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Gufo comune
Waldohreule in freier Wildbahn.jpg
Gufo comune (Asio otus)
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Ordine Strigiformes
Famiglia Strigidae
Genere Asio
Specie A. otus
Nomenclatura binomiale
Asio otus
(Linnaeus, 1758)
Areale
Asio otus.png

Il gufo comune (Asio otus (Linnaeus, 1758)) è un uccello rapace facente parte della famiglia degli Strigidi. Diffuso nel Nordamerica, in Europa e in Asia, vive principalmente nei boschi e nelle foreste di conifere.

DescrizioneModifica

Il gufo comune è caratterizzato da tipici ciuffi sulle orecchie, semplici piume che non incidono sul funzionamento dell'apparato uditivo, peraltro finissimo. È un animale esclusivamente notturno; caccia una grande varietà di piccoli animali, quali topi, toporagni (Sorex araneus), talpe (Talpa europaea), scoiattoli, pipistrelli, ratti, uccelli e insetti. Durante il giorno dorme nelle cavità degli alberi o in vecchi ruderi, perfettamente mimetizzato dal piumaggio.

Le sue dimensioni variano fra i 35 e i 40 cm di lunghezza, con un'apertura alare di 90-100 cm.[2]

Il gufo non può muovere gli occhi, in compenso però riesce a ruotare la testa di ben 270°[senza fonte].

BiologiaModifica

Nidifica tra marzo e maggio, in base alla zona; quando c'è cibo a sufficienza può fare due covate. La femmina depone da 3 a 10 uova, la media è di 4 o 5 per covata, nel nido di un'altra specie o in quello di uno scoiattolo. Se non trova nidi di questo genere depone le uova sul suolo, sotto un albero o un arbusto. Cova le uova per 26-28 giorni, in questo periodo e fino a dopo la schiusa, la femmina viene nutrita dal maschio. I piccoli lasciano il nido dopo 3-4 settimane.

È l'unico rapace notturno che in inverno si aggrega in dormitori, selezionando posatoi su alberi, sovente anche in aree urbane. Da dicembre a febbraio, infatti, i gufi comuni trascorrono le proprie giornate sullo stesso albero dal quale poi s'involano la sera, per andare a caccia. Gli individui di gufo comune presenti in un dormitorio sono originari del territorio circostante ma una parte di questi arriva anche da soggetti svernanti che arrivano anche da altre nazioni. All'inizio della primavera si disperdono, abbandonando il dormitorio ("roost"), per accoppiarsi e nidificare. Il sistema migliore per censire i gufi comuni svernanti consiste proprio nel ritrovare un dormitorio e contare gli animali presenti.

I gufi, infatti, si intrattengono sullo stesso ramo per tutto l'inverno, e, spesso, rimangono fedeli negli anni allo stesso roost. Il probabile significato di questo comportamento sociale potrebbe essere di protezione reciproca ma anche di scambio di informazioni sulle disponibilità trofiche, ovvero i luoghi dove bisogna andare a cacciare[senza fonte].

Il verso è un grido abbastanza forte, simile ad altri uccelli del suo genere tassonomico.

Alcune popolazioni settentrionali migrano durante l'inverno verso sud (Messico, Egitto, India) ritornando nella loro abituale zona di diffusione la primavera successiva.

Il gufo nella cultura di massa contemporaneaModifica

  • Gufare, nel registro colloquiale, vuol dire portare sfortuna.
  • Per via del loro verso cupo, la natura schiva e le abitudini notturne, i gufi vengono spesso rappresentati come creature oscure e maligne, oppure nel ruolo di "uccelli del malaugurio".
  • Nella tradizione fiabesca e nel mondo dell'animazione il gufo è quasi sempre rappresentato come un animale saggio ed erudito, che diffonde la sua cultura a tutta la comunità animale con cui entra in contatto, ma è anche molto pignolo e permaloso. Validi esempi sono Anacleto, il gufo che vive con Merlino ne La spada nella roccia della Disney, Uffa, il gufo abitante del famoso Bosco dei cento acri che è teatro delle avventure di Winnie the Pooh, il gufo di Bambi, Grandma in Red e Toby nemiciamici e il Grande Gufo del film Brisby e il segreto di Nimh (anche se quest'ultimo non è affatto permaloso).
  • I gufi trovano ampio spazio nella popolarissima saga di Harry Potter, nella quale hanno il compito di recapitare la posta dei maghi.
  • Nell'anime Haikyū!! i gufi sono il simbolo della Fukurōdani; infatti, il capitano (Bokuto Kōtarō) presenta tratti peculiari per cui può essere associato a questi animali.
  • Nel film "Il regno di Ga'Hoole - La leggenda dei guardiani", i gufi (insieme ad altri rapaci notturni) sono i personaggi principali.
  • Nella serie I segreti di Twin Peaks i gufi sono indicati come una delle forme in cui può incarnarsi BOB.
  • Nella serie a fumetti "Watchmen", terminata con il dodicesimo numero, e, successivamente, arricchita con differenti prequel fumettistici, il personaggio "Nite Owl I", come "Nite Owl II", trae il proprio nome dal gufo: difatti, il suo stesso nome rimembra una delle abitudini del gufo, nonché la veglia notturna, e la conseguente caccia. Inoltre, nella stessa saga, il secondo "Nite Owl" utilizza un'astronave denominata "Archie" o "Cleto", diminutivo del noto Anacleto, animale domestico del Mago Merlino de "La spada nella roccia".
  • In Italia si svolge dal 2007, il più grande evento mondiale dedicato ai gufi: il Festival dei gufi celebra i gufi e rapaci notturni con una rassegna di cultura che prevede mostre, dibattiti, convegni scientifici con molti ospiti internazionali. È un evento molto popolare ed ha raggiunto in alcune edizioni oltre 25 mila visitatori.

NoteModifica

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Asio otus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019.
  2. ^ (EN) Olsen, P.D. & Marks, J.S., Northern Long-eared Owl (Asio otus), su Handbook of the Birds of the World Alive, 2018. URL consultato il 18 aprile 2018.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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