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Battaglia di Qarqar

Coordinate: 35°44′34″N 36°19′50″E / 35.742778°N 36.330556°E35.742778; 36.330556

Battaglia di Qarqar
parte della conquista assira di Aram
Karkar.jpg
La stele di Kurkh, in cui è incisa la cronaca della battaglia.
Data853 a.C.
LuogoQarqar, Siria occidentale
EsitoNon decisivo
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
35,000[1] tra cui:
20,000 fanti,
12,000 cavalleria,
1,200 carri,[2]
53,000-63,000 fanti
4,000 carri
2,000 cavalleria
1,000 cammelli
Perdite
SconosciuteSconosciute, 14.000 secondo alcune fonti
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La battaglia di Qarqar è stato uno scontro svoltosi fra Assiri e Siriani nell'853 a.C. nell'odierna Siria occidentale. Combattuta durante la conquista assiria di Aram, e iscritta sul monolito Kurkh, è nota per aver avuto un numero di combattenti più grande di ogni battaglia precedente, oltre che a essere il primo esempio nella quale alcuni popoli entrano nella storia (come gli Arabi). L'antica città di Qarqar, nella quale si svolse la battaglia, è stata identificata col moderno sito archeologico di Tell Qarqur, vicino al villaggio di Qarqur nella Siria nord-occidentale.

L'esercito assiro, oltre che sulla superiorità numerica, poteva contare su un'ottima organizzazione e una grande varietà di truppe: disponeva di migliaia di carri, una fanteria ed una cavalleria corpose ed un ingente numero di arcieri.

L'esercito degli alleati, al pari di quello assiro, disponeva di migliaia di carri, ma la sua cavalleria era più esigua. Vi era inoltre presente un contingente di cammelli forniti dal re d'Arabia, la cui utilità resta tutt'oggi oscura.

AntefattoModifica

Stando a un'iscrizione in seguito eretta da Salmanassar, egli iniziò la sua campagna annuale, lasciando Ninive il 14º giorno di Iyar, e attraversando Tigri ed Eufrate senza incidenti, ricevendo la sottomissione e il tributo di molte città lungo la strada, inclusa Aleppo. Dopo Aleppo, egli incontrò la prima resistenza dalle truppe di Irhuleni, re di Hamath, che sconfisse, prima di saccheggiare sia i palazzi che le città del regno di Irhuleni. Nel proseguire la sua marcia dopo il sacco di Qarqar, incontrò le forze alleate vicino al fiume Oronte.[3] Lì, gli alleati avevano deciso di coalizzarsi contro la spinta imperialistica e la crescente egemonia degli Assiri. Rispondendo alle forze degli alleati, che potevano contare su 70.000 soldati, Salmanassar radunò un esercito di ben 100.000 effettivi, dando vita ad uno scontro dalle proporzioni inaudite per l'epoca.

Forze in campoModifica

L'esercito assiro, oltre che sulla superiorità numerica, poteva contare su un'ottima organizzazione e una grande varietà di truppe: disponeva di migliaia di carri, una fanteria ed una cavalleria corpose ed un ingente numero di arcieri.

Dodici Re è un termine in lingua accadica che simboleggia un qualsiasi genere di alleanza. L'esempio più lampante si trova nel monolito di Kurkh, dove un'alleanza di 11 re fu elencata come 12 oppositori degli assiri nella battaglia di Qarqar nei documenti di quest'ultimi. L'iscrizione di Salmanassar descrive le forze alleate comandate da Hadadazer in testa in dettagli considerevoli come segue:[4]

  • Re Hadadazer in persona comandava 1,200 carri, 1,200 cavalieri e 20,000 soldati;
  • Re Irhuleni of Hamath comandava 700 carri, 700 cavalieri e 10,000 soldati;
  • Re Acab of Israel mandò 2,000 carri e 10,000 soldati;
  • Il regno di KUR Gu-a-a, identificato come Que-Cilicia, mandò 500 soldati;
  • La terra di KUR Mu-us-ra-, identificato come Masura, sbocco del fiume Düden[5] mandò 1,000 soldati;
  • La terra di Irqanata (Tell Arqa) mandò 10 carri e 10,000 soldati;
  • Re Matinu Baal di Arwad mandò 200 soldati;
  • La terra di Usannata (nella regione del Monte Libano) mandò 200 soldati;
  • Del Re Adunu Baal di Shianu (nella catena montuosa costiera siriana)[6] non si sa molto;
  • Re Gindibu d'Arabia mandò 1000 uomini a cammello;
  • Re Ba'asa, figlio di Ruhubi, della terra di Ammon, mandò 100 soldati.

La battaglia e conseguenzeModifica

Non vi sono resoconti dettagliati riguardo alla battaglia. Lo scontro fu violento, ma breve, visto che Hadadazer ordinò la ritirata per le troppe perdite. Salmanasser reclamò la vittoria gloriandosi di aver inflitto al nemico un pesante tributo di 14.000 morti, catturando moltissimi carri e cavalli e descrivendo il danno inflitto ai suoi avversari in dettagli brutali. Tuttavia, le iscrizioni reali di quel periodo sono spesso inaffidabili, in quanto non riconoscono mai, almeno direttamente, la sconfitta, e spesso si gloriano di vittorie attribuite invero ai loro antenati o predecessori. Se Salmanasser avesse riportato effettivamente una vittoria netta a Qarqar, non avrebbe comunque portato ad altre immediate conquiste assire in Siria. Stando ai registri assiri, Salmanasser fece molte altre campagne nella regione nel solo decennio successivo, affrontando per ben sei volte Hadadazer, quest'ultimo sostenuto da Irhuleni di Hamath almeno due volte.

Virtualmente tutti gli oppositori di Salmanasser sopravvissero alla battaglia: sebbene Acab d'Israele morì poco dopo in un'altra battaglia, diversa da quella di Qarqar, Hadadazer continuò a regnare per altri dodici anni, almeno fino all'841 a.C.

NoteModifica

  1. ^ Richard Gabriel A, The Great Armies of Antiquity, su 1 January 2002, Greenwood Publishing Group,p130. URL consultato il 3 febbraio 2015.
  2. ^ Richard Gabriel A, The Military History of Ancient Israel, su 1 January 2003, Greenwood Publishing Group, p48. URL consultato il 3 febbraio 2015.
  3. ^ "Qarqar and Current Events", Lofquist, L
  4. ^ Guy Bunnens, Hawkins, J.D. e Leirens, I., Tell Ahmar II. A New Luwian Stele and the Cult of the Storm-God at Til Barsib-Masuwari, Leuven,Belgium, Peeters, 2006, pp. 90/1, ISBN 978-90-429-1817-7.
  5. ^ Mu-us-ra- è spesso identificata con l'Egitto, ma potrebbe forse trovarsi da qualche parte vicino a Que. Un'altra tesi identifica Mu-us-ra- con la città fenicia di Sumur, in Siria. (Edward Lipiński, On the Skirts of Canaan in the Iron Age, p.132).
  6. ^ (AR) "سيانو".. المملكة التي يعود نسل أهلها إلى سابع أبناء كنعان, in esyria.sy, 4 ottobre 2009.

Voci correlateModifica