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Villafranca Piemonte
comune
Villafranca Piemonte – Stemma Villafranca Piemonte – Bandiera
Villafranca Piemonte – Veduta
La via principale del paese
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaCittà metropolitana di Torino - Stemma.png Città metropolitana di Torino
Amministrazione
SindacoAgostino Bottano (lista civica) dal 26-5-2019
Territorio
Coordinate44°47′N 7°30′E / 44.783333°N 7.5°E44.783333; 7.5 (Villafranca Piemonte)Coordinate: 44°47′N 7°30′E / 44.783333°N 7.5°E44.783333; 7.5 (Villafranca Piemonte)
Altitudine253 m s.l.m.
Superficie50,79 km²
Abitanti4 617[1] (30-11-2018)
Densità90,9 ab./km²
FrazioniBussi,Cantogno,Madonna Orti, Mottura, San Nicola,San Michele,San Giovanni, San Luca
Comuni confinantiBarge (CN), Cardè (CN), Cavour, Faule (CN), Moretta (CN), Pancalieri, Vigone
Altre informazioni
Cod. postale10068
Prefisso011
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT001300
Cod. catastaleL948
TargaTO
Cl. sismicazona 3A (sismicità bassa)
Nome abitantivillafranchesi
PatronoAngeli Custodi
Giorno festivoultima domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villafranca Piemonte
Villafranca Piemonte
Villafranca Piemonte – Mappa
Localizzazione del comune di Villafranca Piemonte nella città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

Villafranca Piemonte, comunemente Villafranca (Vilafranca o La Vila in piemontese), dal 1934 al 1950 Villafranca Sabauda, è un comune italiano di 4 617 abitanti della città metropolitana di Torino, in Piemonte.

Indice

Geografia fisicaModifica

Villafranca è situato a sud ovest di Torino lungo la direttrice che da Pinerolo conduce a Racconigi; si trova a circa cinquanta chilometri da Torino, venti da Pinerolo e altrettanti da Saluzzo.

Si trova in piena pianura alluvionale, non lontano dalle montagne. È bagnato dalle acque dei torrenti Pellice e Chisone e dal fiume Po.

La posizione è particolarmente favorevole per l'agricoltura: nel suo circondario in passato venivano coltivati soprattutto frumento e foraggio, oggi vi è quasi esclusivamente la produzione intensiva di granoturco.

Oltre al nucleo centrale vi sono sette frazioni, altri nuclei di abitazioni più piccoli ed una grande quantità di case isolate.

StoriaModifica

Nel 1515 i francesi guidati da Jacques de La Palice sconfiggono le truppe pontificie a Villafranca Piemonte e catturano il loro condottiero, Prospero Colonna.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
La chiesa parrocchiale di Santo Stefano.
 
Il palazzo comunale.

Con i suoi 800 anni di storia Villafranca Piemonte vanta un ricchissimo patrimonio artistico e culturale, composto da cappelle e chiese; le principali sono:

  • Cappella di Missione
  • Casaforte di Marchierù (Marcerù)
  • Chiesa della Beata Vergine delle Grazie detta "del Monastero"
  • Chiesa dell'Annunziata
  • Chiesa di San Bernardino
  • Chiesa di San Giovanni Battista
  • Chiesa di Santa Maria Maddalena
  • Chiesa di Sant'Antonio
  • Chiesa parrocchiale di Santo Stefano

Ed inoltre:

  • Castello di Marchierù
  • Museo pinacoteca "MARGHERITA" del pittore Mattia Fassi
  • Palazzo ed Ala Comunale
  • Palazzo Rebuffo di San Michele
  • Podere Pignatelli
  • Santuario della Madonna del Buon Rimedio nella frazione Cantogno
  • Torre del castello

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[2]

 

AssociazioniModifica

  • Banda Musicale Autonoma Santa Cecilia con majorettes[3]

EconomiaModifica

Villafranca Piemonte originariamente era un paese legato alla pesca e questo giustifica il fatto che la festa patronale si chiama: Sagra dei Pescatori. Ancora oggi la zona fluviale ospita una ricca fauna ittica: la trota marmorata, lo scazzone, la sanguinerola, il vairone.

Importante nell'economia villafranchese è l'agricoltura, ben sviluppata fin dalle origini del paese grazie alla campagna molto fertile che la circonda. Negli ultimi anni ha visto un notevole incremento il settore dell'allevamento bovino (produzione di carne e latte). Nel territorio del comune di Villafranca operano, inoltre, alcune aziende specializzate nell'allevamento dei suini e nelle colture cerealicole (soprattutto Mais).

Sono presenti diverse realtà artigianali che vanno dalle lavorazioni alimentari, tra le quali spiccano i panettoni, i formaggi e i salumi, a quelle del legno e del ferro: serramenti in legno, cancelli in ferro battuto e la costruzione di attrezzi agricoli e una ditta di autobus.

Infrastrutture e trasportiModifica

Fra il 1884 e il 1986 l'abitato era servito da una fermata posta lungo la ferrovia Airasca-Saluzzo.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Adriano Airaudo DC Sindaco [4]
1990 1995 Adriano Airaudo DC Sindaco [4]
1995 1999 Baudracco Mattia lista civica Sindaco [5]
1999 2004 Bonino Flavio lista civica Sindaco [6]
2004 2009 Bottano Agostino lista civica Sindaco [7]
2009 2014 Bottano Agostino lista civica Sindaco II mandato[8]
2014 2019 Bordese Marina lista civica Sindaco [9]
2019 in carica Bottano Agostino Lista civica Sindaco [10]

GemellaggiModifica

SportModifica

CalcioModifica

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Villafranca Calcio che milita nel girone C piemontese e valdostano di Promozione. I colori sociali sono il rosso ed il giallo. È nata nel 1959.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2018.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Sito web banda musicale S. Cecilia, su bandavillafrancapiemonte.it. URL consultato il 20 marzo 2019.
  4. ^ a b Scheda amministratore
  5. ^ Elezioni 1995
  6. ^ Elezioni 1999
  7. ^ Elezioni 2004
  8. ^ Elezioni 2009
  9. ^ Elezioni 2014
  10. ^ Elezioni 2019

BibliografiaModifica

  • Di Macco M., 1979, scheda Dux Aymo, 1429 in Castelnuovo E., Romano G., Giacomo Jaquerio e il gotico internazionale, (catalogo mostra), Palazzo Madama.
  • Fassino Gianpaolo, Le veglie invernali fra sociabilità contadina e moralizzazione ecclesiastica. L'opera di don Felice Cecca, parroco di Villafranca Piemonte, in Sentieri della memoria. Studi offerti a Piercarlo Grimaldi in occasione del LXX compleanno, a cura di Davide Porporato e Gianpaolo Fassino, Bra, Slow Food Editore-Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, 2015, pp. 585-636.
  • Rossetti Brezzi E., 1993, scheda "Dux, Aimone" in Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani, Volume 42, reperibile al sito [1], URL consultato il 17-11-2012.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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