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Alfio Antico

percussionista e cantante italiano
Alfio Antico
Glen Velez, Luca Recupero, Alfio Antico.JPG
Glen Velez, Luca Recupero e Alfio Antico alla 2ª edizione del Marranzano World Festival di Catania (2007)
NazionalitàItalia Italia
GenereWorld music
Psichedelia occulta italiana
Folk
Periodo di attività musicale1970 – in attività
StrumentoTamburo a cornice
Campana
Voce
Chitarra
EtichettaOnyx
Alfamusic
Rai Trade
Narciso Records
Origine:
Ala Bianca
GruppiMusicanova
Nuova Compagnia di Canto Popolare
Album pubblicati7
Studio7
Sito ufficiale

Alfio Antico (Lentini, 22 novembre 1956) è un cantautore e percussionista italiano, tra i maggiori interpreti europei della tammorra e del tamburo a cornice siciliano.

È un erede autentico e diretto della tradizione musicale popolare, ricevuta dalla sua famiglia, cresciuta a contatto con la natura e arricchita dalle tante esperienze musicali e teatrali, dal balletto classico alla commedia dell'arte. Antico è considerato uno dei tamburellisti che più ha rivoluzionato la tecnica della tammorra[1] con arricchimenti di nuovi timbri e fioriture.[2]

Nei territori musicali in cui si è addentrato, Alfio Antico ha sempre portato il repertorio dell'immaginario popolare della sua terra, la Sicilia. Spesso la forma della sua esibizione prevede musica, poesia e azione scenica: i brani hanno una sonorità mediterranea e sono ispirati alla tradizione popolare.

BiografiaModifica

Fino a diciotto anni è vissuto come pastore a Lentini e, in tal modo ha coltivato l'interesse per la musica, in particolare per il tamburello, di cui costruì fin da piccolo numerosi esemplari, tendendo le pelli conciate delle pecore e lavorando il legno delle cornici.

Lo scopre una sera a Firenze in piazza della Signoria Eugenio Bennato. Da quel momento incide cinque LP con i Musicanova; poi collabora con la compagnia di Peppe Barra e con Tullio De Piscopo, Edoardo Bennato, Lucio Dalla, Fabrizio De André, Roberto Carnevale, Renzo Arbore e la sua Orchestra Italiana e di nuovo con Eugenio Bennato. Partecipa anche come musicista e attore agli spettacoli teatrali di Giorgio Albertazzi, Ottavia Piccolo, Maurizio Scaparro, Jerome Savary e Roberto de Simone e con il coreografo Amedeo Amodio.

Nel 1990 Alfio Antico registra il suo tamburo nel brano Don Raffaè, brano facente parte del disco Le nuvole (album) di Fabrizio De André. [3]

Nel 1995 è ospite d'onore del Festival Internazionale di Sitges (Barcellona). Nel 1996 suona in Il ballo di San Vito di Vinicio Capossela. Nel 1998 ha dato vita a un tour denominato Tamburi nella notte, nato dal connubio con altri due artisti di fama internazionale: Roberto Fiorilli e Medì.

Nel 2004 partecipa a Anima Antica dei Lautari e costituisce, insieme ad Amedeo Ronga, contrabbassista, ormai decennale compagno di musica, e Alessandro Moretti, fisarmonicista, l'Alfio Antico trio. Esce nel 2005 il CD Viaggio in Sicilia, in cui è presente un brano firmato dagli stessi musicisti, Stritti stratuzzi, oltre che nuovi arrangiamenti per Anima 'ngignusa, Fila fila e Barulè.

Dopo quello con Eugenio Bennato, un altro incontro ha notevolmente influenzato il percorso artistico di Antico, quello con Carmen Consoli. Nel 2006, infatti, egli inizia a collaborare con l'etichetta discografica Narciso Records, fondata a Catania dalla cantautrice catanese. Nel 2007 partecipa al progetto Musica Antica del nuovo Millennio, svoltosi a Roma, Milano e Catania, insieme a Carmen Consoli, Rita Botto e i Lautari.

Del 2008 è l’Omaggio a Rosa Balistreri, evento che chiude l'Etnafest organizzato da Carmen Consoli, cui partecipano dieci figure femminili della musica italiana (tra le quali Ornella Vanoni, Paola Turci, Marina Rei, Nada). Quello stesso anno si chiude con la messa in scena dello spettacolo Semu suli, semu tuttu, portato sia in Sicilia che a Roma, presso l'Auditorium Parco della Musica.

All'inizio del 2009 partecipa alla decima edizione del Festival della nuova canzone siciliana, in onda su Antenna Sicilia, con il brano Tutti li cosi vannu a lu pinninu. L'anno successivo partecipa all'undicesima edizione dello stesso, portando il brano Di cu sugnu.

A novembre 2009 Antico porta i suoi ritmi pastorali nella cattedrale di Aosta, in occasione del concerto di commemorazione del nono centenario della morte di Anselmo d’Aosta: una suite musicale della durata di cinquanta minuti, accompagnata dai violoncelli di Giovanni Sollima e Monika Leskovar. Poco dopo, lo attende l'esecuzione delle musiche del progetto Instrument 3: cage sculpture - L'insostenibile pesantezza dell'essere messo in scena dalla Compagnia Zappalà Danza.

Alla fine del 2009 porta in scena il Leso Show sul palco della Sala Lomax di Catania, insieme al cantautore catanese Fabio Abate, anch'egli della scuderia Narciso, in un'inusuale simbiosi tra due differenti universi musicali.

Nel gennaio 2010 Antico propone l'anteprima del prossimo spettacolo teatrale, Jurnata, così descritto dall'artista lentinese: «Il tamburo è la voce del mondo, il ritmo della nascita e della morte, della festa e del lavoro: attraverso l’unione di un setaccio per il grano e la pelle di un animale morto si celebra ancora una volta il miracolo della comunicazione tra il visibile e l’invisibile».[senza fonte]

Nel 2010 ha partecipato, in compagnia di Peppe Voltarelli, Ramon della Bandabardò e Puccio Castrogiovanni dei Lautari, al Concerto del Primo Maggio a Roma[4].

Durante la stagione estiva Alfio entra in studio di registrazione per incidere le tracce del nuovo album, il primo sotto l'etichetta Narciso Records. Poco dopo si dedica alla scrittura della colonna sonora del film Malavoglia di Pasquale Scimeca, presentato nella sezione Orizzonti alla 67ª edizione della mostra del cinema di Venezia.

Parallelamente all'attività in studio Alfio prosegue nella sua attività dal vivo, prendendo parte al tour acustico estivo di Carmen Consoli in occasione di alcune date-evento: all'Auditorium Parco della Musica di Roma, alla Villa Reale di Monza, al Teatro Antico di Taormina, ad Ancona e a Lorica, nella Sila.

Nel corso dell'estate Alfio Antico ha anche partecipato alla rassegna Il Folk dipinto di blu dedicata a Domenico Modugno, al festival di Montemurro Tarantellarte e all’Omaggio a Rosa Balistreri a Catania, insieme ai Lautari, Rita Botto e ad altri artisti.

Il 29 marzo 2011 esce ufficialmente Guten Morgen[1], prodotto da Carmen Consoli e impreziosito da un duetto con la cantante Fiorella Mannoia nel brano Cunta li jurnati. Il disco si classificherà terzo alle premiazioni del Premio Tenco per la miglior opera in dialetto del 2011.[5]

Lo stesso anno compone la colonna sonora del film Malavoglia di Pasquale Scimeca.

Viene citato nel film francese "Tous les soleils" di Philippe Claudel (2011), dove Stefano Accorsi canta Silenziu D'Amuri.

Il giorno 8 gennaio 2016 esce in digitale l'album Antico, prodotto da Colapesce e Mario Conte.

Il 26 novembre 2019 esce in anteprima per Rumore (rivista) Pancali cucina, il primo singolo del nuovo disco che uscirà a marzo 2020.[6]

DiscografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ Gianfranco Marmoro, Antico, su ondarock.it, (16 dicembre 2016. URL consultato il 12 settembre 2018.
  2. ^ Guido Facchini, Le percussioni.
  3. ^ Alfio Antico, il tamburo parlante, su Pickline, 3 settembre 2018. URL consultato il 28 novembre 2019.
  4. ^ Scaletta del concerto su romanotizie.it.
  5. ^ Vincitori del Premio Tenco 2011 | News, su sentireascoltare. URL consultato l'11 dicembre 2019.
  6. ^ Redazione, Alfio Antico, ascolta e guarda in anteprima il video di Pancali Cucina, su Rumore, 26 novembre 2019. URL consultato il 26 novembre 2019.
  7. ^ Antico di Alfio Antico su iTunes, su iTunes. URL consultato l'11 gennaio 2016.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN296193417 · ISNI (EN0000 0003 7292 7561 · BNF (FRcb16661610g (data) · WorldCat Identities (EN296193417
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