Apri il menu principale

Vite dei dieci oratori

opera dello Pseudo-Plutarco
Vite dei dieci oratori
Titolo originaleΒίοι τῶν δέκα ῥητόρων
Altro titoloVitae X oratorum
Plutarch of Chaeronea-03.jpg
Busto moderno di Plutarco nella sua Cheronea.
AutorePseudo-Plutarco
PeriodoII secolo
1ª ed. italiana1841
GenereSaggio
Sottogenereaneddoti
Lingua originalegreco antico
SerieMoralia
Preceduto daDe vitando aere alieno
Seguito daConfronto tra Aristofane e Menandro

Le Vite dei dieci oratori sono un'opera erroneamente attribuita a Plutarco e giuntaci nei suoi Moralia[1].

Indice

StrutturaModifica

Il trattato si pone come n. 55 nel Catalogo di Lampria delle opere di Plutarco. Esso comprende le biografie, con documenti ufficiali, dei dieci oratori del Canone alessandrinoː Antifonte[2], Andocide[3], Lisia[4], Isocrate[5], Iseo[6], Eschine[7], Licurgo[8], Demostene[9], Iperide[10], Dinarco[11].

Segue, come appendice[12] una raccolta di decreti ufficiali per i vari oratori.

Analisi criticaModifica

La serie di biografie dei dieci oratori attici selezionati nel Canone alessandrino è evidentemente basata su Cecilio di Calacte, citato spesso e fu sicuramente attribuita al nostro per il carattere biografico, anche se di livello certamente minore rispetto alle biografie plutarchee; tuttavia, il carattere erudito e bibliografico ne decretò la sopravvivenza nel corpus dei Moralia e l'ampio utilizzo anche da autori competenti quali Fozio[13].

NoteModifica

  1. ^ 832B-852E.
  2. ^ 832C-834C.
  3. ^ 834C-835B.
  4. ^ 835C-836D.
  5. ^ 836E-8349D.
  6. ^ 839E.
  7. ^ 840A-841A.
  8. ^ 841A-844A.
  9. ^ 844A-848D.
  10. ^ 848D-850B.
  11. ^ 850B-E.
  12. ^ 850F-8̥52F.
  13. ^ Cfr. R. M. Smith,Photius on the ten orators, in "GRBS", n. 33 (1992), pp. 59-189.

Voci correlateModifica