Giorgia Meloni

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni.jpg

Ministro della Gioventù
Durata mandato 8 maggio 2008 –
16 novembre 2011
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Giovanna Melandri
Successore -

Vicepresidente della
Camera dei deputati
Durata mandato 4 maggio 2006 –
28 aprile 2008
Presidente Fausto Bertinotti

Dati generali
Partito politico AN (fino al 2009)
PDL (dal 2009)
on. Giorgia Meloni
Monogramma della Camera dei deputati Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Roma
Data nascita 15 gennaio 1977
Titolo di studio Diploma di istituto professionale per il turismo
Professione Giornalista, Politico
Partito Il Popolo della Libertà
Legislatura XV, XVI
Gruppo Popolo della Libertà
Circoscrizione XV (Lazio 1)
Incarichi parlamentari

XV Legislatura

  • Vicepresidente della Camera dei deputati
  • Presidente della Commissione per il conferimento delle Borse di Studio della Fondazione "Carlo Finzi"
  • Presidente del Comitato per la Comunicazione e l'Informazione Esterna
  • Membro della VI Commissione (Finanze) (dal 2 agosto 2007)
  • Membro della VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione) (fino al 2 agosto 2007)

XVI Legislatura

  • Ministro senza portafoglio della gioventù (Governo Berlusconi IV)
  • Membro della VI Commissione (Finanze) (sostituita da Antonio Angelucci)
Pagina istituzionale

Giorgia Meloni (Roma, 15 gennaio 1977) è una politica e giornalista italiana. È stata Ministro della Gioventù nel governo Berlusconi IV e presidente della Giovane Italia.

Studi e militanza studentesca

Di origini sarde da parte di padre e siciliane da parte di madre, è nata e cresciuta nel popolare quartiere della Garbatella a Roma. È diplomata presso l'Istituto professionale alberghiero Amerigo Vespucci[1][2]. Dal 2006 è giornalista professionista[3].

Inizia il suo impegno politico nel 1992 a 15 anni aderendo al Fronte della Gioventù. Fonda il coordinamento studentesco Gli Antenati, che partecipava alla contestazione contro il progetto di riforma della pubblica istruzione del ministro Rosa Russo Iervolino.

Nel 1996 diviene responsabile nazionale di Azione Studentesca, il movimento studentesco di Alleanza Nazionale, rappresentando tale movimento in seno al Forum delle associazioni studentesche istituito dal ministero della Pubblica Istruzione. In tale veste è autrice della proposta per l'apertura pomeridiana delle scuole finalizzata allo svolgimento di attività extra-curricolari, poi accolta dal ministro Berlinguer (DPR 567), della proposta di legge per il comodato gratuito dei libri di testo, nonché artefice della campagna nazionale contro la faziosità dei libri di testo scolastici.

Nelle istituzioni

Nel 1998 viene eletta consigliere della Provincia di Roma per Alleanza Nazionale, rimanendo in carica fino al 2002.

Nel 2000 diviene dirigente nazionale di Azione Giovani. Nel febbraio 2001 Gianfranco Fini, presidente di Alleanza Nazionale, la nomina coordinatrice del comitato nazionale di reggenza di Azione Giovani. Nel 2004 viene eletta presidente di Azione Giovani durante il congresso nazionale di Viterbo, a capo della lista “Figli d'Italia”, diventando la prima presidente donna di un'organizzazione giovanile di destra.

Nel 2006 a 29 anni, viene eletta alla Camera dei deputati nella lista di Alleanza Nazionale nel collegio Lazio 1, divenendo la più giovane donna parlamentare della XV Legislatura. Dal 2006 al 2008 è uno dei vicepresidenti della Camera dei deputati: la più giovane di tutta la storia della Repubblica Italiana.

Ministro della Gioventù (2008)

Nel 2008, poco dopo l'insediamento della XVI Legislatura diventa, a soli 31 anni, ministro della Gioventù del Governo Berlusconi IV, mantenendo la presidenza di Azione Giovani. Nel settembre dello stesso anno, circa una polemica sull'antifascismo sorta all'interno di Alleanza Nazionale, dichiara: «Basta con questa storia del fascismo e dell'antifascismo. Siamo nati a ridosso degli anni ottanta e novanta, siamo tutti protesi nel nuovo millennio»; «difenderemo i valori sui quali si fonda la Costituzione e che sono propri anche di chi ha combattuto il fascismo».[4] Nell'occasione, l'Unione dei Giovani Ebrei espresse soddisfazione per le sue parole.[4]

Il 1º agosto 2008 Meloni propone la nomina del suo vicepresidente in Azione Giovani, Paolo Di Caro, a direttore generale dell'Agenzia nazionale per i giovani. La nomina viene criticata da parte di esponenti del PD.[5]

Nel 2009 Meloni diviene presidente del movimento politico giovanile del Popolo della Libertà, denominato Giovane Italia.[6]

Nel novembre 2010 presenta, per conto del ministero, un pacchetto da 300 milioni di euro chiamato Diritto al Futuro, mirante a investire sui giovani e contenente nel complesso cinque iniziative, tra cui agevolazioni per i neo-imprenditori, bonus a favore dei precari, prestiti per gli studenti meritevoli.[7]

Prese di posizione

Nel 2006 ha dichiarato di avere un «rapporto sereno con il fascismo»; ha in seguito sostenuto che Mussolini «è un personaggio complesso, va storicizzato»[8]; sulle leggi ad personam ha sostenuto che «bisogna contestualizzarle. Sono delle leggi che Berlusconi ha fatto per se stesso. Ma sono leggi perfettamente giuste»[9]

Nell'agosto 2008, in occasione della cerimonia d'apertura dei Giochi olimpici di Pechino, in posizione ministeriale, la Meloni ha invitato gli atleti azzurri a boicottare la cerimonia o quantomeno a manifestare in qualche maniera il proprio dissenso verso la politica del governo cinese attuata nei confronti del Tibet. L'invito non è stato condiviso dal premier Silvio Berlusconi né dal ministro degli esteri Franco Frattini, designato a rappresentare l'Italia a Pechino. Anche la delegazione degli atleti azzurri a Pechino si è dissociata.[10]. La ministra ha risposto in una lettera nella quale sostiene di non aver mai chiesto di non gareggiare, ma solo un gesto di solidarietà.[11]

Nel febbraio 2009 Giorgia Meloni ha sostenuto il decreto legge e il disegno di legge votato in Consiglio dei ministri per fermare all'ultimo momento l'attuazione del protocollo terapeutico concordato con la famiglia Englaro, e che ha innescato un conflitto tra Governo e Presidente della Repubblica, dichiarando «Siamo in condizioni eccezionali»[12].

In occasione della sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo nel caso Lautsi v. Italia sull'esposizione del Crocifisso nelle aule scolastiche italiane, nel novembre 2009, ha dichiarato: "La decisione della Corte Europea è il prodotto di una furia distruttrice verso ogni simbolo della nostra comune identità"[13].

Scrittrice

Nel novembre 2011, edito da Sperling & Kupfer, esce il suo libro Noi crediamo[14] incentrato sulla condizione dei giovani italiani durante l'attuale crisi.

Parodie

Giorgia Meloni ha ispirato l'imitazione parodistica impersonata da Paola Minaccioni.

Il libro satirico a fumetti di Alessio Spataro, La ministronza[15][16], ispirato a Giorgia Meloni, ha ricevuto numerose critiche di volgarità da destra e da sinistra[17][18].

Note

  1. ^ Governo Italiano - Biografia del ministro Giorgia Meloni
  2. ^ IPSSAR Vespucci
  3. ^ Ordine dei giornalisti del Lazio
  4. ^ ab«Fascismo, interviene la Meloni «Basta polemiche e ingenuità»», Archivio storico del Corriere, 18 settembre 2008.
  5. ^ «Meloni, all'Agenzia Giovani nomina Di Caro», Archivio storico del Corriere, 2 agosto 2008. URL consultato in data 23/01/2009.
  6. ^ «Nasce la Giovane Italia. Meloni: niente quote», Archivio storico del Corriere, 6 agosto 2009. URL consultato in data 7/11/2009.
  7. ^ «Giovani: Meloni presenta "Diritto al Futuro", pacchetto da 300 mln», Asca, 24 novembre 2010. URL consultato in data 28/11/2010.
  8. ^ Dichiarazione a Chiambretti Night, febbraio 2009
  9. ^ Intervista di Claudio Sabelli Fioretti per Repubblica, 7 dicembre 2006
  10. ^ «Dalla Turisini ai pugili: "I Giochi non si disertano"», Gazzetta.it, 5 agosto 2008. URL consultato in data 23/01/2009.
  11. ^ «Giorgia Meloni a Tatanka: "Ho chiesto un gesto, non di non gareggiare"», L'Occidentale, 6 agosto 2008. URL consultato in data 23/01/2009.
  12. ^ Luca Telese, La Meloni: "Caro Fini, ecco perché non ti seguo", Il Giornale, domenica 08 febbraio 2009
  13. ^ Crocefisso/ Meloni, simbolo dell’identita’ europea
  14. ^ «"Noi crediamo": il primo libro di Giorgia Meloni», itali@magazine, 18 Dicembre 2011. URL consultato in data 11/02/2012.
  15. ^ Alessio Spataro, La ministronza, Grrrzetic, 2009, ISBN 978-88-96250-05-1
  16. ^ ministronza
  17. ^ Fumetti contro la Meloni, «ministronza» Il ministro incassa solidarietà bipartisan, Corriere della Sera, 11 novembre 2009
  18. ^ Tutti contro i fumetti su Giorgia Meloni 'La ministronza' fa infuriare destra e sinistra, La Repubblica, 11 novembre 2009

Altri progetti

Collegamenti esterni

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(Governo Berlusconi IV)
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