Adi Ibn Zayd

poeta arabo

Adi Ibn Zayd, in arabo: عدي بن زيد‎ (... – 600), è stato un poeta arabo. Visse tra Al-Hira, capitale dei Lakhmidi, e Ctesifonte, appartenente ai Sasanidi.

Cristiano e asceta, fu notaio e segretario del re Cosroe II di Persia insieme al fratello. Gli si attribuiscono circa 900 componimenti poetici, di cui la metà è stata oggetto di dispute tra filologi (tra cui Taha Hussein e Gustav E. von Grunebaum) su chi ne fosse il reale autore. Al-Suli narra che il re dei Lakhmidi Nu'man III ibn al-Mundhir si sia convertito al cristianesimo durante una passeggiata con il poeta, che gli avrebbe spiegato cosa dicevano le tombe di un cimitero. Lo stesso Nu'man, tuttavia, lo fece incarcerare e condannare a morte perché una delle sue poesie non aveva incontrato il favore di un destinatario. Cosroe tentò di impedire l'esecuzione, invano, e questa fu una delle cause che portarono alla battaglia di Du-Qar[1].

NoteModifica

  1. ^ Treinta poemas árabes, p. 23.

BibliografiaModifica

  • (ES) Treinta poemas árabes, a cura di Jaime Sánchez Ratia, Hiperión, Madrid, 2006. ISBN 8475175309
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