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...E divenne il più spietato bandito del sud

film del 1967 diretto da Julio Buchs
...E divenne il più spietato bandito del sud
Titolo originaleEl Hombre que mató a Billy el Niño
Paese di produzioneSpagna, Italia
Anno1967
Durata100 min
Generewestern
RegiaJulio Buchs
SoggettoJulio Buchs, Federico De Urrutia
SceneggiaturaJulio Buchs, Federico De Urrutia, Lucio Fulci, José Mallorquí
Casa di produzioneAitor Films, Kinesis Films
FotografiaMiguel Fernández Mila
MontaggioCecilia Gómez, Magdalena Pulido
MusicheGianni Ferrio
Interpreti e personaggi

...E divenne il più spietato bandito del sud (El Hombre que mató a Billy el Niño) è un film del 1967 diretto da Julio Buchs.

TramaModifica

Dopo varie disavventure, Billy the Kid per salvare sua madre da un malvivente si ritrova costretto ad affrontarlo e ad ucciderlo, diventando un bandito. Fugge, seguendo il consiglio di un vecchio amico di famiglia, Pat Garret. La fuga non gli basterà ad evitargli nuovi scontri e nuove uccisioni, e alla fine viene perseguitato da Pat, ora sceriffo della contea di Lincoln. Quando si incontrano, Billy promette a Pat di non commettere più crimini, però in quel momento, quando il giovane si presta a scontare la sua pena, la gente si rivolta contro di lui rimproverandolo per le sue azioni, per cui fugge. Billy vuole cambiare, però quando si presenta disarmato davanti a Pat, qualcuno gli spara.

ProduzioneModifica

Il film è stato girato in parte in Italia nelle città di Roma e Trieste e per il resto in Spagna, a Madrid e Almería.[1]

DistribuzioneModifica

Il film venne distribuito in numerosi paesi con titoli diversi:

In inglese è noto con due titoli:

  • I'll Kill Him and Return Alone
  • The Man Who Killed Billy the Kid

In Grecia è noto con Billy, o megalos paranomos.

CastModifica

Il film narra di personaggi realmente esistiti:

NoteModifica

  1. ^ Sedi in Imdb, su imdb.com. URL consultato il 31 marzo 2019 (archiviato dall'url originale l'8 ottobre 2016).

BibliografiaModifica

  • Pino Farinotti, Rossella Farinotti, Newton Compton, 2009, Il Farinotti 2010, pag 695, ISBN 978-88-541-1555-2.

Collegamenti esterniModifica