Bill Conti

compositore e arrangiatore statunitense

William "Bill" Conti (Providence, 13 aprile 1942) è un compositore, direttore d'orchestra e arrangiatore statunitense, la cui attività riguarda soprattutto la produzione di colonne sonore cinematografiche. Tra le più note da egli composte figurano quelle per le saghe Rocky e Karate Kid, per i film Fuga per la vittoria e quello della franchise di James Bond Solo per i tuoi occhi e per le serie televisive Dynasty e Falcon Crest.

Bill Conti nel 2008 durante un intermezzo di un match universitario di football a Washington
Statuetta dell'Oscar Oscar alla migliore colonna sonora 1984

In diverse occasioni ha inoltre diretto l'orchestra nelle cerimonie per la consegna degli Oscar.

BiografiaModifica

Nato in una famiglia di origine italiana, dopo essersi laureato alla Louisiana State University, lavora per qualche tempo in Italia, realizzando tra l'altro gli arrangiamenti per la versione cinematografica della prima opera rock italiana, Orfeo 9, realizzata da Tito Schipa Jr. Ha collaborato, sempre in veste di arrangiatore, con Ornella Vanoni, Umberto Bindi, Patty Pravo, Peppino Gagliardi, Alberto Fortis.

Conti conquista la celebrità nel 1976 componendo la colonna sonora del film Rocky, che ottiene una candidatura all'Oscar proprio per il leitmotiv della pellicola, Gonna Fly Now, con la tromba solista di Maynard Ferguson. Dopo aver lavorato in numerosi film, tra i quali lo spettacolare Fuga per la vittoria (1981), nel 1984 ottiene l'Oscar per la colonna sonora del film Uomini veri. Negli anni ottanta compone anche le colonne sonore per alcuni telefilm come Falcon Crest o Dynasty. Ha lavorato in molti dei film di Sylvester Stallone.

Filmografia parzialeModifica

Di seguito alcune delle pellicole più importanti, per le quali Conti ha composto la colonna sonora.

CinemaModifica

TelevisioneModifica

BibliografiaModifica

  • (EN) George Carpetto. "Bill Conti". In Italian Americans of the Twentieth Century, ed. George Carpetto and Diane M. Evanac (Tampa, FL: Loggia Press, 1999), pp. 96–97.
  • Tito Schipa Jr. "Orfeo 9, Then an Alley - Nella storia di due spettacoli una via alla rifondazione dell'Opera popolare italiana" (Argo editrice, Lecce, 2016)

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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