Renzo Ozzano

attore e giornalista italiano

Renzo Ozzano (Torino, 4 agosto 1934Torino, 29 agosto 2017) è stato un attore e giornalista italiano.

Renzo Ozzano in una scena di Calibro70 di Alessandro Rota

BiografiaModifica

Terzo figlio del primario radiologo prof. Tomaso Ozzano e della farmacista Margherita Garofalo, Renzo passerà quasi tutta la sua vita accanto alla famiglia senza mai sposarsi. Dopo aver conseguito la maturità classica, ottiene giovanissimo il secondo posto al Festival del Cortometraggio di Montecatini con il documentario Al di là delle nubi. Dopo la laurea in Scienze Politiche inizia a lavorare nel settore commerciale di una ditta di materiale per la fotografia e contemporaneamente svolge attività di PR per alcuni locali torinesi. Negli anni sessanta frequenta il Corso di Tecnica Cinematografica patrocinato dal Politecnico di Torino. In seguito il suo volto appare su alcuni volantini pubblicitari di aziende cittadine.

Inizia la sua carriera, quasi per caso, con Torino nera di Carlo Lizzani.In seguito il suo nome appare sul manifesto di Ciak si muore.

Interpreta poi il fantino Jean Louis Rossini in Febbre da cavallo, di Steno; da questa pellicola in poi si specializza in ruoli comici, mettendosi in evidenza per i suoi baffi. Il suo viso mobilissimo e i vivaci occhi azzurri fanno di Renzo un personaggio che si potrebbe definire iconico: la sua faccia appare sulle pagine delle riviste in diverse inserzioni pubblicitarie come le siringhe monouso o le merendine e in una serie di manifesti pubblicitari della Vestifranchi, un'azienda piemontese con punti vendita in località, ora chiusa definitivamente. Nell'immaginario popolare il personaggio Renzo Ozzano è legato al cinema che negli anni '70 era considerato di serie B, tanto da meritarsi il titolo di "pecoreccio", a causa delle battute a doppio senso, le risate grasse e le interpreti femminili decisamente sexy e prorompenti: Edwige Fenech, Barbara Bouchet, Nadia Cassini ne sono un esempio. In seguito approda in televisione dove recita in alcune fiction/ polizieschi degli anni 80/90. Lo rivediamo poi compagno di Topo Gigio in una divertente edizione de"Il giro del mondo in 80 giorni". Da ricordare infine l'interpretazione in vesti ottocentesche del medico ne"La freccia nel fianco": misurato ed empatico.

La sua ultima partecipazione a un film è nel mediometraggio Calibro70 di Alessandro Rota, che omaggia i film polizieschi degli anni '70, interpretando il ruolo tragicomico di un banchiere vittima di una rapina.

Si è in seguito dedicato all'attività di giornalista per Torino Cronaca,"La Repubblica" il Giornale e per riviste di cinema(Cinema Oggi) e d'arte. Curava periodicamente le guide turistiche delle province di Imperia e Savona. Per circa dieci anni scrisse per la rivista Festival, pubblicata in occasione della manifestazione sanremese


Dal 2010 al 2013 è stato Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti del Piemonte.

È morto a Torino all'età di 83 anni per una mielofibrosi del midollo osseo.[1]

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

Doppiatori italianiModifica

NoteModifica

  1. ^ Clara Caroli, Morto Ozzano, giornalista e attore in film da Lizzani ai Vanzina, in la Repubblica, 29 agosto 2017. URL consultato il 29 agosto 2017.

BibliografiaModifica

  • Maurizio Ternavasio, Torinesi chi si rivede, edizioni Lindau, 2003

Collegamenti esterniModifica

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