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Bagnomaria (film)

film del 1998 diretto da Giorgio Panariello

TramaModifica

A Pietrasanta fervono i preparativi per l'annuale festa di fine estate ed è in questo contesto che si incrociano le avventure di quattro particolari soggetti.

Merigo è un simpatico uomo sui quarant'anni con la passione per il vino e per le biciclette, spesso bersaglio di scherzi meschini da parte degli amici del bar; il film si apre proprio con uno di questi, in cui l'oggetto dello scherzo come al solito è la sua amata bicicletta. Merigo verrà poi convinto ad andare a ritirare cento bottiglie di Brunello di Montalcino, ma anche dietro questa richiesta si cela uno scherzo: la famiglia che abita il podere dove Merigo dovrà ritirare il famoso vino è infatti stata da poco colpita da un lutto, poiché è morto l'anziano padre che di nome faceva appunto Brunello. Di ritorno dal podere, dopo una serie esilarante di malintesi, a Merigo la bici verrà rubata davvero da Simone e quella messa in palio da Livorno il meccanico alla lotteria della festa verrà vinta dallo stesso, che però, in accordo con gli amici del bar, deciderà poi di regalarla a Merigo.

Pierre è il figlio del sindaco, nottambulo e scansafatiche, di professione PR e in perenne contrasto col padre a causa del suo stile di vita. Il giovane cercherà di riscattarsi assieme ai suoi amici discotecari organizzando a sorpresa la festa di paese già preparata dal padre per compiacere i suoi elettori.

Simone è un bambino vivace e pestifero che scapperà per l'ennesima volta dalla colonia estiva gestita dalle suore in cui si trovava. Il suo girovagare lo porterà ad incrociare una giovane e bella venditrice di bomboloni, Mara, di cui si innamorerà al punto da seguirla per l'intera giornata. Avendo l'abitudine di lasciare ogni persona con cui ha una discussione a testa in giù sarà il tormento del vigile Rodolfo, marito di Mara, che cercherà inutilmente di riportarlo alla colonia.

Mario è il bagnino del Bagnomaria, storico stabilimento balneare gestito dalla signora Bice caduto però in disgrazia a causa della concorrenza spietata del limitrofo Bagno 2000, notevolmente più moderno e confortevole, monitorato dal bagnino russo Boris, una montagna di muscoli con cui Mario entrerà subito in competizione. I forti investimenti che servirebbero per evitare la chiusura del Bagnomaria sembrano far propendere la signora Bice per la vendita dello stabilimento, ma sarà poi Mario a proporle un modo per evitare che ciò accada: una sfida di apnea con Boris.

ProduzioneModifica

Il film è stato girato in Versilia, fra Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi, mentre alcune scene sono state girate alla Fattoria "Il Teso" e alla chiesa di San Piero[1].

CriticaModifica

I quattro protagonisti del film, tutti interpretati da Panariello, sono alcuni dei personaggi sui quali il comico toscano incentrava i suoi spettacoli in quegli anni. La critica tuttavia bocciò severamente il film, facendo leva sulla convinzione che la trasposizione cinematografica di questi sketch non abbia sortito l'effetto sperato[2][3][4]. Panariello, inoltre, ottenne la nomination come "Peggior attore" durante l'edizione 1999 dei "Fiaschi d'oro"[5].

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

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