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Bartolomeo Gradenigo (vescovo)

vescovo cattolico italiano
Bartolomeo Gradenigo
vescovo della Chiesa cattolica
Bartolomeo Gradenigo - Lapide in Duomo Nuovo - Brescia (Foto Luca Giarelli).jpg
Lapide di mons. Gradenigo nel Duomo nuovo di Brescia
Coa rel ITA vesc gradenigo.jpg
 
Incarichi ricoperti
 
Nato10 luglio 1636 a Venezia
Ordinato presbitero9 ottobre 1667
Nominato vescovo14 novembre 1667 da papa Clemente IX
Consacrato vescovo20 novembre 1667 dal cardinale Pietro Vito Ottoboni (poi papa)
Deceduto29 luglio 1698 a Brescia
 

Bartolomeo Gradenigo (Venezia, 10 luglio 1636Brescia, 29 luglio 1698) è stato un vescovo cattolico italiano.

Indice

BiografiaModifica

Nacque dalla famiglia patrizia Gradenigo, del ramo dimorante lungo rio Marin a San Simeone Grande. Il padre era Daniele di Giovanni Giacomo e la madre Lucrezia di Girolamo Moro.

Ebbe tre fratelli e quattro sorelle, ma di questi ben cinque furono destinati alla vita consacrata. Questo per la profonda devozione che tradizionalmente permeava la famiglia, nonché per l'influenza dello zio Marco Gradenigo, patriarca di Aquileia dal 1629 al 1657. L'unico maschio a continuare la discendenza fu Girolamo, che intraprese inoltre una ragguardevole carriera politica sino a raggiungere la carica di procuratore di San Marco.

Il 9 aprile 1667 divenne suddiacono e il 9 ottobre successivo presbitero. Nello stesso periodo si laureò in utroque iure.

Prelato domestico di papa Alessandro VII e di papa Clemente IX, fu anche referendario della congregazione del Buon Governo.

Fu eletto vescovo di Concordia il 14 novembre 1667, succedendo a Benedetto Cappello. Tuttavia il 27 febbraio 1668, prima ancora di prenderne possesso, venne trasferito a Treviso, in sostituzione di Giovanni Antonio Lupi.

Il 13 luglio 1682 fu nuovamente trasferito, assegnato alla sede di Brescia.

Morì nel luglio del 1698 e venne sepolto nel duomo vecchio di Brescia.

Genealogia episcopaleModifica

BibliografiaModifica

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