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Bonifiche Ferraresi S.p.A.
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1871
Sede principaleJolanda di Savoia (FE)
GruppoB.F.
Persone chiave
Settorebonifiche agrarie
Prodottiproduzione agricola
Fatturato9,3 milioni di (2016)
Utile netto2 milioni di (2016)
Dipendenti160 (2016)
Sito web

Bonifiche Ferraresi è una società per azioni che è stata quotata all'MTA della Borsa Valori di Milano dal 1947 al 2017, quando è stata revocata in seguito al successo dell'OPAS lanciata da B.F. S.p.A. (già B.F. Holding S.p.A.) che dal 23 giugno 2017 è quotata alla Borsa Italiana.

Indice

StoriaModifica

Bonifiche Ferraresi venne costituita in Inghilterra nel 1871 col nome di Ferrarese Land Reclamation Company Limited e aveva come oggetto sociale la "bonifica di laghi, nell'acquisto di paludi e terreni nelle vicinanze di Ferrara e in altre località del Regno d'Italia e nella costruzione o la compera di canali, corsi d'acqua, lavori d'irrigazione, moli, scali, ferrovie, strade, fabbricati e macchine locomotive".[1]

Un regio decreto del gennaio 1872 abilitò la società ad operare nel Regno d'Italia ed assunse il nome di Società per la bonifica dei terreni ferraresi.

L'operazione di bonifica incontrò grandi difficoltà tecniche e le idrovore, fatte venire anche dall'Olanda, si dimostrarono inefficienti, anche nella contermine bonifica di San Giorgio[2]. In conseguenza la società nel 1882 deliberò la propria liquidazione, ma, superato il momento di crisi dal 1898 tornò pienamente operativa. Oltre alle bonifiche in provincia di Ferrara, operò in provincia di Arezzo, di Brindisi e di Lecce. La superficie posseduta arrivò ai 16.000 ettari, che per effetto di alienazioni decrebbero fino a 6.500.

Nel periodo 1918-1929 la società riprese l'attività di bonifica e le proprietà aziendali tornarono ingenti, giungendo a 25.000 ettari.

La crisi mondiale del 1929 creò una situazione di nuovo molto pesante fino alla richiesta del concordato preventivo avanzata nel 1930. Secondo lo schema anche di altri salvataggi degli incagli bancari l'Istituto di liquidazione, poi IRI trasformò i propri crediti concordatari, acquisiti dalle banche finanziatrici, in azioni. Nell'operazione partecipò anche la Banca d'Italia che si era accollata crediti in sofferenza del sistema bancario, diventando la maggiore azionista nel 1942. Lo è stata sino al giugno 2014 quando Bonifiche Ferraresi è stata acquisita per il 78,3% da B.F. Holding (ridenominata nel 2017 B.F.), una società veicolo costituita da investitori privati, con la leadership di Federico Vecchioni, ex presidente di Confagricoltura, nel ruolo di amministratore delegato, con lo scopo di creare un polo agroindustriale europeo di eccellenza,[3] che dal 14 novembre 2017, al termine dell'OPAS è l'azionista unico.

Dopo che, in seguito alla Riforma agraria e per gli espropri fatti dall'Ente colonizzazione del Delta Padano la superficie posseduta si ridusse a poco più di 5.000 ettari, nel febbraio 2017 la società ha acquisito il compendio aziendale (un migliaio di ettari) di proprietà di Bonifiche Sarde, in liquidazione da dieci anni, situato nei comuni di Arborea, Marrubiu e Terralba (Oristano) per 9,5 milioni di euro.[4] Diventando, con complessivi 6500 ettari coltivati, il primo proprietario terriero. Oltre il 70% dei terreni di proprietà si trovano a Jolanda di Savoia (Ferrara), cui si sommano circa 300 ettari a Mirabello (Ferrara), 1350 ettari nella provincia di Arezzo, mille ettari ad Arborea (Oristano). I dipendenti sono 40 fissi e 120 stagionali.[5]

PatrimonioModifica

Bonifiche Ferraresi con un patrimonio di circa 6.500 ettari è il primo proprietario terriero in Italia. I suoi terreni dsono destinati a coltivazioni di riso, mais, grano duro e tenero, orzo, barbabietole da zucchero, erba medica, girasole, soia, orticole piante officinali e frutta. L’azienda agricola Bonifiche Ferraresi conta oltre il 70% dei terreni di proprietà a Jolanda di Savoia, cui si sommano circa 300 ettari a Mirabello e 1.350 ettari nella provincia di Arezzo e 1000 ettari in Sardegna (suddivisi nei comuni di Arborea e Marrubiu).

OPAS di B.F. HoldingModifica

L'OPAS lanciata con successo da B.F. Holding (diventata B.F.) nel 2017 prevedeva due alternative: un corrispettivo unitario pari a 10 azioni di BF Holding di nuova emissione e pagamento in denaro pari a 1,05 euro, oppure 9,5 azioni BF Holding con il pagamento di 2,25 euro.

Capitale socialeModifica

Il capitale sociale versato è pari a euro 8.111.250 formato da 7.875.000 azioni del valore nominale unitario di euro 1,03.

AzionariatoModifica

In seguito al successo dell'OPAS, lanciata con lo scopo di far diventare la società un polo di eccellenza europeo dell'agricoltura, dal 14 novembre 2017 B.F. (già B.F. Holding) è l'unico azionista di Bonifiche Ferraresi con la conseguente revoca della sua quotazione in Borsa.

NoteModifica

  1. ^ L'epopea della bonifica nel Polesine di San GiorgioRivista I tempi della terra Archiviato il 10 marzo 2016 in Internet Archive.
  2. ^ La tecnologia olandese soccombe al pantano
  3. ^ Corriere fiorentino, 1 febbraio 2016,
  4. ^ Ansa.it, 10 febbraio 2017.
  5. ^ Bilancio aziendale 2016 sul sito dell'azienda

BibliografiaModifica

  • Giovanni Battista Aleotti, Dell'interrimento del Po di Ferrara e divergenza delle sue acque nel ramo di Ficarolo, discorso inedito di Giambattista Aleotti argentano, D. Taddei, Ferrara 1847
  • Francesco Luigi Botter, Società delle bonifiche ferraresi. Decreto reale. Commenti e osservazioni, Bologna, Tipografia degli Agrofili italiani, 1872, ISBN non esistente.
  • P.M. Aleotti, Le bonifiche ferraresi, in Giornale di agricoltura, industria e commercio del Regno d'Italia, Bologna, 1882
  • Adriano Aducco, Le bonifiche meccaniche nel ferrarese. Sec. rist. fatta dal Comitato per il ricevimento degli ingegneri italiani nella loro visita alle Bonifiche Ferraresi, Stabilimento Bresciani, Ferrara 1899
  • Anna Maria Visser Travagli, Il controllo delle acque in un territorio vocato alla bonifica: la regione del delta prima di Ferrara, in Terra ed acqua. Le bonifiche ferraresi del delta del Po, Catalogo della mostra, Castello Estense, Ferrara, 17 settembre 1989 -18 marzo 1990, Corbo ed., Ferrara, pp. 21-34
  • Antonio Saltini, Dove l'uomo separò la terra dalle acque. Storia delle bonifiche dell'Emilia-Romagna, Reggio Emilia, Diabasis, 2005, ISBN 88-8103-433-6 Rivista I tempi della terra

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica