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Le ancelle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante sono un istituto religioso femminile di diritto pontificio: le suore di questa congregazione pospongono al loro nome la sigla A.S.C.G.A.[1]

Indice

Cenni storiciModifica

Margherita Ricci Curbastro

Nacque a Lugo il 6 ottobre 1856 da nobile famiglia. Sorella di Gregorio (1853-1925), famoso matematico, entrò giovinetta nel monastero del Corpus Domini di Forlì tra le Piccole Figlie.
Nel 1888, insieme al sacerdote lughese don Marco Morelli, fondò in paese l'istituto religioso per la cura e l'educazione delle ragazze povere. Guidò l'istituto con carità e umiltà unitamente a don Morelli fino alla morte di quest'ultimo (1912) e, successivamente resse le sorti dell'istituto fino alla morte (7 gennaio 1923) con prodigalità materna.
Il 14 luglio 1988 la Congregazione delle cause dei santi ha concesso al vescovo di Imola il nihil ostat all'istruzione di un'inchiesta diocesana sulle virtù eroiche di madre Ricci Curbastro.
Il 31 maggio 1995 la Santa Sede ha espresso parere favorevole sulla validità giuridica dell'inchiesta diocesana e ha dato inizio alla fase romana del processo[2].
Il 14 aprile 2018 Papa Francesco ha promulgato il decreto riguardante le virtù eroiche della fondatrice ed ha così proclamato madre Margherita Ricci Curbastro Venerabile[3].

La congregazione fu fondata a Lugo il 17 ottobre 1888 dal venerabile[4] monsignor Marco Morelli (1834-1912) assieme con la venerabile madre Margherita Ricci Curbastro (1856-1923).[5]

Inizialmente le suore si dedicarono all'educazione delle fanciulle orfane e abbandonate ed alla loro promozione attraverso il lavoro. Estesero presto la loro presenza a Firenze e Forlì e, durante la prima guerra mondiale, furono particolarmente attive nell'assistenza ai profughi e agli orfani di guerra.[6]

A partire dagli anni venti si diffusero in tutta Italia: ricevettero il pontificio decreto di lode il 30 novembre 1931.[6]

Attività e diffusioneModifica

Le religiose si dedicano soprattutto all'istruzione e all'educazione cristiana della gioventù.[5]

In Italia

Lugo - Casa Madre: Istituto tecnico, Scuola media, Scuola elementare e materna; Centro di formazione professionale "Sacro Cuore"; attività pastorali; Casa di accoglienza "Sacro Cuore"; Casa di spiritualità "Madre Margherita Ricci Curbastro"; Comunità contemplativa "Oasi"; Opera emaldiana.
Bagnara di Romagna - Scuola materna e nido; Attività pastorali.
Borgo Tossignano: Scuola materna; Attività pastorali.
Bologna: Casa del clero presso Ospedale "Nigrisoli";
Baragazza (frazione San Giacomo): Casa di spiritualità;
Cesenatico: Villa "Lina Ricci Curbastro" (nei mesi estivi);
Forlì: Scuola elementare, materna e sezione primavera; Attività pastorali;
Firenze: pensionato; Montemurlo: Scuola elementare e materna; Attività pastorali;
Cutigliano: Pensionato e attività pastorali;
Quarrata (frazione Ferruccia): Scuola materna; Attività pastorali;
Roma: Curia generalizia; Scuola elementare, materna e sezione primavera;
Tivoli Terme: Scuola materna;
Assemini: Scuola materna; Attività pastorali;
Torremaggiore: Attività assistenziali e pastorali.

In terra di missione
Cabuçu: Attività educative e pastorali;
São Bernardo do Campo: Centro di formazione professionale "don Leo Commissari" e Scuola materna.
Ramiriquí: Ancianato Divino Niño e attività educative.
Las Piñas: Metro Manila, Scuola materna "Madre Margherita Ricci Curbastro".
Lomé-Agoé: Comunità di formazione e Scuola materna;
Sada-Atakpamé: Istituto Tecnico "Sacro Cuore", Scuola materna, Scuola elementare.
Wé-Wé-Djougou Rurale: Dispensario.
Kupang: Attività educative e pastorali;
Ruteng: Comunità di formazione; Scuola materna "Madre Margherita Ricci Curbastro"; Attività pastorali.

La superiora generale (nel 2013 è stata eletta suor Rossella Bergna) risiede a Roma.[1]

Alla fine del 2008 la congregazione contava 190 religiose in 28 case.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c Ann. Pont. 2010, p. 1643.
  2. ^ Alessandro Alì, «Il nuovo Diario-Messaggero», 28 maggio 2016, p. 27.
  3. ^ «Il nuovo Diario-Messaggero», 21 aprile 2018, p. 5.
  4. ^ La dichiarazione di Venerabilità risale al 26 giugno 2006.
  5. ^ a b G. Rocca, Dizionario degli Istituti di Perfezione, vol. I (1974), col. 603.
  6. ^ a b G. Rocca, DIP, vol. I (1974), col. 604.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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