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(225088) 2007 OR10

oggetto transnettuniano
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(225088) 2007 OR10
2007OR10 celestia.png
Rappresentazione artistica di 2007 OR10.
Scoperta17 luglio 2007
ScopritoreM. E. Schwamb,
M. E. Brown,
D. L. Rabinowitz[1]
Famigliaoggetto del disco diffuso[2]
TNO risonante, con risonanza 10:3 ?[3]
Designazioni
alternative
2007 OR10
Parametri orbitali
(all'epoca K172G[4])
Semiasse maggiore10 032 448 526 km
67,0618217 UA
Perielio4 951 109 659 km
33,0956528 UA
Afelio15 113 787 394 km
101,0279906 UA
Periodo orbitale200590,63 giorni
(549,19 anni)
Inclinazione
sull'eclittica
30,90385°
Eccentricità0,5064904
Longitudine del
nodo ascendente
336,82029°
Argom. del perielio207,05238°
Anomalia media104,40425°
Par. Tisserand (TJ)5,390 (calcolato)
Satelliti1[5]
Dati fisici
Dimensioni875[6] – 1.400[7] km[4][8]
Albedo0,15 - 0,40? (valori presunti)[8]
Dati osservativi
Magnitudine app.21.3
Magnitudine ass.1,8

(225088) 2007 OR10, anche noto informalmente come Gonggong, come stabilito da un sondaggio del 2019,[9] è un oggetto transnettuniano orbitante intorno al Sole nel disco diffuso. Ha una magnitudine assoluta (H) di 1,9[4] e un diametro dell'ordine dei 1500 km; al 2017, è, per dimensioni, il terzo oggetto conosciuto presente oltre l'orbita di Nettuno. Con queste caratteristiche, è assai probabilmente un pianeta nano, sebbene l'IAU non l'abbia inserito in tale categoria.

Da osservazioni condotte con il telescopio spaziale Hubble, nel 2016 è stata annunciata la scoperta di un satellite di circa 300 km di diametro in orbita attorno a 2007 OR10;[10] osservazione confermata a marzo 2017.[11] La scoperta di una luna dovrebbe consentire di determinare la massa del sistema, e quindi di stimare quella di 2007 OR10 per eccesso.

ScopertaModifica

(225088) 2007 OR10 fu scoperto il 17 luglio 2007 da Megan E. Schwamb, allora una studentessa di Michael E. Brown, del California Institute of Technology, come parte della propria tesi di dottorato.

La scoperta è stata resa nota il 23 agosto 2008 da un gruppo di ricercatori composto da M. E. Schwamb, M. E. Brown e D. L. Rabinowitz ed annunciata formalmente il 7 gennaio 2009.[1]

DenominazioneModifica

2007 OR10 è la designazione provvisoria, attribuita dal Minor Planet Center. Attualmente è il più grande oggetto conosciuto del sistema solare a non avere una designazione definitiva.

Gli autori della scoperta l'hanno soprannominato "Snow White" (Biancaneve)[12], poiché già dalla loro campagna osservativa si evidenziava che doveva essere o molto grande o molto brillante. Inoltre era anche il "settimo nano" (cioè il settimo oggetto candidato a diventare pianeta nano) scoperto dalla squadra di Brown, dopo Quaoar nel 2002, Sedna nel 2003, Haumea e Orcus nel 2004, e Makemake ed Eris nel 2005.

In previsione della denominazione ufficiale, il 9 aprile 2019 gli scopritori hanno avviato un sondaggio aperto a tutti per scegliere tra tre possibili nomi: Gonggong (dall'omonima divinità cinese), Holle (da Frau Holle, protagonista di fiabe germaniche) e Vili (dall'omonima divinità norrena).[13] Con una preferenza del 46%, il nome Gonggong ha prevalso su Vili (31%) e Holle (23%).[9]

Parametri orbitaliModifica

 
L'orbita di 2007 OR10 confrontata con quelle di Eris e Plutone.

2007 OR10 segue un'orbita simile a quella del pianeta nano Eris,[14] caratterizzata da un semiasse maggiore di 67,33 UA, un'eccentricità pari a 0,5 ed un'inclinazione rispetto al piano dell'eclittica di circa 30°. Appartiene quindi al disco diffuso.[2]

(225088) 2007 OR10 attualmente si trova a circa 87 UA dal Sole[15][16] e l'ultimo passaggio al perielio risale al 1856.[4]

Nella classifica degli oggetti più distanti dal Sole è al secondo posto tra quelli di grandi dimensioni, superato solo da Eris (96 AU). Fino al 2013 era preceduto anche da Sedna (ora a 86 AU dal Sole),[12] che si sta lentamente avvicinando al Sole.[16]

Il Deep Ecliptic Survey (DES) ha calcolato un'orbita preliminare che presenta una risonanza orbitale 10:3 con Nettuno. Tuttavia questo dato non è stato ancora confermato.[3]

DimensioniModifica

 
(225088) 2007 OR10 (in alto a destra), confrontato con Plutone, Eris, Haumea (riga sopra), Makemake, Quaoar, Sedna, 2002 MS4, Orco e Salacia (riga centrale) e la Terra (sotto), e i relativi satelliti.

La dimensione di un pianetino può essere desunta dalla sua magnitudine assoluta e dalla sua albedo. (225088) 2007 OR10 ha una magnitudine assoluta di 1,9.[4] Ciò lo rende un po' meno brillante di Sedna (H=1,6; <1600 km)[17] ed un po' di più di Orco (H=2,3; ~950 km).[18] Assumendo per 2007 OR10 un valore dell'albedo caratteristico per gli oggetti transnettuniani, si riteneva che le sue dimensioni potessero essere comprese tra quelle di Sedna e Quaoar[12].

Successive osservazioni hanno mostrato che 2007 OR10 è tra i più rossastri oggetti conosciuti[19]. Questo è probabilmente dovuto in parte al ghiaccio di metano, che vira al rosso quando è investito dai raggi cosmici e dalla luce solare[19].

Basandosi sulle stime del maggio 2016[20], 2007 OR10 dovrebbe avere un diametro di   km, che lo porterebbe ad essere il terzo più grande pianeta nano, dopo Plutone ed Eris.

Status di pianeta nanoModifica

L'Unione Astronomica Internazionale (IAU) ha stabilito che un corpo celeste transnettuniano che possiede una magnitudine assoluta inferiore a H = +1 può essere ragionevolmente classificato tra i plutoidi e quindi tra i pianeti nani, ritenendo che la dimensione minima di un oggetto che abbia una tale magnitudine assoluta sia sufficiente a fargli raggiungere l'equilibrio idrostatico. Ciò non esclude che oggetti con un valore maggiore della magnitudine assoluta, com'è il caso appunto di 2007 OR10, non siano dei pianeti nani; tuttavia, è necessario dimostrare in altro modo che abbiano raggiunto l'equilibrio idrostatico.

Brown ha dichiarato che "dovrebbe essere un pianeta nano anche se fosse prevalentemente roccioso"; Scott Sheppard e colleghi pensano che sia "verosimile" che "Snow White" sia un pianeta nano basandosi sul suo minimo diametro possibile (552 km assumendo un'albedo unitaria) e su quanto se ne sa sull'equilibrio idrostatico nei corpi freddi, composti da rocce e ghiaccio.

2007 OR10 è troppo distante perché possa esserne risolto direttamente il diametro.

Sulla base dell'Orbita del piccolo satellite di 2007 OR10 (vedi sotto), la relativa massa è stata calcolata in 1,75 × 10E21 Kg, per una densità di 1.72 ± 0.16 g/cm3. La massa e la densità sono inoltre fattori che determinano se il corpo celeste è in equilibrio idrostatico.

La stima delle dimensioni precedenti di 1535 km, va rivista perché era basata su un ipotetico equatore-in vista. Data la massa di 1,75 × 10E21 kg, questa dimensione implicherebbe una densità di 0.92 g/cm3, inaspettatamente bassa per un oggetto di tale dimensione. Kiss et al. stimano che 2007 OR10 è tra 1.210 e 1.295 km di diametro con un valore medio di 1253 km.

SatelliteModifica

Nel 2016, dall'analisi di immagini riprese dal telescopio spaziale Hubble di 2007 OR10 nel 2010, si è rivelata la presenza di un satellite di circa 300 km di diametro orbitante a una distanza di almeno 15000 km dal candidato pianeta nano. Questa scoperta è stata annunciata il 17 ottobre 2016.

Nel maggio del 2017 ulteriori analisi hanno confermato la presenza del satellite.

Il satellite è probabilmente troppo piccolo e scuro per aver falsato le precedenti stime di diametro di 2007 OR10.

Sulla base delle osservazioni di Hubble prese fra ottobre e dicembre 2017, l'orbita e le proprietà fisiche del satellite potrebbero essere ulteriormente limitate. L'orbita ha un'eccentricità relativamente elevata di 0,31, sia derivante da un'orbita intrinsecamente eccentrica, che da una lenta evoluzione delle maree, o causata dal meccanismo Kozai. La dinamica dell'Orbita suggerisce che il satellite è piccolo, meno di 100 chilometri di diametro, indicando un'albedo molto superiore a quello di 2007 OR10. Il satellite è molto meno rosso di 2007 OR10. La differenza di colore di ( ΔV-R = 0.43 ± 0.17 mag ), tra primario e satellite è la più grande tra tutti gli oggetti transnettuniani binari conosciuti.

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Minor Planet Electronic Circular (MPEC) 2009-A42 : 2007 OR10, Minor Planet Center, 1º gennaio 2009. URL consultato il 22 aprile 2009.
  2. ^ a b (EN) List Of Centaurs and Scattered-Disk Objects, Minor Planet Center. URL consultato il 22 aprile 2009.
  3. ^ a b (EN) Marc W. Buie, Orbit Fit and Astrometric record for 07OR10, SwRI (Space Science Department), 23 ago 2008. URL consultato il 22 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2009).
  4. ^ a b c d e (EN) 2007 OR10, su JPL Small-Body Database Browser, Jet Propulsion Laboratory, 13 aprile 2017. URL consultato il 22 aprile 2017.
  5. ^ (EN) Hubble Spots Moon Around Third Largest Dwarf Planet, NASA. URL consultato il 18 maggio 2017.
  6. ^ Assumendo un'albedo di 0,40.
  7. ^ Assumendo un'albedo di 0,15.
  8. ^ a b (EN) Dan Bruton, Conversion of Absolute Magnitude to Diameter for Minor Planets, Department of Physics & Astronomy (Stephen F. Austin State University). URL consultato il 22 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2012).
  9. ^ a b (EN) The People Have Voted on 2007 OR10's Future Name!, su planetary.org, 29 maggio 2018.
  10. ^ DPS/EPSC update: 2007 OR10 has a moon!, su www.planetary.org. URL consultato il 25 ottobre 2016.
  11. ^ Csaba Kiss, Gábor Marton, Anikó Farkas-Takács, John Stansberry, Thomas Müller, József Vinkó, Zoltán Balog, Jose-Luis Ortiz, András Pál, Discovery of a satellite of the large trans-Neptunian object (225088) 2007OR10.
  12. ^ a b c (EN) Michael E. Brown, Snow White needs a bailout, Mike Brown's Planets (blog), 10 marzo 2009. URL consultato il 22 aprile 2009.
  13. ^ HELP NAME 2007 OR10, su 2007or10.name. URL consultato il 14 aprile 2019.
  14. ^ (EN) 136199 Eris (2003 UB313), su JPL Small-Body Database Browser, Jet Propulsion Laboratory, 4 ott 2008 (ultima osservazione utilizzata). URL consultato il 22 aprile 2009.
  15. ^ (EN) AstDys 2007OR10 Ephemerides, Dipartimento di Matematica, Università di Pisa. URL consultato l'11 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2011).
  16. ^ a b (EN) Horizon Online Ephemeris System, California Institute of Technology, Jet Propulsion Laboratory. URL consultato l'11 luglio 2015.
  17. ^ (EN) 90377 Sedna (2003 VB12), su JPL Small-Body Database Browser, Jet Propulsion Laboratory, 23 ott 2008 (ultima osservazione utilizzata). URL consultato il 22 aprile 2009.
  18. ^ (EN) 90482 Orcus (2004 DW), su JPL Small-Body Database Browser, Jet Propulsion Laboratory, 4 dic 2008 (ultima osservazione utilizzata). URL consultato il 22 aprile 2009.
  19. ^ a b M. E. Brown, A. J. Burgasser e W. C. Fraser, The Surface Composition of Large Kuiper Belt Object 2007 OR10 (PDF), in The Astrophysical Journal Letters, vol. 738, nº 2, 2011, pp. L26, Bibcode:2011ApJ...738L..26B, DOI:10.1088/2041-8205/738/2/L26, arXiv:1108.1418.
  20. ^ Pushing the Limits of K2:Observing Trans-Neptunian Objects S3K2: Solar System Studies with K2 (PDF), su lcogt.net (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).

Altri progettiModifica

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