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Alunni del Sole

gruppo musicale italiano
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StoriaModifica

Il complesso, che prende il nome dall'omonimo romanzo di Giuseppe Marotta, venne fondato alla fine degli anni sessanta quando due fratelli di Napoli, Paolo Morelli (pianoforte e voce) e Bruno Morelli (chitarre), provenienti da una famiglia in cui si respirava musica (il padre Ardelio, toscano di Fucecchio[1], era un valente violinista ed autore di canzoni, di cui la più nota è La mano del Signore per Little Tony, e la madre Maria un'apprezzata pianista), scelsero la strada della musica trasferendosi a Roma. Lì incontrarono Giulio Leofrigio (batteria) e Giampaolo Borra (basso), che si unirono al loro progetto musicale[2]. Inizialmente faceva parte della band anche Antonio Rapicavoli (sassofono), che lasciò il complesso dopo la pubblicazione dei singoli L'Aquilone e Concerto.

Verso la fine dell'epoca del beat italiano, il complesso mosse i primi passi grazie a Renzo Arbore partecipando come ospite fisso alla trasmissione televisiva Speciale per voi, l'avanguardia del talk show con artisti, cantanti e complessi dell'epoca, ai quali i giovani in studio rivolgevano domande: il complesso degli Alunni del Sole accompagnava musicalmente gli ospiti. Inusuali erano le esibizioni di Paolo Morelli all'organo Hammond o al piano suonando brani di rythm 'n' blues.

Fu dall'inizio una partenza fortunata con il 45 giri L'aquilone e il successo venne poi bissato nel 1969 con il brano Concerto, che conteneva già qualche spunto progressivo nell'accostamento dell'orchestra alla band di formazione pop.

I primi singoli vengono incisi per la Parade fino a Fantasia, che nel 1970, anno della pubblicazione per la Liberty Records, partecipa alla rassegna Un disco per l'estate. L'anno successivo, la Liberty viene inglobata nella Produttori Associati, casa discografica di proprietà di Antonio Casetta distribuita dalla Dischi Ricordi. Il primo singolo, Ombre di luci, viene seguito lo stesso anno da Isa... Isabella. L'anticonvenzionale esordio su 33 giri è del 1972 con Dove era lei a quell'ora: sul lato A una suite a tema che narra la storia di un uomo accusato di omicidio e in cui si cavalca l'imperante moda del rock progressivo[3] e sul lato B una raccolta di canzoni che non tradisce la vena cantautorale del complesso. Gli arrangiamenti coraggiosi, ai quali partecipa anche il pianista jazz Giorgio Gaslini, vengono però rifiutati dalla casa discografica, che costringe la band a reincidere i brani con arrangiamenti più convenzionali.

...E mi manchi tanto è una raccolta d’inediti e vecchi brani del repertorio che scala l'hit parade. Jenny e la bambola (1974) come anche il successivo Le maschere infuocate (1976) risultano due LP importanti nel panorama della canzone melodica italiana, nei quali il complesso raggiunge l'apice artistico. Il quinto album 'A canzuncella (1977), prodotto da Gian Piero Reverberi, riscuote molto successo tra il pubblico, grazie soprattutto alla title track che diventa un classico della moderna canzone napoletana, reinciso da moltissimi artisti tra cui Enrico Ruggeri nell'album Contatti nel 1989 e Ornella Vanoni nell'album Un panino una birra e poi... nel 2001.

Successivamente, l'etichetta discografica degli Alunni del Sole, la Produttori Associati, viene affondata; la band passa all'etichetta Ricordi. Anche l'album Liù (1978), primo disco con la nuova etichetta, è un successo. Con il brano omonimo il complesso degli Alunni Del Sole vince il Festivalbar 1978; dopo quest'album, Leofrigio e Borra lasciano la formazione e vengono sostituiti da Gianfranco Coletta, ex componente di Chetro & Co., Banco del Mutuo Soccorso e da Ruggero Stefani, ex componente di Pupille, Fholks, l'Uovo di Colombo, Equipe 84.

Con l'album Tarantè, gli Alunni del Sole confermano il loro legame con la canzone napoletana. Il retro del 45 giri omonimo, Giocattolo, verrà peraltro ripreso da Plácido Domingo.

Dopo un paio di episodi discografici presso la RCA italiana, il complesso degli Alunni Del Sole non dispone più di contratti in pianta stabile e continua dapprima soltanto l'attività dal vivo. Con gli anni ottanta inizia un periodo di calo di popolarità che coinvolge la formazione. La band ritorna comunque in sala d'incisione, anche se sporadicamente, a partire dagli anni novanta.

Nel gennaio del 2013, per festeggiare i 45 anni di vita del sodalizio artistico, viene pubblicato il lussuoso cofanetto La storia... il sogno, contenente 15 successi e un intero disco d’inediti intitolato Il sogno che svanisce, la copertina ufficiale riporta un quadro del pianista-cantante Paolo Morelli che il 9 ottobre dello stesso anno muore a Roma stroncato da un infarto.

Il 20 marzo 2016 muore ad Aosta il batterista storico Giulio Leofrigio; lo storico bassista Giampaolo Borra, con una email struggente inviata a tanti fans chiude così la loro magica storia: «addio miei unici e inimitabili Alunni del sole», frase che chiude per sempre la loro storia di attività musicale, la quale va dal 1968 al 1978 quando suonavano nel gruppo. Il 9 settembre 2014, presso il Cinema Arena Tiziano di Roma, in occasione della prima edizione del Flaminio Film Festival, organizzato dall'associazione culturale "Tra Terra Cielo e Mare" di Renato Verdecchi, viene assegnato il Premio Paolo Morelli per il miglior corto della sezione "Il Flaminio" alla presenza del fratello Bruno. Il premio è anche il risultato della collaborazione congiunta delle associazioni culturali "Il Corto" e la "Cromas Flaminio" di Giampaolo Giovannelli.

Per diffondere ulteriormente il lascito musicale del fratello e mantenerne viva la memoria artistica, nel 2015 Bruno Morelli riforma il complesso. La formazione comprende, oltre allo stesso Bruno Morelli, Enrico Olivieri (proveniente dai Metamorfosi, tastiere), Ruggero Stefani (batteria), Gianfranco Coletta (passato dal basso alla chitarra), Alessandro Saba (basso). Viene quindi pubblicato un box-set ufficiale contenente la discografia degli anni settanta rimasterizzata su formato CD. Questa scelta di Bruno Morelli è stata molto contestata dalla stragrande parte degli estimatori del complesso in tutta Italia, che avrebbero preferito si ponesse fine alla magica e irripetibile storia musicale del gruppo onde tutelarne la memoria tramite interpretazioni delle loro canzoni e musiche eseguite da celeberrimi artisti internazionali, tra i quali Placido Domingo e Patty Pravo. A sei anni dalla scomparsa di Paolo Morelli è stato prodotto da Peppe Ponti su etichetta Suonidelsud l'album tributo "Continuando verso Napoli - ricordando Paolo Morelli - Alunni del Sole" nelle versioni doppio CD e triplo vinile. Il progetto ha coinvolto attori, interpreti, cantautori, cantanti, gruppi storici, musicisti tra i quali Enzo Gragnaniello, Audio 2 e Gigi Finizio: contiene pezzi inediti e cover di noti brani composti da Morelli.

FormazioneModifica

Ultimi componenti
Ex componenti

DiscografiaModifica

NoteModifica

  1. ^ Sangue fucecchiese negli Alunni del Sole - il Tirreno dal 1997.it » Ricerca
  2. ^ Intervista agli Alunni del Sole - Interviste e Storie anni 70, su pagine70.com. URL consultato il 26 giugno 2008 (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2008).
  3. ^ Artisti - A

BibliografiaModifica

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Alunni del Sole
  • Davide Motta Fré, Promesse d'amore, 2006; alla voce Alunni del Sole, pagg. 17-19
  • Alessio Marino, BEATi voi!, n. 13, Editore Beat boutique 67, 2013; Intervista agli Alunni del Sole,

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