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Altromercato è la prima centrale di importazione del commercio equo e solidale in Italia, e la seconda nel mondo, per dimensioni e fatturato. È un consorzio formato da 105 soci e 225 Botteghe del Mondo, che gestisce rapporti con 155 organizzazioni di produttori in oltre 45 paesi, nel Sud e nel Nord del mondo.

Altromercato Impresa Sociale Soc. Coop. ha la centrale operativa a Verona, mentre la sede legale è situata a Bolzano, dove è stata fondata nel 1988 come cooperativa CTM Altromercato, da Rudi Dalvai, Antonio Vaccaro e Heini Grandi[1]. È parte di una rete internazionale che promuove incontro e confronto sui temi del commercio equo e dell’economia sostenibile. Parte del mondo Altromercato è Ctm Agrofair, società specializzata in frutta fresca da commercio equo solidale.

AttivitàModifica

Commercio Equo e SolidaleModifica

La caratteristica principale di Altromercato è l'obiettivo di fondare la propria attività esclusivamente su processi di economia solidale e consumo responsabile. I prodotti provengono principalmente da America Latina, Asia e Africa, dove Altromercato mantiene rapporti commerciali diretti con circa 150 organizzazioni che aggregano di contadini e artigiani. Altromercato è impegnata anche nel sostegno di produttori svantaggiati del nord del mondo mediante la commercializzazione di prodotti con il marchio "Solidale Italiano Altromercato" in accordo ai criteri previsti dalle organizzazioni di commercio equo e solidale e definiti da WFTO (World Fair Trade Association) e Agices (Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale). I prodotti Altromercato vengono distribuiti attraverso la rete delle Botteghe Altromercato e presso diverse catene di supermercati, negozi di alimentazione naturale, circoli, bar e mense scolastiche.

Finanza solidale e cooperazione per l'autosviluppoModifica

Parallelamente all'attività commerciale in senso stretto, Altromercato si occupa in una serie di attività correlate, anche di turismo responsabile presso i produttori Altromercato, inclusa la partecipazione a progetti di cooperazione internazionale, attività di microcredito, campagne di informazione e denuncia sui problemi delle realtà dei paesi del terzo mondo, partecipazione a iniziative nazionali e internazionali (forum sociali, congressi del WTO) e così via.

NoteModifica

  1. ^ «Per aver creato una nuova economia che vede, nella difesa del piccolo produttore, qualcuno da difendere per assicurare ad ognuno la possibilità di realizzare una propria esistenza dignitosa, basata sul proprio lavoro evitando sopraffazioni e sfruttamento», a Grandi è stato assegnato, nel 1996, il Premio Nazionale Cultura della Pace (cfr. Premio Nazionale Cultura della Pace - Albo d'Oro Archiviato il 3 novembre 2011 in Internet Archive.).

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica