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XVI Congresso del Partito Socialista Italiano
Apertura5 ottobre 1919
Chiusura8 ottobre 1919
StatoItalia Italia
LocalitàBologna
EsitoAdesione del PSI all'Internazionale Comunista. Affermazione della frazione massimalista su quella riformista, nomima di Nicola Bombacci a segretario del partito (poi sostituito dal 25 febbraio 1920 da Egidio Gennari) e conferma di Giacinto Menotti Serrati a direttore dell'Avanti!.
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Il XVI Congresso del Partito Socialista Italiano si tenne a Bologna dal 5 all'8 ottobre 1919. L'assemblea votò per acclamazione l'adesione del partito all'Internazionale Comunista, ratificando quanto deliberato dalla Direzione a marzo, pochi giorni dopo la costituzione dell'organismo sovranazionale[1].

Indice

I lavori congressualiModifica

Il Congresso vide l'affermazione della frazione massimalista, la cui mozione fu approvata con il 65% dei voti prevalendo sulla posizione dei riformisti, che avevano orientato il programma del partito fin dalla sua fondazione, nel 1892. Il documento approvato dai delegati si richiamava all'esperienza della Rivoluzione bolscevica e proponeva l'instaurazione della dittatura del proletariato e la creazione di soviet dei lavoratori, dei contadini e dei soldati[1].

I riformisti, per bocca di Filippo Turati, parlarono di una «infatuazione mitica» per il bolscevismo che si era impadronita del partito e che allontanava le classi proletarie dalla rivoluzione, mantenendole nell'«aspettazione messianica del miracolo violento» e distogliendole «dal lavoro assiduo e pensoso di conquista graduale che è la sola rivoluzione»[2].

Critiche altrettanto dure alla linea massimalista vennero dalla sinistra del PSI: Amadeo Bordiga diede infatti vita ad una frazione, detta astensionista, che sosteneva la necessità di porsi in totale antitesi col sistema borghese rifiutando di partecipare alle elezioni[3].

Bordiga richiese inoltre che fosse dichiarata incompatibile la presenza nel partito di coloro che si consideravano contrari alla rivoluzione armata[4], trovando l'opposizione di Giacinto Menotti Serrati e della maggioranza massimalista, indisponibile ad assumersi «la responsabilità della scissura»[5].

Al termine dei lavori Nicola Bombacci venne eletto nuovo segretario del partito in sostituzione di Costantino Lazzari.

NoteModifica

  1. ^ a b Spriano, p. 28.
  2. ^ XVI Congresso del PSI..., p. 57.
  3. ^ Cfr. nota di Bordiga sul Soviet del 16 giugno 1919.
  4. ^ XVI Congresso del PSI..., p. 72.
  5. ^ Spriano, p. 30.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica