Adelardi

Adelardi
Fondatoreconte Guarino I
Data di fondazioneX secolo

Gli Adelardi (o Marcheselli o Marchesella diventato "Adilardi") furono una nobile famiglia guelfa di Ferrara, discendente dal conte Adelardo. Originari della Bulgaria, passò in Francia dove godette onori, fregiata dal tit. di co. del Palazzo. Più tardi venne in Italia con Lotario I, e un suo rappresentante fu duca di Spoleto. Da questi discesero Sigilfredo ed Adelardo. Da Sigilfredo nacquero Gilberto, Baratore e Azzo, dei quali il primo conquistò molte terre in Lombardia. Ha avuto questa famiglia molti vescovi, di cui uno fu amb. di Carlo il Calvo, altro dilettissimo consigliere di Berengario I, altro, vescovo di Verona. Nel 1185 Adilardi, vescovo di Verona fu creato cardinale del titolo di San Marcello. Si stabilirono a Ferrara sin dall'VIII secolo, gli Adilardi furono Principi di Ferrara, signori delle Marche, di Ancona, di Formigine, dove fino al 1400 Giovanni Adilardi teneva in possesso il castello. A Guglielmo, principe di Ferrara, devesi la costruzione del Duomo. Più tardi questa famiglia passò a Modena dove prese parte ad importanti movimenti politici. Si imparentò con case feudali d'Italia, tra le quali quella d'Este. Venne poscia a Nicotera da dove un ramo scese a Tropea e fu compresa nella numerazione di quel sedile fattasi il 12 agosto 1567. Altri rami si divisero a Rovigo, ad Ancona e nella città estense.

Adelardi di FerraraModifica

Alleata con la famiglia Giocoli, fu storica rivale dei ghibellini Torelli. Alcuni suoi componenti nel XII secolo rivestirono importanti cariche pubbliche, come quella diCapitano del Popolo della città.

Personaggi illustri della famiglia:

  • Guglielmo I Adelardi dei Marcheselli (X secolo).
  • Bulgaro Adelardi dei Marcheselli (X secolo).
  • Guglielmo II Adelardi dei Marcheselli (?-1144), politico
  • Guglielmo III Adelardi dei Marcheselli (1120-1185), politico, governatore di Ferrara, contribuì alla edificazione della cattedrale di Ferrara. Il comune di Castelguglielmo (Ro) deriva probabilmente dal suo nome;
  • Adelardo Adelardi (?-1185).
  • Marchesella Adelardi (1177-1186), promessa sposa ad Azzo VI d'Este figlio di Obizzo I d'Este, morta prematuramente prima delle nozze[1].
  • Galeazzo Adelardi (?-1643), poeta.

A Ferrara è presente il Palazzo e Torre Adelardi, antica dimora della famiglia e poi della corte estense, e ora sede degli uffici comunali.[2] Un ramo della famiglia si trapiantò a inizi 1600 a Fanano nella persona del notaio Rivo.

ArmaModifica

D'oro, alla cotissa di rosso.


Adilardi di MantovaModifica

Capostipite di questa famiglia fu Adelardo, vissuto nel XII secolo. Il ramo si estinse nel XVIII secolo.[3]

Personaggi illustri della famiglia:

  • Alberto Adelardi (XIII secolo), tesoriere del Comune di Mantova
  • Bonaventura Adelardi (XIII secolo), giudice e sindaco del comune di Mantova
  • Nicolò Adelardi (XIII secolo), podestà di Parma nel 1237
  • Andrea Adelardi (XV secolo), feudatario di Mariana

Adilardi di VeronaModifica

  • Pasquale Adilardi Nobile patrizio di Tropea (1965 -),medico già Console della Repubblica di Capo Verde in Italia

Adilardi di TropeaModifica

 
Stemma della famiglia Adilardi di Tropea: di rosso a tre bande d'oro

In Tropea, vi prese dimora la nobile famiglia Adilardi, in persona Giulio trasferitosi nel 1546 Giulio Adilardi fu eletto sindaco nel 1550 ed insieme a Gaspare Toraldo difese la città in una contestazione. La famiglia Adilardi, residente in Tropea, ha dato in ogni tempo uomini illustri, così nelle lettere, come nelle scienze e nel campo militare, come in quello ecclesiastico.

  • Giulio Adilardi (1894-1972), di Pasquale patrizio di Tropea e D. Eleonora Tranfo di Cosoleto; patrizio di Tropea dott., gen., chimico farmacista
  • Nino Adilardi d'Aquino di Giuseppe, Patrizio di Tropea e D. Carolina d'Acquino, dei principi di Castiglione; capitano di complemento di Cavalleria.

La fam. è iscritta nel Libro d'oro della nob. it. con il tit. di patrizio di Tropea (m) ricon. con D.M. 4 dic 1930.

NoteModifica

  1. ^ C.M.Goldoni, p.41.
  2. ^ Ferrara antica, Palazzo Adelardi.
  3. ^ Giovan Battista di Crollalanza, Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili o notabili italiane estinte e fiorenti, Bologna, 1886, Vol.3.

BibliografiaModifica

  • Claudio Maria Goldoni, Atlante estense - Mille anni nella storia d'Europa - Gli Estensi a Ferrara, Modena, Reggio, Garfagnana e Massa Carrara, Modena, Edizioni Artestampa, 2011, ISBN 978-88-6462-005-3.
  • Luigi Ughi, Dizionario storico degli uomini illustri ferraresi, Ferrara, 1804.
  • Giovan Battista di Crollalanza, Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili o notabili italiane estinte e fiorenti, Bologna, 1886, Vol.3. ISBN non esistente.
  • Libro d'oro della Nobiltà Italiana Collegio Araldico Roma

Voci correlateModifica

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