla romana
Localizzazione
StatoItalia Italia
ComuneRoma Capitale
Dimensioni
Superficie37,000 
Amministrazione
EnteSoprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l'Area Archeologica di Roma
Visitabilesu richiesta
Mappa di localizzazione

Coordinate: 41°50′28.68″N 12°34′30″E / 41.8413°N 12.575°E41.8413; 12.575

La Villa dei Sette Bassi (anche Villa della Via Tuscolana) è un sito archeologico situato a Roma.

Il sito si trova in via Tuscolana 1700, nella zona di Capannelle, all'interno del parco regionale dell'Appia antica. Si tratta della villa più grande nel suburbio romano dopo quella dei Quintili, tanto da essere ritenuta una città a sé stante. Il toponimo, conosciuto fin dall'Alto Medioevo, deriva da Settimio Basso, prefetto sotto l'imperatore Settimio Severo (193-211) e possibile proprietario della villa. Il sito tuttavia risale all'epoca di Antonino Pio (138-161) e fu abitato fino all'inizio del IV secolo, e mantenuto con altri restauri per altri due secoli.

La villa in una foto del 1880

Indice

Pars dominicaModifica

La villa fu realizzata verso la metà del II secolo, al V miglio della via Latina. La zona residenziale è composta da tre parti contigue, risalenti a tre fasi diverse ma in rapida successione cronologica: le parti hanno pianta rettangolare e sono disposte allineate da est ad ovest. Avevano anche dei giardini ed un parco principale sul quale si affacciavano gli edifici. L'edificio più orientale venne costruito all'inizio del regno di Antonino Pio con una struttura tradizionale: 50 metri per lato, un peristilio quadrato a nordovest di circa 45 metri per lato. La pianta è compatta, senza finestre rivolte all'esterno. Il secondo edificio nasce a sudovest del peristilio precedente, dove venne inglobato nel 140-150; ha una lunghezza di 45 m per 25 m di larghezza, e aveva una rotonda panoramica rivolta a sud. Si tratta di una struttura legata al lusso, senza alcun carattere funzionale. La terza struttura è attribuita alla fine del regno, ed è il più sfarzoso, con aule termali e grande sale.

Pars rusticaModifica

A nordovest della villa si trovava una serie di abitazioni con magazzini, templi e cisterne: era il luogo dove abitava la popolazione rurale e aveva luogo gran parte delle attività domestiche e agricole. L'area non è stata oggetto di indagine archeologica, ma restano ben visibili i resti di un tempietto rettangolare in laterizio risalente al II secolo d.C.; aveva volte a botte e doppio spiovente e, al suo interno, un'abside rettangolare per la statua divina.

BibliografiaModifica

  • Marina De Franceschini, Ville dell'Agro romano, Roma, L'Erma di Bretschneider, 2005, pp. 209-214, ISBN 978-88-8265-311-8.
  • Roberto Egidi, Villa dei Sette Bassi, in Carmelo Calci (a cura di), Roma archeologica, Roma, Adnkronos Libri, 2005, pp. 442-444, ISBN 978-88-7118-184-4.

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