Apri il menu principale

Antonio Valese

calciatore e allenatore di calcio italiano
Antonio Valese
Antonio Valese 1938.jpg
Valese con la maglia della Salernitana nel 1938
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante, centrocampista)
Ritirato 1949 - giocatore
1979 - allenatore
Carriera
Squadre di club1
1931-1933 Paganese ? (?)
1934-1936 Belluno ? (?)
1936-1941 Salernitana 129 (50)
1942-1943 Cavese ? (?)
1945-1947 Salernitana 27 (1)
1947-1948 Torrese 31 (6)
1948-1949 Casertana 18 (5)
Carriera da allenatore
1941 Salernitana
1944-1945 Salernitana
1949-1950 Paganese
1950-1952 Casertana[1]
1953-1955 Casertana
1955-1956 Salernitana
1956-1957 Paganese
1961-1962 Turris
1962-1963 Paganese
1965-1966 Cavese
1966-1970 Paganese
1970-1971 Portici[2]
1971-1972 Paganese
1973-1974 600px Yellow HEX-FED10A Green HEX-058B05.svg Flacco Venosa
1978-1979 Paganese (vice)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Antonio Valese, detto "Totonno" (Salerno, 17 marzo 19131986), è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo centrocampista. Ha trascorso tutta la sua carriera in Campania.

Caratteristiche tecnicheModifica

È un'ala sinistra classica, mezzapunta all'occorrenza. Tra i più grandi talenti calcistici espressi dal vivaio provinciale di Salerno[3], tanto da essere soprannominato il balilla salernitano[4] per i movimento in campo che ricordavano quelli del grande Giuseppe Meazza.

CarrieraModifica

CalciatoreModifica

 
Antonio Valese

Ha trascorso quasi tutta la sua carriera nella Salernitana, dopo gli esordi con la Paganese. A Salerno, è stato lo storico capitano della Salernitana che ottenne per la prima volta la promozione in Serie A. Ha segnato il primo goal per la Salernitana nella storia dei derby contro il Napoli. Era il 1945 e la partita terminò 1-1, con gol di Valese e Rosellini [5]. Precedentemente, a Pagani, aveva deciso con una doppietta il primo derby della storia contro l'Ebolitana.[6]

Nel 42-43, Valese si trasferisce per un breve periodo alla Cavese. Avrà il tempo di segnare due goal (uno all'andata, l'altro al ritorno) proprio nel derby contro la Salernitana[7].

Ormai trentaseienne, e in rotta con Viani per la paternità del "vianema", Valese viene ceduto alla US Torrese (oggi Savoia), insieme a D'Avino e Rizzo, nell'ambito di un giro di scambi che porta Calleri, Rossi e Castaldo, più un conguaglio, a Salerno[8].

Con 59 goal realizzati, Valese è il terzo calciatore, dopo Vincenzo Margiotta e Giovanni Pisano, nella classifica marcatori di tutti i tempi della Salernitana.

AllenatoreModifica

La carriera di Valese si svolge quasi tutta in Campania, dov'è conosciuto come Don Antonio Valese. Comincia la carriera come allenatore-giocatore (fatto piuttosto inusuale all'epoca per i calciatori italiani) proprio alla Salernitana. Si trova, infatti, sulla panchina granata, durante le annate '41, subentrate al magiaro Géza Kertész, e nel '44-'45. Allenerà di nuovo la Salernitana nel campionato 1955-1956. Legherà poi il suo nome alle sorti della Paganese, a partire dal 1962-63. Lavora come allenatore, supervisore tecnico o allenatore in seconda. Sotto la sua guida, gli azzurrostellati raggiungono la loro prima promozione in Serie D e disputano tre buoni campionati di categoria. Nel 1974 assume la guida della squadra di Venosa "Orazio Flacco Venosa" militante nella prima categoria lucana ed ottiene la promozione della squadra in serie D.[9]Nel 1974 assume la guida della squadra di Venosa "Orazio Flacco Venosa" militante nella prima categoria lucana ed ottiene la promozione della squadra in serie D.[senza fonte] Valese è protagonista anche di due brevi parentesi sulle panchine di Cavese e Turris

La diatriba sul "Vianema"Modifica

Antonio Valese fu protagonista di un'accesa diatriba con Gipo Viani sulla paternità del cosiddetto "Vianema", sistema tattico da cui discende il catenaccio. L'idea base del metodo fu infatti concepita da Valese durante un torneo che si svolse a Salerno nell'estate del '47, come festeggiamento per la promozione in serie A: Valese ordinò a Piccinini, il centravanti della squadra, di giocare a ridosso del centrocampo per spezzare il gioco avversario e fare da collante con la difesa, svincolando il libero Buzzegoli da compiti di marcatura. Il centravanti abbandona l'attacco per marcare la punta avversaria [10].

La stagione successiva, Viani fece ampio uso di questo stratagemma che coinvolgeva Piccinini. Era il solo modo per poter contrastare gli squadroni, dice in proposito Jacovazzo, altra gloria granata[10].

Scrive Bode: Viani raccoglie la lezione dell'amico Valese e la fa propria. Nel campionato seguente, dispone dunque la neo-promossa squadra campana con un Sistema revisionato e corretto: davanti al portiere Masci, i terzini Pastori e Jacovazzi (Jacovazzo) sulle ali, mentre allo stopper Buzzegoli viene tolto qualsiasi compito di marcatura e può dedicarsi unicamente al ruolo di libero. La marcatura del centravanti avversario passa sulle spalle del centravanti n.9 Piccinini che viene arretrato tra seconda e terza linea in posizione centrale. Ai suoi lati, i mediani Dagianti e Tori si francobollano agli interni. Il peso dell'attacco è così sulle spalle di quattro uomini, le ali Morisco e Onorato e le mezzali Vaschetto e Rossi (a lungo infortunato e sostituito da Margiotta). La Salernitana non si salva, ma Viani riesce a far conoscere quel modulo e preparare l'avvento del Catenaccio vero e proprio[11].

Nel corso degli anni, Viani e Valese litigheranno spesso "a mezzo stampa" per la paternità del metodo.

CuriositàModifica

Ad Antonio Valese è dedicato il club che raduna i tifosi della Salernitana nella città di Pagani.[12]

Sempre alla sua memoria, viene assegnato il Premio Antonio Valese ai migliori centrocampisti, divisi per "classe", del Torneo Internazionale Primavera che si disputa ogni estate nella città salernitana.[13]

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

Competizioni nazionaliModifica

Salernitana: 1937-1938
Salernitana: 1946-1947

AllenatoreModifica

Competizioni regionaliModifica

Casertana: 1953-1954
Paganese: 1966-1967
Flacco Venosa: 1974-1975 [senza fonte]

NoteModifica