Giordania

stato del Medio Oriente

La Giordania (in arabo: الأردن‎, Al-ʾUrdunn), ufficialmente Regno hascemita di Giordania,[3] è un paese dell'Asia occidentale. Si trova all'incrocio tra Asia, Africa ed Europa,[4] nella regione del Levante, sulla sponda orientale del fiume Giordano. La Giordania confina con l'Arabia Saudita a sud e ad est, l'Iraq a nord-est, la Siria a nord e la Cisgiordania palestinese, Israele e il Mar Morto a ovest. Ha una costa di 26 km sul Golfo di Aqaba nel Mar Rosso a sud-ovest. Il Golfo di Aqaba separa la Giordania dall'Egitto.[5] Amman è la capitale e la città più grande della Giordania, nonché il suo centro economico, politico e culturale.[6]

Giordania
(AR) الله، الوطن، المليك
Allāh, Al-Waṭan, Al-Malīk
(IT) Dio, Patria, Re
Giordania - Localizzazione
Giordania - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completoRegno Hascemita di Giordania
Nome ufficiale(AR) المملكة الأردنية الهاشمية
al-Mamlaka al-Urduniyya al-Hāshimiyya
Lingue ufficialiarabo
Altre lingueinglese
CapitaleAmman Jordan Flag.svg Amman  (4.302.730 ab.)
Politica
Forma di governoMonarchia costituzionale
In precedenza:
Monarchia costituzionale monopartitica (1952-1992)
Monarchia assoluta (1946-1952)
ReʿAbd Allāh II di Giordania
Primo ministroBisher Al-Khasawneh
Indipendenza25 maggio 1946 dal Regno Unito
Ingresso nell'ONU14 dicembre 1955
Superficie
Totale89.342 km² (110º)
% delle acque0,01%
Popolazione
Totale10.658.123 ab. (2020) (105º)
Densità105 ab./km²
Tasso di crescita-0,965% (2012)[1]
Nome degli abitantigiordani
Geografia
ContinenteAsia
ConfiniSiria, Iraq, Arabia Saudita, Israele, Palestina
Fuso orarioUTC+2
Economia
Valutadinaro giordano
PIL (nominale)40 487[2] milioni di $ (2017) (91º)
PIL pro capite (nominale)5 678 $ (2017) (91º)
PIL (PPA)89 555 milioni di $ (2017) (88º)
PIL pro capite (PPA)12 487 $ (2017) (94º)
ISU (2016)0,741 (alto) (86º)
Fecondità3,4 (2016)
Varie
Codici ISO 3166JO, JOR, 400
TLD.jo e الاردن.
Prefisso tel.+962
Sigla autom.HKJ
Inno nazionaleAl-salām al-maliki al-urdunnī (Salute al re di Giordania)
Festa nazionale25 maggio
Giordania - Mappa
Giordania - Mappa
Evoluzione storica
Stato precedenteFlag of the Emirate of Transjordan.svg Transgiordania
 

La Giordania moderna è stata abitata dall'uomo sin dal Paleolitico. Alla fine dell'età del bronzo emersero tre regni stabili: Ammon, Moab ed Edom. I governanti successivi includono l'impero assiro, l'impero babilonese, il regno nabateo, l'impero persiano, l'impero romano, i califfati Rashidun, omayyade e abbaside e l'impero ottomano. Dopo la grande rivolta araba contro gli ottomani nel 1916 durante la prima guerra mondiale, l'impero ottomano fu diviso tra Gran Bretagna e Francia. L'emirato di Transgiordania è stato fondato nel 1921 dall'hascemita, poi emiro, Abdullah I, e l'emirato è diventato un protettorato britannico. Nel 1946, la Giordania divenne uno stato indipendente ufficialmente noto come Regno hascemita di Transgiordania, ma fu ribattezzato nel 1949 Regno hascemita di Giordania dopo che il paese conquistò la Cisgiordania durante la guerra arabo-israeliana del 1948 e lo annesse fino a quando non fu perso a Israele nel 1967. La Giordania ha rinunciato alla sua pretesa sul territorio nel 1988 ed è diventata il secondo stato arabo a firmare un trattato di pace con Israele nel 1994.[7] La Giordania è un membro fondatore della Lega Araba e dell'Organizzazione per la Cooperazione Islamica. Lo stato sovrano è una monarchia costituzionale, ma il re detiene ampi poteri esecutivi e legislativi.

La Giordania è un paese semi-arido, che copre un'area di 89.342 km², con una popolazione di 10 milioni, rendendolo l'undicesimo paese arabo più popoloso. La maggioranza dominante, ovvero circa il 95% della popolazione del paese, è musulmana sunnita, con una minoranza prevalentemente araba cristiana. La Giordania è stata più volte definita "oasi di stabilità" nella turbolenta regione del Medio Oriente. È rimasto per lo più illeso dalle violenze che hanno colpito la regione dopo la Primavera araba nel 2010.[8] Fin dal 1948, la Giordania ha accolto rifugiati provenienti da più paesi vicini in conflitto. Secondo un censimento del 2015, in Giordania sono presenti circa 2,1 milioni di palestinesi e 1,4 milioni di siriani.[9] Il regno è anche un rifugio per migliaia di cristiani iracheni in fuga dalle persecuzioni dello Stato Islamico.[10][11] Mentre la Giordania continua ad accettare rifugiati, il recente grande afflusso dalla Siria ha messo a dura prova le risorse e le infrastrutture nazionali.[12]

La Giordania ha un alto indice di sviluppo umano, classificandosi al 102º posto, ed è considerata un'economia a reddito medio-alto. L'economia giordana, una delle economie più piccole della regione, attrae gli investitori stranieri grazie a una forza lavoro qualificata.[13] Il paese è una delle principali destinazioni turistiche, attirando anche il turismo medico grazie al suo settore sanitario ben sviluppato.[14] Tuttavia, la mancanza di risorse naturali, l'ampio flusso di rifugiati e le turbolenze regionali hanno ostacolato la crescita economica.[15]

EtimologiaModifica

La Giordania prende il nome dal fiume Giordano che forma gran parte del confine nord-occidentale del paese.[16] Sebbene siano state proposte diverse teorie sull'origine del nome del fiume, è molto plausibile che derivi dalla parola ebraica Yarad (in ebraico: ירד?), che significa «il discendente», che riflette il declivio del fiume.[17] Gran parte dell'area che costituisce la moderna Giordania era storicamente chiamata Transgiordania, che significa «attraverso il Giordano», usata per indicare le terre a est del fiume.[17] La Bibbia ebraica (il testo sacro fondatore del giudaismo, chiamato anche dai cristiani l'Antico Testamento) si riferisce all'area come עבר הירדן, Ever ha'Yarden, lett. «L'altra sponda del Giordano».[17] Le prime cronache arabe si riferivano al fiume come Al-Urdunn, corrispondente all'ebraico Yarden.[18] Jund Al-Urdunn era un distretto militare intorno al fiume all'inizio dell'era islamica.[18] Più tardi, durante le Crociate all'inizio del secondo millennio, una signoria si insediò nella zona con il nome di Oultrejordain.[19]

GeografiaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia della Giordania.

Situata nella regione storica della Mezzaluna Fertile, la Giordania è in gran parte costituita da deserti e ampi altopiani. Si può dividere in tre zone principali: la Valle del Giordano, l'altopiano della Transgiordania e il deserto.

L'altopiano della Transgiordania corrisponde alla zona dove sono situati i principali centri urbani, Amman, Zarqāʾ, Irbid, e Karak, ed è il luogo di maggior interesse turistico vista la presenza dei più importanti siti archeologici come Jerash, Karak, Madaba e Petra, una delle sette meraviglie del mondo moderno.
La regione desertica occupa circa i due terzi del Paese; in questa zona si trova la cima più alta della Giordania, il Jebel Rum, alto 1754 m. Il più alto monte della Giordania secondo il SRTM è il monte Jebel Umm al-Dami, di circa 1830 m., al confine con l'Arabia Saudita.

Montagne: Jebel Umm al-Dami, Jebel Rum, Nebo.

Deserti: Deserto siriaco.

IdrografiaModifica

 
Il fiume Giordano fa da confine con Israele ed è l'unica vera risorsa d'acqua superficiale

L'unico fiume di rilievo è il Giordano, storicamente conteso con Israele, che sfocia nel Mar Morto. Lo sbocco meridionale sul mar Rosso ha come porto principale ʿAqaba.

 
Vasca di acqua nel deserto per irrigare le nuove coltivazioni

I più grandi affluenti del fiume Giordano sono lo Yarmuk e lo Zarqa.
Il lago più esteso del paese è il Mar Morto.
L'unico mare su cui si affaccia la Giordania è il Mar Rosso.

ClimaModifica

Il clima è di tipo mediterraneo nelle regioni ad ovest e nord della Valle del Giordano, con inverni mediofreddi e umidi ed estati calde e asciutte, raggiungendo temperature che superano i 35 °C. Raramente in inverno è presente la neve. Le precipitazioni piovose raggiungono circa i 600 mm annui. Nelle regioni desertiche del sud e del sud-est invece il clima è prevalentemente arido. Le precipitazioni sono scarse, inferiori ai 50 mm, le estati sono bollenti con temperature che superano i 40 °C e durante il periodo invernale arrivano i venti umidi del Mediterraneo orientale.

PopolazioneModifica

DemografiaModifica

 
La popolazione giordana dal 1960 al 2005.

La Giordania ha una popolazione di circa 10,4 milioni di abitanti, di cui il 95% è composto da arabi, che vengono distinti in arabi giordani (55% circa della popolazione) e "arabi palestinesi" (circa il 40%), arrivati in Giordania in conseguenza delle guerre arabo-israeliane del 1948 e del 1967.
Il restante 5% della popolazione è composto principalmente da circassi, armeni, ceceni, dom[20] e curdi.
Non è ancora stato stabilito con chiarezza il numero di libanesi arrivati in Giordania durante e dopo la guerra del 2006.

LingueModifica

La lingua ufficiale del Regno è l'arabo, ma l'uso dell'inglese è molto diffuso in ambito governativo, culturale e sociale. Entrambe le lingue sono obbligatorie nelle scuole pubbliche e private. Il francese è insegnato in alcune scuole (sia pubbliche che private), ma non è obbligatorio. L'armeno e le lingue caucasiche sono diffuse tra i membri delle minoranze sopra citate.

ReligioniModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Religioni in Giordania.
 
Una chiesa di Amman.

Secondo le stime del 2001 il 92% della popolazione giordana è composta da musulmani sunniti e il 6% da cristiani, (in maggioranza greci-ortodossi, ma anche cattolici, ortodossi-siriani, copti, armeni apostolici e protestanti).
Vi è inoltre una piccola minoranza drusa nella città di Zarqa e presso l'oasi di Azraq.
Nel villaggio di ʿAdasiyya vi è invece una piccola comunità Bahá'í.[21]

StoriaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Giordania.
 
El Khasneh al Faroun (letteralmente: "Tesoro del Faraone"), nel sito archeologico di Petra.

Ordinamento dello StatoModifica

Suddivisioni amministrativeModifica

 
La primavera ad Amman.
 
Le montagne di Jerash.
 
Wadi Rum nel Governatorato di Aqaba.

La Giordania è suddivisa in 12 governatorati (muhāfaẓāt, singolare: muhāfaẓa), con a capo un governatore nominato dal re:

Provincia Popolazione (2008 est.)[22] Città capoluogo Popolazione (metropolitana, 2008 est)[23]
Governatorato di Ajlun 118.496 Ajlūn 8.161
Governatorato di Amman 1.939.405 Amman 1.135.733
Governatorato di Aqaba 107.115 al-ʿAqaba 95.408
Governatorato di Balqa 349.580 al-Salt 87.778
Governatorato di Irbid 950.700 Irbīd 650.000
Governatorato di Jerash 156.680 Jarash 39.540
Governatorato di al-Karak 214.225 al-Karak 22.580
Governatorato di Ma'an già Nabatea 103.920 Maʿān 30.050
Governatorato di Madaba 135.890 Madaba 83.180
Governatorato di al-Mafraq 245.670 al-Mafraq 56.340
Governatorato di al-Tafila 81.000 Tafīla
Governatorato di al-Zarqa 838.250 al-Zarqāʾ 447.880

I Governatorati sono l'unico ente di governo per tutti i ministeri e per i progetti di sviluppo nei rispettivi territori. I Governatorati si suddividono in circa 52 nahia.

Città principaliModifica

PoliticaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Politica della Giordania e Movimenti liberali nell'islam.
 
Re ʿAbd Allāh II di Giordania.

La Giordania è una monarchia costituzionale sulla base della Costituzione promulgata l'8 gennaio 1952 (vedi democrazia islamica).

I sovrani della Giordania dal 1946 ad oggi sono:

Il potere esecutivo è detenuto dal re e dal suo consiglio dei ministri, presieduto da un primo ministro di nomina regia. Il re firma le leggi, può porre un veto che può essere superato dai due terzi di entrambe le camere che compongono l'Assemblea Nazionale, nomina e rimuove i giudici per decreto, approva gli emendamenti alla Costituzione, dichiara guerra e comanda le forze armate.

Il Consiglio dei ministri, guidato da un Primo ministro, è nominato dal re, che può revocare i ministri su richiesta del Primo ministro. Il consiglio è responsabile di fronte alla Camera che può costringerlo alle dimissioni con una mozione di sfiducia votata dai due terzi dei deputati. L'attuale Primo ministro è Bisher Al-Khasawneh, in carica dal 12 ottobre 2020.

Il potere legislativo spetta all'Assemblea Nazionale ( Majlis al-Umma ). L'Assemblea Nazionale è composta da:

  • Camera dei deputati (Majlis al-Nuwwāb), con 110 membri, di cui 104 eletti ogni quattro anni in altrettanti collegi e sei donne elette da uno speciale collegio elettorale. Nove e tre seggi della Camera sono riservati rispettivamente ai Cristiani e a Ceceni/Circassi.
  • Assemblea dei Notabili (Majlis al-Aʿyān), ossia il Senato, composta da non più della metà dei membri della Camera (quindi 55) già nel servizio pubblico, nominati dal re per un mandato di 8 anni.

Il Parlamento ha scarsi poteri di controllo sul sovrano.

Il potere giudiziario prevede tre tipi di tribunali: civili, religiosi e speciali. Il re nomina e revoca i giudici per decreto, ma la costituzione ne garantisce la soggezione solo alla legge e in pratica sono controllati da un Consiglio Giudiziario Superiore. I tribunali civili sono competenti in materia civile e penale e operano in base ai codici (civil law). I tribunali religiosi sono competenti in materia di statuto personale e operano in base al diritto coranico (shari'a) o al diritto canonico. I tribunali speciali sono competenti in materia costituzionale o in materia fiscale.

Nonostante le riforme seguite alle manifestazioni dell'aprile 1989, il multipartitismo (legalizzato nel 1992) è ancora sottosviluppato[24]. Benché esistano una trentina di partiti di varia ideologia (sinistra, panarabismo, islamismo, conservatorismo), il solo partito politico rappresentato in Parlamento (all'opposizione) è il Fronte islamico d'azione (Islamic Action Front - IAF), braccio politico dei Fratelli Musulmani in Giordania[25].

La politica estera si muove all'interno di un moderato panarabismo, ma con solidi agganci occidentali[26].

Nel febbraio 2015 dopo l'uccisione del pilota giordano Mu'adh al-Kasasbeh, bruciato vivo dall'ISIS, la Giordania ha dichiarato guerra allo Stato Islamico.[27]

IstituzioniModifica

UniversitàModifica

Nell'ambito universitario ricordiamo l'Università di Giordania, fondata nel 1962.

Forze armateModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Forze armate della Giordania.

EconomiaModifica

La Giordania, sebbene stia attraversando un periodo di buona crescita del PIL, soffre dell'aridità dei suoi territori, che costringe l'agricoltura a svilupparsi su spazi assai esigui.

Il Paese è privo di giacimenti petroliferi e attualmente importa il 98% del fabbisogno energetico nazionale. Da sottolineare, tuttavia, un importante accordo tra la Giordania e il vicino Iraq: in cambio dell'importazione di petrolio, le merci irachene hanno accesso al porto Giordano di Aqaba.[28] È prevista, inoltre, la costruzione di un oleodotto tra i due stati che hanno annunciato un accordo di intesa.[29] È stato inoltre annunciato un importante piano di investimento da parte del governo giordano sulle energie rinnovabili (eolico ed energia solare).

Il mercato immobiliare giordano è stato colpito da un forte calo di richieste, come parte delle implicazioni della crisi finanziaria mondiale. Secondo fonti del regno hashemita, progetti immobiliari del valore di 3 miliardi di euro sono stati rinviati. Zuhair al-Amri, presidente della Società Investimenti immobiliari, ha dichiarato che il calo del mercato immobiliare giordano ha avuto inizio nel 2007, ma che la situazione è peggiorata, alla luce della crisi finanziaria mondiale nel 2008[30].

Il turismo ricopre un ruolo importante sull'economia nazionale. Sono da ricordare il sito di Petra, le località termali del mar Morto, la città di origine greca Gerasa e la località marina di Aqaba, con unico sbocco al mare il (Mar Rosso). Il deserto del Wadi Rum, famoso per diversi film (tra cui Lawrence d'Arabia e Sopravvissuto - The Martian), offre paesaggi mozzafiato e la possibilità di pernottare nel deserto nelle tende beduine.

Monumenti: Castelli del deserto, Pella, Petra, Piccola Petra, Quwaylibah.

La valuta della Giordania è il dinaro giordano (JOD).

TrasportiModifica

AeroportiModifica

Aeroporto di Amman: Queen Alia International Airport (IATA: AMM, ICAO: OJAI), Marka International Airport (IATA: ADJ, ICAO: OJAM).

Aeroporto di Aqaba: King Hussein International Airport (IATA: AQJ, ICAO: OJAQ).

La compagnia aerea di bandiera è la Royal Jordanian.

CulturaModifica

Produzione letterariaModifica

Nel XX secolo si afferma una produzione letteraria giordana con vari autori come Abd al-Rahman Munif (1933-2004), nei cui romanzi analizza, fra l'altro le condizioni politiche e sociali dei paesi arabi.

MusicaModifica

Nel contesto musicale si è affermato in campo internazionale il pianista Zade Dirani[31]. Nel panorama internazionale possiamo ricordare anche la figura del cantante Issam Alnajjar.

CinemaModifica

Riguardo all'aspetto cinematografico, spicca il regista Amin Matalqa, il cui film Captain Abu Raed[32] ha ottenuto diversi riconoscimenti.

Patrimoni dell'umanitàModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Patrimoni dell'umanità della Giordania.

La Giordania dispone di un patrimonio culturale rilevante tanto che ben 6 siti sono entrati a far parte della Lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

GastronomiaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Cucina giordana.

In ambito gastronomico tipico piatto nazionale della Giordania è costituito dal mansaf.

La Giordania nello spazioModifica

  • 3 dicembre 2018: viene lanciato JY1-SAT, il primo satellite giordano nello spazio.[33]

SportModifica

TaekwondoModifica

Nella disciplina del taekwondo la Giordania si è affermata in campo internazionale con Ahmad Abughaush, oro olimpico a Rio de Janeiro 2016, nella categoria 68 kg e oro ai World Junior Championships a Sharm el-Sheikh, nella categoria 63 kg, nel 2012. Ahmad Abughaush è il primo atleta del suo paese a vincere un oro olimpico.

Giochi olimpiciModifica

La Giordania ai Giochi olimpici ha vinto tre medaglie: la prima medaglia olimpica fu la medaglia d'oro vinta nel taekwondo da Ahmad Abughaush a Rio de Janeiro 2016.

CalcioModifica

La Nazionale di calcio della Giordania ha vinto due volte la medaglia d'oro ai Giochi panarabi, nel 1997 e nel 1999.

Ricorrenza nazionaleModifica

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Population growth rate, su CIA World Factbook. URL consultato il 28 febbraio 2013 (archiviato il 10 ottobre 2017).
  2. ^ Stati per PIL (nominale)
  3. ^ in arabo: لمملكة الأردنية الهاشمية‎, Al-Mamlakah al-’Urdunniyyah Al-Hāshimiyyah
  4. ^ Matthew Teller, Jordan, Rough Guides, 2002, pp. 173, 408, ISBN 9781858287409. URL consultato il 9 aprile 2016 (archiviato il 30 maggio 2016).
  5. ^ R. W. McColl, Encyclopedia of World Geography, Infobase Publishing, 14 maggio 2014, p. 498, ISBN 9780816072293. URL consultato il 15 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 28 novembre 2016).
  6. ^ Mohammad Al-Asad, The Domination of Amman Urban Crossroads, su csbe.org, CSBE, 22 aprile 2004. URL consultato l'8 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 2 agosto 2016).
  7. ^ Muhammad Khalil, The Arab States and the Arab League: a Documentary Record, Beirut, Khayats, 1962, pp. 53-54.
  8. ^ Christopher Dickey, Jordan: The Last Arab Safe Haven, su The Daily Beast, 5 ottobre 2013. URL consultato il 12 ottobre 2015 (archiviato il 30 settembre 2015).
  9. ^ Mohammad Ghazal, Population stands at around 9.5 million, including 2.9 million guests, su The Jordan Times, 22 gennaio 2016. URL consultato il 12 giugno 2018 (archiviato l'8 febbraio 2018).
  10. ^ The Politics of Aid to Iraqi Refugees in Jordan, su MERIP, 20 settembre 2010. URL consultato il 5 aprile 2022.
  11. ^ "The Silent Treatment": Fleeing Iraq, Surviving in Jordan, 27 novembre 2006.
  12. ^ 2015 UNHCR country operations profile – Jordan, su unhcr.org, UNHCR. URL consultato il 12 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2014).
  13. ^ Hamed El-Said e Kip Becker, Management and International Business Issues in Jordan, Routledge, 11 gennaio 2013, p. 88, ISBN 9781136396366. URL consultato il 15 giugno 2016 (archiviato il 28 novembre 2016).
  14. ^ Jordan second top Arab destination to German tourists, su Jordan News, Petra, 11 marzo 2016. URL consultato il 12 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2016).
  15. ^ Jordan's Economy Surprises, su Washington Institute, Washington Institute, 29 giugno 2015. URL consultato il 9 aprile 2016 (archiviato il 10 ottobre 2017).
  16. ^ The World Fact book – Jordan, su CIA World Factbook. URL consultato il 15 giugno 2018.
  17. ^ a b c Watson E. Mills e Roger Aubrey Bullard, Mercer Dictionary of the Bible, Mercer University Press, 1990, pp. 466-467, 928, ISBN 9780865543737. URL consultato il 15 giugno 2018 (archiviato il 18 ottobre 2017).
  18. ^ a b Guy Le Strange, Palestine Under the Moslems: A Description of Syria and the Holy Land from A. D. 650 To 1500, Alexander P. Watt for the Committee of the Palestine Exploration Fund, 1890, p.  52.. URL consultato il 15 giugno 2018 (archiviato il 5 ottobre 2010).
  19. ^ David Nicolle, Crusader Warfare: Muslims, Mongols and the struggle against the Crusades, Hambledon Continuum, 1º novembre 2008, p. 118, ISBN 9781847251466. URL consultato il 15 giugno 2018.
  20. ^ Etnia del Vicino Oriente di lontana origine indiana, affine ai rom e ai sinti.
  21. ^ Tariq Moraiwed Tell, The Social and Economic Origins of Monarchy in Jordan, New York C., Palgrave MacMillan, 2013.
  22. ^ دائرة الإحصاءات العامة - الأردن, su dos.gov.jo. URL consultato il 30 luglio 2008 (archiviato dall'url originale il 18 gennaio 2017).
  23. ^ Copia archiviata, su world-gazetteer.com. URL consultato il 14 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2008).
  24. ^ Shryock, Andrew, "DYNASTIC MODERNISM AND ITS CONTRADICTIONS: TESTING THE LIMITS OF PLURALISM, TRIBALISM, AND KING HUSSEIN'S EXAMPLE IN HASHEMITE JORDAN", in Arab Studies Quarterly, 22, no. 3 (Summer2000 2000): 57.
  25. ^ Freij, Hanna Y., and Leonard C. Robinson, "Liberalization, the Islamists, and the stability of the Arab state: Jordan as a case study" in Muslim World 86, no. 1 (January 1996): 1.
  26. ^ Mouftard, Alain e Jean-Christophe Augé, "LA POLITIQUE ETRANGERE ET REGIONALE: HERITAGES, CONTRAINTES ET INFLEXIONS", in Maghreb, Machrek: Monde Arabe no. 164 (April 1999): 123-140.
  27. ^ La Giordania bombarda Mosul La coazione anti-ISIS si spacca http://www.ilgiornale.it/news/giordania-bombarda-mosul-coazione-anti-isis-si-spacca-1089834.html Archiviato il 5 febbraio 2015 in Internet Archive.
  28. ^ Iraq-Giordania: Amman conferma intesa con Baghdad su petrolio e merci, su agenzianova.com. URL consultato il 13 agosto 2019 (archiviato il 13 agosto 2019).
  29. ^ Giordania – Iraq: nuovo oleodotto tra Aqaba e Basra, su sicurezzainternazionale.luiss.it. URL consultato il 13 agosto 2019 (archiviato il 13 agosto 2019).
  30. ^ Giordania, mercato immobiliare cerca l'aiuto del governo, Doron Peskin, Infoprod 27.02.09 (archiviato dall'url originale il 22 maggio 2011).
  31. ^ Copia archiviata, su news.un.org. URL consultato l'8 agosto 2020 (archiviato il 4 dicembre 2020).
  32. ^ Copia archiviata, su theculturetrip.com. URL consultato il 26 marzo 2021 (archiviato il 26 novembre 2020).
  33. ^ Copia archiviata, su ansamed.info. URL consultato il 9 aprile 2019 (archiviato il 4 dicembre 2018).

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN125091880 · ISNI (EN0000 0004 0644 1982 · LCCN (ENn79072819 · GND (DE4028750-6 · J9U (ENHE987007564339305171 · NDL (ENJA00574344 · WorldCat Identities (ENlccn-n79072819
  Portale Asia: accedi alle voci di Wikipedia che parlano dell'Asia