Apri il menu principale

Vincenzo Siniscalchi

avvocato e politico italiano
Vincenzo Siniscalchi

Componente del Consiglio superiore della magistratura
Durata mandato 12 aprile 2005 –
5 luglio 2010

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XII, XIII, XIV
Gruppo
parlamentare
Progressisti, Democratici di sinistra-L'Ulivo,
Coalizione Progressisti, L'Ulivo, DS
Circoscrizione XIX (Campania1)
Collegio 2 Napoli-Vomero
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico DS
Titolo di studio laurea in giurisprudenza
Professione Avvocato

Vincenzo Maria Siniscalchi (Napoli, 7 agosto 1931) è un avvocato e politico italiano.

BiografiaModifica

Attività professionaleModifica

Figlio dell'avvocato Francesco Saverio Siniscalchi, anch'egli penalista, è stato assistente di Diritto romano e di Diritto penale all'Università di Napoli. È stato Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli e di numerosi organismi internazionali con particolare impegno nei congressi dedicati alla materia del diritto penale dell'economia e della stampa. Pubblicista, è stato componente della giunta esecutiva della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Come pubblicista è stato critico cinematografico e ha collaborato alle pagine culturali del Paese Sera, del Mattino, del Corriere di Napoli e altre numerose riviste. Ha collaborato[non chiaro] alla realizzazione di film e sceneggiati televisivi tra i quali La vacanza di Tinto Brass, La Scena di Napoli e Il Processo Cuocolo, di Riccardo Tortora e Marisa Malfatti, Il Caso Graziosi, con Jean-Pierre Cassel e Diego Gullo, e numerosi altri. Tra le sue difese vi sono quelle in favore del calciatore Diego Armando Maradona in processi penali e di giustizia sportiva, Franco Califano nel processo Cutolo-Tortora, Gigi Sabani, Tinto Brass, Michelangelo Antonioni e numerosi personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport. Nel processo per l'omicidio di Marta Russo, ha difeso Salvatore Ferraro dall'accusa di favoreggiamento. Negli anni '70 è stato impegnato nella difesa di imputati per reati connessi alle attività dei NAP (Nuclei Armati Proletari) e di Autonomia operaia, in particolare la cittadina tedesca Petra Krause. Negli anni '80 ha difeso i politici Ciriaco De Mita, Vincenzo Scotti, Antonio Cariglia (segretario del PSDI) e in numerosi altri processi di Tangentopoli. Ha assistito e assiste numerosi gruppi imprenditoriali, tra i quali Impregilo, Lega delle Cooperative, La Fondiaria Assicurazioni, Ansaldo. Al suo attivo vi sono numerose pubblicazioni e relazioni congressuali sui problemi della difesa nel processo penale, sulla libertà di stampa e di diritto dello spettacolo, oltre a quelle di carattere politico parlamentare.[1].

Attività politicaModifica

Il 22 ottobre 1995 alle elezioni suppletive della Camera dei deputati nel collegio "Napoli-Vomero", viene eletto deputato con una coalizione RC-PDS, aderisce al gruppo misto-Rifondazione comunista, ma nel febbraio 1996 passa ad Alleanza dei Progressisti. Rieletto nel 1996 con il Partito Democratico della Sinistra-Ulivo,[2], e dal 2001 al 2006 con i Democratici di Sinistra-Ulivo, sempre nel maggioritario, ed è eletto presidente della Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera[3].

È stato proponente e relatore di numerose leggi in materia di Legislazione Penale anti-corruzione anche in qualità di vicepresidente della Commissione speciale anticorruzione (1997-2001). Ha più volte presieduto il Comitato per la Legislazione nonché organismi interparlamentari. È stato eletto, in quota DS, componente laico del Consiglio superiore della magistratura per il quadriennio 2006-2010 con 710 voti a favore espressi dal Parlamento italiano.

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica