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Alouatta belzebul

specie di animale della famiglia Atelidae

DescrizioneModifica

Il pelo è solitamente nero, più rado sulla testa e sulla faccia, che è nuda ma dotata di una folta barba, più abbondante nei maschi: solo nella sottospecie discolor le mani sono effettivamente di colore rossiccio, come indicato dal nome comune: anche la punta della coda può essere rossiccia.
Possiede una coda prensile leggermente più lunga del corpo, la cui punta presenta la parte inferiore glabra ed assai sensibile: essa viene utilizzata a mo' di quinto arto nei movimenti fra gli alberi.

BiologiaModifica

Vive in gruppi di 7-15 individui, che passano la maggior parte del tempo in stato d'inattività. Ogni gruppo si compone di un maschio dominante, varie femmine ed eventualmente anche altri maschi in posizione subordinata: il rapporto maschi femmine dev'essere sempre in favore dei primi. All'interno di un gruppo raramente si trovano esemplari adulti imparentati, poiché i giovani, appena raggiunta l'età adulta, tendono a lasciare il gruppo natio per andare in cerca di nuovi gruppi di cui entrare a far parte.
Si tratta di animali prevalentemente folivori, che non disdegnano tuttavia di integrare la propria dieta con frutta e fiori.

Distribuzione e habitatModifica

Con tre sottospecie (Alouatta belzebul belzebul, Alouatta belzebul discolor ed Alouatta belzebul ululata) vive in Brasile settentrionale ed orientale, dove colonizza le aree di foresta pluviale amazzonica e semidecidua.
Anche l'aluatta dal mantello (Alouatta palliata) e l'aluatta amazzonica (Alouatta nigerrima) venivano un tempo considerate sottospecie di A. belzebul (Alouatta belzebul palliata e Alouatta belzebul nigerrima).

NoteModifica

  1. ^ (EN) Veiga, L.M., Kierulff, C. & de Oliveira, M.M. 2008, Alouatta belzebul, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ (EN) Colin Groves, Alouatta belzebul, in D.E. Wilson e D.M. Reeder (a cura di), Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, p.148, ISBN 0-8018-8221-4.

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