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Alajos Pálffy de Erdőd

Governatore del Veneto
Durata mandato 22 marzo 1848 –
aprile 1848
Capo di Stato Francesco Giuseppe d'Austria
Predecessore Johann Baptist Spaur
Successore Ferdinand Zichy zu Zich von Vasonykeöy

Dati generali
Prefisso onorifico Sua Eccellenza
Suffisso onorifico Conte Pálffy de Erdőd
Tendenza politica Conservatore
Professione militare
Alajos Pálffy de Erdőd
ReligioneCattolicesimo
Dati militari
Paese servitoAustria Impero austriaco
Forza armataImperial regio Esercito austro-ungarico
ArmaCavalleria
Anni di servizio? - 1859
GradoGenerale
GuerreSeconda guerra d'indipendenza
BattaglieBattaglia di Magenta
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Alajos Pálffy de Erdőd (Ungheria, 26 giugno 1801Hradiště, 2 febbraio 1876) (in ungherese gróf erdődi Pálffy Alajos) Conte di Erdőd e Barone di Újezd, nonché Generale al servizio dell'esercito austro-ungarico e Governatore del Veneto dal 22 marzo all'aprile del 1848.

Indice

BiografiaModifica

Proveniente da un ramo collaterale della nobilissima famiglia ungherese dei Pálffy de Erdőd, lui era figlio del conte Rudolf Károly Pálffy (1750-1802) e di sua moglie Maria Antonia (1763–1842) contessa von Kolowrat-Krakowsky. Sua nonna paterna era Maria Eleonora von Kaunitz-Rietberg, sorella del celebre Wenzel Anton von Kaunitz-Rietberg. Egli entrò ancora giovanissimo nelle schiere dell'esercito austriaco, vivendo gli ultimi stralci delle guerre napoleoniche.

Dopo aver fatto carriera nel corpo di cavalleria degli ussari, venne posto a comando dell'8º reggimento von Tersztyánszky assieme al Principe ungherese Alajos Esterházy de Galánta (1780–1868), col quale prese parte alla campagna d'Italia del 1848 ove riuscì a divenire Governatore del Veneto, seppur per breve tempo dal marzo all'aprile di quello stesso anno. Fu nel contempo consigliere intimo dell'imperatore e ricoprì l'incarico di ciambellano di corte.

Nel 1859 venne destinato alla 2ª Armata al comando di Ferenc Gyulai e prese parte alla Battaglia di Magenta, ma rimase estraneo agli scontri assieme agli altri corpi di cavalleria a lui sottoposti (12º reggimento degli ussari "Conte Haller" su quattro squadroni, 1º reggimento degli ulani "Conte Civaòrt" su sette squadroni e 9ª batteria a cavallo del 3º reggimento), attendendo come riserva a Castellazzo de' Stampi, frazione di Corbetta per poi unirsi in ritirata alla divisione di cavalleria di Alessandro di Mensdorff di stanza a Cerello.

Ritiratosi a vita privata dopo le sconfitte subite in Italia, morì il 2 febbraio 1876 a Hradiště.

Matrimonio e figliModifica

Il 16 agosto 1833 si sposò con la giovane principessa polacca Sofia Jablonowska (1812–1848) discendente del re Stanislao Leszczyński. Da questa unione nacquero due figli maschi e due femmine:

  • Eduárd (1836–1915), politico
  • Zsigmond (1837–1894)
  • Antónia (1839–1874)
  • Mária Zsófia (1842–1926)

Alla morte della prima moglie si risposò con la cugina Marie Antonie Josefa Ernestine Pálffy de Erdőd dalla quale però non ebbe eredi.

OnorificenzeModifica

BibliografiaModifica

  • Balzarotti Andrea, "Castellazzo de' Stampi - Volti di un borgo tra storia e natura", Amministrazione Comunale, Tipolitografia Crespi-Corbetta, 2008

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàISNI (EN0000 0000 6447 5153 · GND (DE138693412 · CERL cnp01178740