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Obizzo I d'Este (Este, 1100 (circa) – Ferrara, 25 dicembre 1193) è stato un nobile italiano.

Stemma della famiglia d'Este

Indice

BiografiaModifica

Fu il figlio primogenito di Folco I d'Este, si sposò nel 1124 ed ebbe un figlio, Azzo V d'Este, che morì prematuramente nel 1193. Fu tra i primi membri della casata ad essere citato ufficialmente col titolo di marchese[1].

Il primo estense a FerraraModifica

Alla morte dei fratelli seppe riunire sotto il suo potere tutti i possedimenti italiani che erano stati di suo padre e suo nonno. Raggiunse un prestigio raro per l'epoca e nel corso della vita ottenne riconoscimenti sia dall'imperatore che dal papa, sapendo diplomaticamente mantenere una posizione apprezzata in entrambi i campi.

Nell'ottobre 1163 aiutò l'imperatore Federico Barbarossa a combattere contro Verona, Padova e Vicenza, alleato con Pavia e Mantova, nella sua terza discesa in Italia e ricevette in seguito dall'imperatore l'esercizio del giudizio d'appello nella marca di Verona[2]. Entrò poi nel 1167 nella Lega Lombarda, formata dai Comuni per contrastare l'imperatore Barbarossa.

Quando nel 1177 si recò a Venezia per presenziare alla firma del Trattato tra la lega e l'Imperatore fu accompagnato da un seguito di 180 uomini, confermando così la sua crescente influenza politica. Nello stesso anno venne nominato podestà di Padova. Successivamente, nel 1184, Federico Barbarossa gli conferì i titoli di marchese di Milano e di Genova[3].

A Ferrara intanto si trovò coinvolto nella lotta tra le due fazioni capeggiate dalle potenti famiglie degli Adelardi e dei Salinguerra, guelfi i primi, ghibellini i secondi. Il progetto di far sposare al nipote, il futuro Azzo VI, una Adelardi, Marchesella, non si poté realizzare per la morte prematura di lei, nel 1186, e Obizzo divenne di fatto il capo della fazione guelfa. Questa scelta di campo si rivelò determinante per la fortuna degli estensi, che da questo momento iniziarono ad assumere un sempre maggiore peso negli equilibri di potere locali[4].

Nel 1187 il papa Urbano III venne a Ferrara, provenendo da Verona, intenzionato a scomunicare l'imperatore, ma non ebbe il tempo di farlo perché morì poco dopo essere giunto in città. Tale circostanza si rivelò fortunata, per l'estense, che non ebbe per questo motivi di imbarazzo con il Barbarossa. Obizzo morì il giorno di Natale del 1193, ed alla guida della famiglia non gli succedette il figlio, Azzo V, morto prematuramente nello stesso anno, ma il nipote, Azzo VI d'Este[5].

DiscendenzaModifica

Obizzo ebbe sei figli:[6]

  • Garsenda
  • Froa
  • Adelaide
  • Azzo V, premorto al padre
  • Tommasina
  • Bonifazio (?-1228), uomo d'armi

NoteModifica

  1. ^ Biblioteca italiana: o sia giornale di letteratura, scienze et arti, Volume 71, su books.google.it, p. 19. URL consultato il 10 ottobre 2015.
  2. ^ Giorgio Varanini, Este, su treccani.it. URL consultato l'11 ottobre 2015.
  3. ^ C.M.Goldoni, p.41.
  4. ^ voce:Este, in Enciclopedia Italiana di scienze, lettere ed arti, XIV ENO-FEO, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1949, p. 396.
  5. ^ C.M.Goldoni, p.43.
  6. ^ Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. D'Este, Torino, 1835.

BibliografiaModifica

  • Carlo Antolini, Il dominio estense in Ferrara:L'acquisto, Ferrara, Premiata Tipografia Sociale, 1896, SBN IT\ICCU\FER\0014782.
  • Claudio Maria Goldoni, Atlante estense - Mille anni nella storia d'Europa - Gli Estensi a Ferrara, Modena, Reggio, Garfagnana e Massa Carrara, Modena, Edizioni Artestampa, 2011, ISBN 978-88-6462-005-3.
  • Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. D'Este, Torino, 1835.

Collegamenti esterniModifica