Almería

città dell'Andalusia
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Almería
comune
Almería – Stemma Almería – Bandiera
Almería – Veduta
Localizzazione
StatoSpagna Spagna
Comunità autonomaBandera de Andalucía.svg Andalusia
ProvinciaFlag Almería Province.svg Almería
Territorio
Coordinate36°50′N 2°27′W / 36.833333°N 2.45°W36.833333; -2.45 (Almería)Coordinate: 36°50′N 2°27′W / 36.833333°N 2.45°W36.833333; -2.45 (Almería)
Altitudine20 m s.l.m.
Superficie295,51 km²
Abitanti198 533 (2019)
Densità671,83 ab./km²
Comuni confinantiBenahadux, Enix, Gádor, Huércal de Almería, Níjar, Pechina, Tabernas, Turrillas, Viator
Altre informazioni
LingueSpagnolo
Cod. postale04001–04009
Prefisso(+34) 950
Fuso orarioUTC+1
Codice INE04013
TargaAL
Nome abitantiAlmeriense, Urcitano/a
PatronoVirgen del Mar
Giorno festivoFeria de Almería (8 giorni durante la seconda quindicina di agosto)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Spagna
Almería
Almería
Almería – Mappa
Sito istituzionale

Almería è un comune spagnolo di 198.533 abitanti situato nella comunità autonoma dell'Andalusia bagnato dal Mediterraneo. Il comune comprende anche l'isola di Alborán tra la Spagna e il Marocco. Vanta 3000 ore di sole all'anno ed è considerata la patria delle famose tapas.

Attorniata da una cerchia di sierras (montagne) affacciate sul mare è un importante porto commerciale, uno dei principali della Spagna mediterranea dopo Barcellona, che serve per l'esportazione di minerali di ferro delle miniere delle Sierre e dalle rinomate uve da tavola coltivate nell'entroterra. Celebre tra gli amanti del cinema per essere stata teatro di riprese di molti spaghetti-western (quelli di Sergio Leone in primis), durante il 2019 è stata capitale spagnola della gastronomia.

La città è raggiungibile in aereo grazie al piccolo aeroporto situato a 10 km dal centro, in treno (con Renfe ma attualmente non risulta ancora ben servita) e in autobus (principalmente con la compagnia Alsa) con scalo alla Estación Intermodal.

StoriaModifica

Insediamento fenicio fu poi un importante porto romano e venne chiamata Portus Magnus. Il suo nome attuale deriva dall'arabo al-Miriya ("lo specchio") o al-Meraya ("torre di osservazione"), grazie al magnifico castello moresco, l'Alcazaba: tra le fortezze musulmane dell'Andalusia, solo l'Alhambra di Granada è più grande. La città venne fondata dal califfo Abd al-Rahman III di Cordova nel 955 come principale porto del suo dominio e per rinforzare le sue difese nel Mediterraneo contro il califfato dei Fatimidi, in Tunisia.

Fiorente mercato di schiavi bianchi (detti saqaliba) durante il dominio islamico[1], divenne un emirato indipendente e centro di cultura e d'arte. Del lungo periodo di dominazione moresca che va dal 711 al 1489 conserva ancora gli aspetti oltre che in alcuni monumenti nell'intricata planimetria. Entrata a far parte della Castiglia ne seguì le sorti. Nel 1522 fu distrutta da un terremoto e ricostruita. È sede vescovile.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
Puerta de Purchena
  • Alcazaba: l'antica fortezza iniziata nel secolo VIII, distrutta nel 1522 dal terremoto. È costituita da un triplice giro di mura, un potente maschio e magnifici giardini. Al di sotto si estende un magnifico bianco quartiere di aspetto arabo.
  • Cerro de San Cristóbal y Sagrado Corazón de Jesús: castello che ospita anche una grande statua raffigurante Gesù Cristo. Sorge sulla collina di fianco all'Alcazaba alla quale è collegato tramite una imponente muraglia.
  • Catedral de la Encarnación: una cattedrale con l'aspetto di una fortezza, dotata di torri, merlature e cammino di ronda che servivano da difesa contro i pirati che infestavano il mar Mediterraneo. In origine era una moschea poi trasformata in chiesa, distrutta dal terremoto del 1522, fu ricostruita nel XVI secolo ingentilendo in forme rinascimentali le muraglie originarie. All'estremità orientale si può ammirare il Sol de Portocarrero, rilievo cinquecentesco che rappresenta il sole ed è diventato uno dei simboli della città.
  • Iglesia de Santiago: bella chiesa rinascimentale del 1533 con torre e portale a rilievi.
  • Museo de Almería: moderno museo che conserva materiale archeologico proveniente dagli scavi della zona. Sono infatti presenti reperti d'epoca preistorica, iberica, greca, romana e oggetti della civiltà musulmana: ceramiche, epigrafi e capitelli provenienti dall'Alcazaba.
  • Museo de la Guitarra: museo interattivo dedicato ad Antonio de Torres, artigiano che ha dato un contributo notevole per lo sviluppo delle moderne chitarre acustiche.
  • Refugios de la Guerra Civil: bunker sotterranei costruiti per sfuggire ai bombardamenti della guerra civile spagnola.
  • La Chanca: gruppo di abitazioni scavate nella roccia tufacea.
  • Parque de Rescate de la Fauna Sahariana: sorge ai piedi dell'Alcazaba ed ha una sezione ornitologica e faunistica con speciale attenzione alla fauna sahariana.
  • Paseo marítimo: lungomare moderno con giardini e palme, panoramico essendo aperto sul porto e sul golfo.
 
Alcazaba di Almería


La Costa di Almeria sul golfo omonimo ha bei centri balneari come Mojácar, Almerimar (nella città di El Ejido) e Roquetas de Mar.

SportModifica

Nella città ha sede la società calcistica Unión Deportiva Almería, impegnata nella Segunda División spagnola. La squadra ha come teatro delle sue partite casalinghe lo Stadio dei Giochi del Mediterraneo, costruito in occasione dei XV Giochi del Mediterraneo, disputatisi dal 24 giugno al 3 luglio del 2005 ad Almería.

La Unicaja Almería Voleibol è la squadra principale di pallavolo maschile della città: militante nella Superliga Masculina della Real Federación Española de Voleibol, ne detiene il record di titoli (11), equivalente al numero di vittorie della Copa del Rey (11). La squadra, che disputa le sue gare casalinghe presso il Pabellón Moisés Ruiz, vanta inoltre 7 Supercopas de España.

NoteModifica

  1. ^ F. Cardini e M. Montesano, Storia medievale, Firenze: Le Monnier, 2006, p. 116

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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