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Abbazia territoriale di Pannonhalma

diocesi cattolica ungherese
Abbazia territoriale di Pannonhalma
Abbatia Territorialis S. Martini in Monte Pannoniae
Chiesa latina
Pannonhalma - Bencés apátság.jpg
Mappa della diocesi
Abate Cirill Tamás Hortobágyi, O.S.B.
Abati emeriti Imre Asztrik Várszegi, O.S.B.
Sacerdoti 38 di cui 38 regolari
563 battezzati per sacerdote
Religiosi 51 uomini, 2 donne
Diaconi 3 permanenti
Abitanti 25.100
Battezzati 21.400 (85,3% del totale)
Superficie 356 km² in Ungheria
Parrocchie 15
Erezione 997
Rito romano
Cattedrale San Martino
Indirizzo Var u. 1, H-9090 Pannonhalma, Magyarorszag
Sito web bences.hu
Dati dall'Annuario pontificio 2017 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Ungheria
L'abbazia di Bakonybél, dipendente da quella di Pannonhalma

L'abbazia territoriale di Pannonhalma (in latino: Abbatia Territorialis S. Martini in Monte Pannoniae) è una sede della Chiesa cattolica in Ungheria immediatamente soggetta alla Santa Sede. Nel 2016 contava 21.400 battezzati su 25.100 abitanti. È retta dall'arciabate Cirill Tamás Hortobágyi, O.S.B.

Indice

TerritorioModifica

L'abbazia territoriale di Pannonhalma estende la sua giurisdizione sull'abbazia di Bakonybél e sui territori di Bakonypéterd, Lázi, Nyalka, Ravazd, Tarjánpuszta, Veszprémvarsány, Vének, Győrasszonyfa, Táp, Tápszentmiklós; e tre distretti di Győr (Kismegyer, Győrszentiván, Ménfőcsanak).

Sede abbaziale è l'arciabbazia di Pannonhalma, dove si trova la cattedrale dedicata a San Martino.

Il territorio si estende su 356 km² ed è suddiviso in 15 parrocchie.

StoriaModifica

Pannonhalma fu il primo monastero benedettino ungherese, fondato nel 996 dal principe Géza, il quale lo scelse come sede dei monaci, e ben presto divenne la sede dell'intero ordine. Il monastero venne costruito in onore di San Martino di Tours. Il figlio di Géza, re Stefano I, donò beni e proprietà al monastero. Astrik (Anastasius) fu il primo abate.

Il monastero divenne arciabbazia della congregazione d'Ungheria nel 1541. In seguito all'invasione ottomana dell'Europa del XVI e XVII secolo, venne trasformato in fortezza. Durante i 150 anni d'occupazione turca i monaci dovettero abbandonare l'arciabbazia per periodi più o meno lunghi. Durante la guida dell'arciabate Benedek Sajghó venne iniziata la costruzione di un nuovo edificio barocco.

Il XVIII secolo, era dell'Illuminismo, influenzò anche la vita dei monasteri. Secondo la dottrina del giuseppinismo gli ordini religiosi furono giudicati secondo criteri di utilità immediata, tollerando solo quegli ordini che gestivano asili, scuole od ospedali.

Dopo il 1945 le proprietà dell'ordine e le scuole gestite dai Benedettini vennero confiscate dallo stato comunista dal 1950 fino alla caduta del comunismo ungherese. Nel 1995, un anno prima del millennio, il complesso venne ristrutturato e rinnovato.

Il 31 maggio 1993, in forza della bolla Hungarorum gens di papa Giovanni Paolo II, ha assunto l'attuale fisionomia territoriale.[1]

Cronotassi degli abatiModifica

StatisticheModifica

La diocesi al termine dell'anno 2016 su una popolazione di 25.100 persone contava 21.400 battezzati, corrispondenti all'85,3% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1948 24.698 27.052 91,3 65 65 379 97 38 20
1971 ? ? ? 104 104 ? 146 19 ?
1990 22.540 26.180 86,1 35 35 644 47 118 16
1999 21.600 24.864 86,9 9 9 2.400 1 23 28 15
2000 21.597 24.859 86,9 9 9 2.399 1 22 28 15
2001 21.592 24.857 86,9 13 13 1.660 1 29 28 15
2002 21.532 24.823 86,7 14 14 1.538 1 30 28 15
2003 21.530 24.788 86,9 14 14 1.537 1 28 28 15
2004 21.516 24.780 86,8 14 14 1.536 1 32 15
2007 21.453 24.700 86,8 16 16 1.340 24 14
2013 21.300 24.700 86,2 66 66 322 2 78 2 15
2016 21.400 25.100 85,3 38 38 563 3 51 2 15

NoteModifica

  1. ^ (LA) Bolla Hungarorum gens, AAS 85 (1993), p. 873.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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