Alessandro Angelini

regista italiano

Alessandro Angelini (Roma, 7 luglio 1971) è un regista e fotoreporter italiano.

BiografiaModifica

Inizia la sua attività come fotoreporter freelance in alcune agenzie di stampa, diventando aiuto regista, professione che intraprende per circa dieci anni, lavorando assieme a Mimmo Calopresti, Francesca Comencini, Nanni Moretti e Sergio Rubini[1]. Esordisce alla regia nel 2000 con il documentario Ragazzi del Ghana presentato al Torino Film Festival dello stesso anno, vincendo la prima edizione del Concorso DOC[2]. Con il suo primo lungometraggio L'aria salata riceve nel 2007 le candidature a miglior regista esordiente al David di Donatello[3], ai Nastri d'argento,[4] a miglior regista rivelazione al Globo d'oro[5], e il premio Gobbo d'oro al Miglior Film al Bobbio Film Festival[6]. Nel 2010 riceve la candidatura al Nastro d'argento come migliore soggetto[7] per il film Alza la testa.

Dal 2018 è sposato con l’attrice Ana Caterina Morariu.

FilmografiaModifica

RegistaModifica

Aiuto registaModifica

RiconoscimentiModifica

  • Gobbo d'oro
    • 2007[6] – Gobbo d'oro al Miglior Film per L'aria salata
    • 2007 - Premio Sergio Amidei per miglior opera prima per L’aria salata
    • 2007 Brooklyn International Film Festival - Spirit Award for best feature film per L’aria salata

NoteModifica

  1. ^ Biografia Alessandro Angelini, su opereprime.org. URL consultato il 27 luglio 2020.
  2. ^ Ragazzi del Ghana, Concorso DOC 2000, Torino Film Festival, su torinofilmfest.org. URL consultato il 27 luglio 2020.
  3. ^ a b David di Donatello 2007, su daviddidonatello.it. URL consultato il 27 luglio 2020.
  4. ^ a b L'aria salata, su rai.it. URL consultato il 27 luglio 2020.
  5. ^ a b Globo d'oro 2007, su news.cinecitta.com. URL consultato il 27 luglio 2020.
  6. ^ a b Bobbio film festival, su liberta.it. URL consultato il 27 luglio 2020.
  7. ^ a b Nastri d'argento 2010, su cinemaitaliano.info. URL consultato il 27 luglio 2020.
  8. ^ Alza la testa di Alessandro Angelini, su nonsolocinema.com. URL consultato il 27 luglio 2020.

Collegamenti esterniModifica

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