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StoriaModifica

 
Statua di Bes proveniente da una villa romana sui Colli Albani in comune di Colonna

Fin dal periodo arcaico erano venerati diversi demoni nani con il compito di scongiurare le sciagure, che potevano essere rappresentati coperti da pelli di leoni o ne portavano la coda e le orecchie.

Nel Medio Regno, Bes si era affermato in tutto l'Egitto come divinità protettrice da malocchio e dalle forze del male e dio della casa, come dio della musica, guaritore e protettore del sonno, della fertilità e del matrimonio, ed era raffigurato con le sue smorfie e linguacce su moltissimi oggetti di uso domestico, dai vasi per cosmetici alle testiere dei letti.

Durante il Nuovo Regno fino all'eresia di Akhenaton fu rappresentato alato, oppure mentre porta sulle spalle il dio Harmakis ancora piccolo, o ancora nell'atto di fuoriuscire da un fior di loto.

Rappresentazione e cultoModifica

 
Statuetta di Bes (Museo del Louvre, Parigi)

Bes veniva rappresentato nano, spesso vecchio, con gambe storte, ornato di piume di struzzo e con la coda.

Questa divinità porta spesso in mano delle "armi" con cui scacciare gli spiriti maligni: il Sa (il nodo della fortuna), un coltello corto o degli strumenti musicali.

Era infatti anche associato ai divertimenti ed era patrono delle danzatrici, assisteva le donne durante il parto e vigilava sui neonati.

Nel mondo romano si ritrovano sue immagini collegate al culto di Iside.

BibliografiaModifica

  • Mario Tosi, Dizionario enciclopedico delle Divinità dell'Antico Egitto, Ananke, Torino, 2004 ISBN 88-7325-064-5

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