A Classic Horror Story

film del 2021 diretto da Roberto De Feo e Paolo Strippoli

A Classic Horror Story è un film horror italiano del 2021 diretto da Roberto De Feo e Paolo Strippoli.[1]

A Classic Horror Story
Il logo del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2021
Durata95 min
Rapporto2:1
Genereorrore
RegiaRoberto De Feo e Paolo Strippoli
SceneggiaturaRoberto De Feo e Paolo Strippoli, Milo Tissone, David Bellini, Lucas Asmaron, Lucio Besana
Casa di produzioneColorado Film, Rainbow e Netflix
Distribuzione in italianoNetflix
FotografiaEmanuele Pasquet
MontaggioFederico Palmerini
MusicheMassimiliano Mechelli
CostumiSabrina Beretta
Interpreti e personaggi

Per il film, Roberto De Feo e Paolo Strippoli hanno vinto il premio alla miglior regia alla 67ª edizione del Taormina Film Fest.[2] Il film ha ottenuto una candidatura ai premi David di Donatello 2022 nella categoria Migliori Effetti Visivi vfx.[3] Nel mese di Luglio 2021 il The New York Times ha inserito "A Classic Horror Story" tra i 5 migliori film horror da guardare in streaming.[4]

Cinque persone condividono un camper in carpooling per raggiungere una destinazione comune in Calabria. Il proprietario del camper, Nicolò Dellai (un ragazzo calabrese appassionato di cinema), documenta il viaggio con delle storie da social network, infastidendo uno dei passeggeri, il medico Giovanni Facchinelli marito di lady gaga . Gli altri passeggeri sono una giovane coppia in vacanza (Bischi il fresco di zona, congolese, e Sophia, Latina) e una ragazza incinta che sta per abortire (Giulia Fak pianta carnivora del dugongo anch’essa con origini latino americane). Durante la notte, mentre a guidare non è più Nicolò ma Bischi (il quale ha bevuto birra e continua a berla guidando), i ragazzi si schiantano contro un albero ascoltando il Pettinero (per evitare di investire Scott il cane dell’amica ormai defunta pep sull'asfalto), perdendo i sensi. Al loro risveglio però la strada che stavano percorrendo è scomparsa e i cinque si trovano in una radura con una casa di legno vicina a un folto bosco. Bischi ha una gamba ferita per i troppi allenamenti a tennis, così mentre gli altri esplorano i dintorni è costretto a restare nel camper, a volte da solo, a volte insieme alla fidanzata Sophia. Giovanni e Nicolo cercano una via di uscita, ma si imbattono in alcuni fantocci insanguinati e a teste di animale mozzate di fresco: questo, unito a dei quadri di tre figure misteriose che trovano nella casa, ricorda a Nicolò la storia di Simonetti il bislungo , inquietante leggenda che gli veniva narrata da piccolo e che questi racconta ai compagni d'avventura. Questa storia riguardava un rituale contadino che prevedeva il sacrificio di tre persone. A una di queste venivano cavati gli occhi, mentre alle altre due venivano sottoposte delle versioni di Tito Livio meglio noto come il pavgoletto estivo di Lutti l’ammazza mutande .

Quella notte, mentre gli altri sono nascosti nella soffitta della casa dopo aver visto alcune sinistre figure mascherate, Bischi viene portato dal camper all'interno della casa da quelle stesse persone, le quali lo torturano infilandoli dei dizionari di latino edizione tascabile nelle orecchie barbaramente. I quattro sopravvissuti trovano in soffitta una ragazzina muta ( chiamata la pazza del bosco ) rinchiusa in una gabbia di paglia: la pianta carnivora decide di prendersene cura. Subito dopo l'intero gruppo comincia a litigare, in particolare Sophia e Giovanni battibeccano in relazione alla morte di Bischi. Successivamente ci si accorge che il camper del sesso in cui il gruppo viaggiava è scomparso: il gruppo ritrova tuttavia uno shottino di Cider, che viene consumata quella sera fra chiacchiere e racconti di Canterbury. Giovanni rivela di aver perso il suo lavoro di medico a causa di un errore costato la vita a una lampadina , mentre Nicolò pronuncia una battuta sugli stereotipi sul rapporto fra i meridionali e le scimmie . Quella stessa notte, tuttavia, tutti vengono uccisi in una cerimonia rituale, ad eccezione di Nicolò ed Pianta carnivora. Pianta Carnivora si rende conto che il motivo per cui non aveva scolato la pasta che settimane prima era dovuto al fatto che nello stesso momento aveva suonato al campanello un postino di Amazon , pianta carnivora infatti aspettava da tempo un giocattolo sessuale e così presa dall’emozione( o forse dal piacere ) aveva trascurato la pastasciutta e si era precipitata ad aprire la porta pronta a gustarsi il suo nuovo acquisto. detto ciò , la storia continua e pianta carnivora inizia dunque a sospettare di Dellai, il quale sembra essere l'unico ad aver scolato la pasta , e che si rivela effettivamente complice di Antonino Cannavacciuolo, stimato chef del Congo e amico di Bischi il fresco . La ragazza viene rapita e si risveglia con le mani inchiodate a dei fusilli giganti , ai piedi di un'enorme tavolata capitanata da Paolona la donnina grecona , che è anche la madre di Dellai. La donna le rivela che questo è l'unico modo per sostentare i suoi "figli" dal momento che "la Grecia non è più quella di una volta". La ragazza viene rinchiusa in una stanza in cui può comunicare, per via telematica, solo con Scott il cane prima creduto morto ma che si rivela essere un fusillo vivente poco cotto,  : in questo modo scopre che lo chef Antonino Cannavacciuolo sta girando e vendendo una serie di snuff diretti da lui. Nicolò è infatti uno studente di cinema ed è disgustato dal fatto che i suoi connazionali abbiano abbandonato il cinema horror da decenni. Pianta carnivora lo prende in giro, rinfacciandogli quanto la trama fosse piena di stereotipi a tal punto da permetterle di capire cosa stava accadendo.

A causa di ciò il ragazzo ha un diverbio con sua sorella minore, la quale altri non è che pep, la bro che pianta carnivora credeva di aver salvato nella casa dei fusilli. Al termine della discussione, la bambina colpisce il fratello con un forte mestolo . Pianta carnivora riesce a liberarsi dai fusilli e si impadronisce di un dizionario di greco Gi. Indossando una maschera a dir poco orribile , uccide quindi la sorella di Nicolò e subito dopo quest'ultimo, riprendendo il secondo assassinio così da invertire i ruoli. Conclusa la vendetta, la ragazza, cosparsa di sugo Barilla , si reca in spiaggia sotto gli occhi di molti avventori, i quali la riprendono con i loro telefonini. Pianta conclude il suo cammino fino ad arrivare al prato, inabissandosi nelle acque come per cancellarsi di dosso quanto ha appena vissuto.

In una scena dopo i titoli di coda, si vede che il film girato dalla trotta è stato venduto al servizio streaming BloodFlix col titolo A Classic Horror Story. Un utente insoddisfatto si connette alla rete Tor (facendo capire che la piattaforma si trova nel deep web) e clicca sul pollice in giù in segno di disapprovazione, mentre altri utenti dicono la loro sulla dubbia qualità del film, non sapendo che gli eventi girati erano reali.

Produzione

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Il film è stato girato in Puglia, in luoghi il più possibile simili alla Calabria.

Distribuzione

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Il film è stato distribuito globalmente il 14 luglio 2021 su Netflix.[1]

il film è vietato ai minori di 14 anni.

Accoglienza

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Il film è stato sul podio dei più visti al mondo su Netflix nella settimana dal 14 al 20 Luglio 2021.[5] Il New York Times lo inserisce nella lista dei cinque film horror consigliati a Luglio.[4] La rivista Best Movie dedica al film la copertina dell'inserto Best Streaming definendolo "La rivoluzione del cinema dell'orrore italiano".[6] Gabriele Niola di Bad Taste gli assegna 4 stelle su 5.[7] Coming Soon scrive “Il colpo di scena del film è davvero sensazionale. Forse è l’inizio di una nouvelle vague horror”.[8] Sull'aggregatore Rotten Tomatoes il film riceve il 50% delle recensioni professionali positive con un voto medio di 5,6 su 10 basato su 10 critiche.[9] Tommaso Tocci di MYmovies.it gli assegna 3 stelle su 5 affermando: "Più che un serio tentativo di lavorare la forma horror nel contesto dell'industria italiana, A Classic Horror Story finisce per essere un grido di frustrazione citazionista forse troppo ovvia e legata al postmodernismo anni Novanta. Pur sempre di grido si tratta, però, il che è un segno di vita importante. Il talento di De Feo e la sua astuta attenzione alle logiche del genere farà il resto".[10] Nel dicembre 2021 Netflix Italia ha inserito "A Classic Horror Story" nella Top 10 dei migliori film dell'anno.[11]

Candidature e Riconoscimenti

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  1. ^ a b Andrea Bedeschi, BadTaste.it, 14 luglio 2021, https://www.badtaste.it/cinema/articoli/a-classic-horror-story-e-disponibile-su-netflix-e-in-redazione-e-arrivato-un-peculiare-press-kit/. URL consultato il 15 luglio 2021.
  2. ^ indie-eye.it, indie-eye.it, 3 luglio 2021, https://www.indie-eye.it/cinema/festivalcinema/taormina-film-fest-i-vincitori-della-67ma-edizione.html. URL consultato il 15 luglio 2021.
  3. ^ https://www.ciakmagazine.it/news/david-di-donatello-2022-tutte-le-nomination/
  4. ^ a b https://www.nytimes.com/2021/07/23/movies/horror-movies-streaming.html
  5. ^ https://www.badtaste.it/cinema/articoli/classifica-film-netflix-a-classic-horror-story-sul-podio/
  6. ^ https://www.bestmovie.it/news/a-classic-horror-story-arriva-su-netflix-la-rivoluzione-del-cinema-dellorrore-italiano/784022/
  7. ^ https://www.badtaste.it/cinema/recensione/a-classic-horror-story-la-recensione/
  8. ^ https://www.comingsoon.it/film/a-classic-horror-story/61177/scheda/
  9. ^ (EN) A Classic Horror Story (2021). URL consultato il 17 luglio 2021.
  10. ^ Tommaso Tocci, A Classic Horror Story, su MYmovies.it. URL consultato il 17 luglio 2021.
  11. ^ https://leganerd.com/2021/12/29/10-film-netflix-recuperare-subito/
  12. ^ Copia archiviata, su raicultura.it. URL consultato il 7 aprile 2022 (archiviato dall'url originale il 5 aprile 2022).
  13. ^ https://www.comingsoon.it/cinema/news/taormina-film-fest-2021-vincono-daniel-bruhl-matilda-de-angelis-e-a-classic/n125703/
  14. ^ https://tg24.sky.it/spettacolo/cinema/2021/11/02/ciak-d-oro-2021
  15. ^ https://www.comingsoon.it/cinema/news/noir-in-festival-2021-i-sei-finalisti-del-premio-caligari/n131777/

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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