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Archivio di Stato di Siena
Tavoletta di Biccherna.jpg
Benvenuto di Giovanni, Le Finanze del Comune in Tempo di Pace e in Tempo di Guerra, 1468
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàSiena
IndirizzoBanchi di Sotto, 52 - Siena
SedePalazzo Piccolomini
Dati generali
Tipologia funzionalearchivio, archivio di Stato italiano e bene immobile
SANscheda SAN
Sito web ufficiale e Sito web ufficiale

Coordinate: 43°19′08.76″N 11°19′58.08″E / 43.3191°N 11.3328°E43.3191; 11.3328

L'Archivio di Stato di Siena si trova in via Banchi di Sotto angolo via Rinaldini, entro la cornice del prestigioso palazzo Piccolomini.

Indice

Storia e descrizioneModifica

Tra i più ricchi d'Italia, contiene documenti che vanno dal 736 ai giorni nostri. La collezione fu costituita nel 1775, a partire dai documenti della Repubblica senese e dei governi successivi, e qui allogata nel 1855.

Vanta circa 60.000 pegmanene, le delibere e gli statuti della Repubblica, i carteggi e gli atti delle amministrazioni giudiziaria, finanziaria (la celebre Biccherna), ecc.

Alcuni tra i documenti più importanti sono esposti a rotazione, in mostre come quella legata ai personaggi della Divina Commedia (autografi di Brunetto Latini e Pier della Vigna, l'alleanza siglata tra Farinata degli Uberti e i ghibellini senesi, le condanne di Casella, di Cecco Angiolieri, i diplomi di Manfredi e Corradino di Svevia...), oppure ai diplomi imperiali (dall'818) o le bolle papali (dal 992).

Vi si conservano, tra l'altro, il testamento di Giovanni Boccaccio, autografi di Pio II, Cesare Borgia, san Francesco di Sales, Isotta da Rimini, Bianca Cappello, Giovanna II di Napoli, Caterina de' Medici, ecc. Tra i carteggi di artisti, lettere di Jacopo della Quercia, il Sodoma, Baldassarre Peruzzi, Sano di Pietro; tra la documentazione di opere famose, quelle legate alla Maestà del Duomo di Siena, la Fonte Gaia, il Pulpito del Duomo di Siena.

Numerosi i documenti che raccontano la storia della città, degli eretici, dei santi, della vita mercantile, dello Studio senese, dell'assedio e presa della città, del dominio mediceo, del Palio. Tra gli statuti miniati celebre è il Caleffo dell'Assunta, opera di Niccolò di ser Sozzo, o lo Statuto di Mercanzia di Sano di Pietro; altre miniature vanno dal XII al XVII secolo.

La raccolta delle tavolette di BicchernaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Biccherna.

Una sala dell'archivio ospita la collezione delle tavolette di Biccherna. Si tratta di coperte lignee dipinte di libri contabili delle amministrazioni finanziarie delle magistrature della Biccherna e della Gabella, spesso opera dei maggiori artisti senesi dell'epoca, che coprono il periodo dal 1258 al 1682. Tra i nomi coinvolti figurano Ambrogio Lorenzetti, Giovanni di Paolo, Taddeo di Bartolo, il Vecchietta, Sano di Pietro, Francesco di Giorgio, Guidoccio Cozzarelli, Domenico Beccafumi.

A queste si aggiungono altre tavolette dai libri dell'ospedale di Santa Maria della Scala e di altri enti e magistrature senesi

BibliografiaModifica

  • Toscana. Guida d'Italia (Guida rossa), Touring Club Italiano, Milano 2003. ISBN 88-365-2767-1

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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