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Borsa Italiana

Borsa valori con sede a Milano, in Italia
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Borsa Italiana
Logo
Palazzo mezzanotte Milan Stock Exchange.jpg
StatoItalia Italia
Forma societariaBorsa valori
Fondazione1808 come Camera di Commercio di Milano a Milano
Sede principaleMilano
GruppoLondon Stock Exchange Group
Persone chiave
SettoreFinanza
Sito webSito ufficiale

Borsa Italiana è una società che gestisce il mercato finanziario italiano, comunemente noto come Borsa di Milano che fu fondata nel 1808 ed è la nona più antica borsa del mondo (dietro Francoforte, Amsterdam, Copenaghen, Parigi, Vienna, Dublino, Bruxelles e Londra) e la sedicesima più importante del mondo.

La società è nata nel 1998 dalla privatizzazione dei mercati di borsa.

Dal 23 giugno 2007, a seguito della fusione con la Borsa di Londra (London Stock Exchange plc), Borsa Italiana S.p.A. è parte del London Stock Exchange Group, holding che controlla il 100% di Borsa Italiana S.p.A. e il 100% di London Stock Exchange plc.[1], che - nel marzo del 2016 - ha annunciato il progetto di fusione con Deutsche Boerse[2].

Nel 2017 la Borsa di Milano, preceduta solo da quella di Atene, in rialzo del 24,7%, è stata la seconda migliore in Europa grazie all'indice Ftse All Share che è salito del 15,6%.

Cresce il peso di Borsa Italiana sul totale dell'economia dell'Italia, infatti la capitalizzazione complessiva delle società quotate ad aprile 2018, si attesta a 688,3 miliardi, in crescita del 22,7% rispetto ai 524,9 miliardi di fine 2016. La capitalizzazione di Piazza Affari - indica la Review annuale di Borsa Italiana - è pari al 37,8% del Pil, contro il 31,8% del 2016 e il 34,8% del 2015.

Indice

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Borsa di Milano.
 
Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana

Solamente agli inizi del XX secolo venne introdotta una prima regolamentazione globale, nota con il nome di legge fondamentale (marzo 1913), atta a disciplinare la Borsa Valori, i mediatori e i titoli[3]. Dodici anni dopo, venne delineata meglio la figura dell'agente di cambio, comparata a quella dei pubblici ufficiali. Durante il Ventennio fascista, il regime introdusse anche il Fondo comune di garanzia a tutela degli investitori e concesse un ruolo di mediazione importante alla Banca d'Italia. Gli anni settanta si rivelarono un altro periodo importante di innovazioni disciplinari, tra le quali emersero la fondazione della CONSOB[4] per tutelare, vigilare e informare meglio i risparmiatori e i vari soggetti partecipanti alla Borsa. Negli anni ottanta venne migliorato il sistema informativo, consentendo la focalizzazione sul pubblico risparmio e sul valore mobiliare, mentre invece nel decennio seguente si introdussero nuove figure di intermediazione, esemplificate dalle SIM. Verso la fine del secolo sono state approvate leggi che regolamentano i fondi comuni di investimento oltre a vari altri aspetti della Borsa.

Il d. lgs. 23 luglio 1996, n. 415 ha previsto l'avvio di una procedura di privatizzazione del mercato borsistico italiano[5], che ha portato alla nascita di Borsa Italiana S.p.A., che si occupa di gestire la Borsa valori con sede a Milano. Tale struttura ha iniziato ad operare a partire dal 2 gennaio 1998. Sempre in virtù di tale decreto legislativo, nel 1997 Borsa Italiana (con sede a Milano nel Palazzo Mezzanotte, in piazza degli Affari) ha accorpato e sostituito anche tutte le piazze di scambio minori, che svolgevano una funzione prettamente regionale: Borsa Valori di Roma, Borsa Valori di Torino, Borsa Valori di Milano, Borsa Valori di Bologna, Borsa Valori di Genova; Borsa Valori di Venezia; Borsa Valori di Firenze; Borsa Valori di Napoli; Borsa Valori di Palermo; Borsa Valori di Trieste. Nel 2007 la Borsa Italiana si è fusa con la Borsa di Londra (London Stock Exchange) andando a creare il London Stock Exchange Group, holding che controlla il 100% di Borsa Italiana S.p.A. e il 100% di London Stock Exchange plc.[6].

Disciplina normativaModifica

Il codice di commercio del 1865 affermava la natura pubblica delle Borsa valori italiane, istituite presso le Camere di commercio, confermata poi dal Codice commerciale del 1882 e dalla legge legge 20 marzo 1913 n. 272 che riformava in più punti la materia. Con l'emanazione della legge 23 febbraio 1977, n. 49 - che disciplinava la negoziazione dei titoli non ammessi nel mercato di tipo borsa valori e che istituì il mercato ristretto - la borsa valori era l'unico tipo di mercato finanziario, nonché mercato regolamentato esistente in Italia.

La normativa più rilevante è oggi contenuta nel d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 che, fra le sue innumerevoli funzioni, ha quella di reprimere la manipolazione del mercato. Secondo l'ordinamento penale italiano la violazione delle normative di funzionamento del mercato può dar luogo ad illeciti amministrativi o penali.

Nel 1999, il comitato guida sulla Corporate Governance nel 1999 ha emanato il codice di autodisciplina delle società quotate. L'adesione delle società quotate al Codice Preda era su base volontaria, e il suo ambito di applicazione era limitato a Borsa Italiana. Sul modello delle leggi anglosassoni, ogni articolo era formato da testo legislativo, criteri applicativi e relativo commento.

Il Codice Preda riprendeva il Code of Best Practice in vigore al London Stock Exchange a partire dal 1999. L'adoozione di un codice di migliori pratiche e i suoi contenuti erano stati proposti l'1.12.1992 nella relaazione cocnsluva dei lavori del Comitato di studio degli Aspetti Finanziari della Corporate Governance, fondato e presieduto da sir Adrian Cadbury. Le autorità della Borsa di Londra resero l'implementazione di questo codice obbligatoria per tutte le società di capitali che volessero accedere al listino della Borsa di Londra[7].

Dal 2007 Borsa Italiana è entrata a far parte del London Stock Exchange Group, formando uno dei maggiori mercati azionari al mondo.

Ruolo e caratteristicheModifica

 
L'entrata della Borsa di Milano

Borsa Italiana S.p.A. vigila sul corretto svolgimento delle negoziazioni, definisce i requisiti e le procedure di ammissione e di permanenza sul mercato per le società emittenti, definisce i requisiti e le procedure di ammissione per gli intermediari, gestisce l'informativa delle società quotate. Organizza e gestisce il mercato italiano utilizzando un sistema di negoziazione completamente elettronico per l'esecuzione degli scambi in tempo reale.

Si occupa della regolamentazione e della gestione dei mercati. La funzione di vigilanza è invece esercitata da Consob e da Banca d'Italia. Nel 2015, la capitalizzazione totale si è attestata a 567,6 miliardi di euro, rappresentando il 34,8% del PIL nazionale[8].

Il 23 giugno 2007, la Borsa di Londra (London Stock Exchange) e la Borsa Italiana si sono fuse andando a creare il London Stock Exchange Group, l'holding che controlla il 100% di Borsa Italiana S.p.A. e il 100% di London Stock Exchange plc.

Le negoziazioni delle azioni appartenenti ai segmenti individuati da Borsa Italiana possono avvenire con l'intervento di operatori specialisti sul mercato incaricati dall'emittente di sostenere la liquidità degli strumenti azionari quotati.

La normativa di concentrazione, introdotta nell'ordinamento italiano con la legge 1/1991, prevede che gli intermediari inoltrino verso un mercato regolamentato dell'Unione Europea gli ordini provenienti dalla clientela italiana. Sono previste deroghe per gli scambi di importo molto elevato (i cosiddetti blocchi) e per le operazioni in cui l'intermediario riesca a ottenere a favore della clientela condizioni migliori di quelle presenti sul book di negoziazione[9].

La direttiva Mifid[10] ha soppresso dal novembre 2007 la normativa di concentrazione, consentendo agli intermediari finanziari, come Banche e Società di investimento, di costruire un proprio circuito di scambio dei titoli, detto sistema di negoziazione multilaterale, o di operare come internalizzatori sistematici, offrendo direttamente servizi di esecuzione degli scambi alla propria clientela. La Mifid prevede precise norme di tutela della trasparenza, fissando un set omogeneo di informazioni che dovranno essere diffuse prima e dopo gli scambi da tutte le trading venues (mercati regolamentati, sistemi multilaterali di negoziazione e internalizzatori sistematici), e degli investitori, imponendo agli intermediari il rispetto delle condizioni di best execution.

I mercatiModifica

Il sistema di contrattazione gestito dalla Borsa Italiana si suddivide in diversi mercati, a seconda dei prodotti negoziati:

AzioniModifica

  • MTA (Mercato Telematico Azionario) rivolto alla quotazione di imprese con capitalizzazione medio-grande, a fronte del raggiungimento di alcuni requisiti di base. Vi sono scambiati azioni, obbligazioni, convertibili, diritti di opzione e warrant[11].

Al suo interno, vi sono:

  • AIM Italia mercato regolamentato da Borsa Italiana (ovvero MTF, Multilateral Trading Facility), rivolto alle piccole-medie imprese italiane con alto potenziale di crescita. È nato il 1º marzo 2012 dall’integrazione dei precedenti mercati AIM Italia e MAC (Mercato Alternativo del Capitale)[13], per ottimizzare i mercati dedicati alle piccole-medie imprese e per rendere più agevole il processo di quotazione[14].
  • MIV (Mercato degli Investment Vehicles), mercato rivolto ai cosiddetti veicoli di investimento quali, tra gli altri, fondi di private equity, investment company, fondi chiusi immobiliari e SPAC-Special Purpose Acquisition Company[15].
  • Borsa Italiana Equity MTF mercato attivo dall'11 luglio 2016 con due segmenti:
    • Global Equity Market (GEM): dedicato alla negoziazione di azioni di emittenti non italiani già scambiati in mercati regolamentati negli Stati membri dell'UE o in altri paesi membri dell'OCSE. GEM sostituisce il segmento MTA International del mercato MTA introdotto nel 2006, consentendo il listing di altre 46 nuove società in aggiunta alle 36 già quotate per un totale di 82
    • TAH, il mercato serale che consente la negoziazione di titoli dalle 18 sino alle 20.30.

DerivatiModifica

  • Il mercato di riferimento, IDEM (Italian Derivatives Market), è suddiviso in due segmenti[16]:
    • IDEX (Italian Derivatives Energy Exchange) segmento dell’IDEM dedicato ai derivati energetici, istituito nel 2008[17]
    • AGREX (Agricultural Derivatives Exchange), segmento dell’IDEM dedicato ai derivati da merci agricole[18]

ETFPlusModifica

Dal 2 aprile 2007, gli strumenti finanziari che replicano l'andamento di mercato - quali ETF (Exchange traded funds), ETC (Exchange traded commodities) ed ETN (Exchange traded notes) - sono negoziati sullo specifico mercato ETFPlus[19]. Dal dicembre 2014 è possibile negoziare su questo mercato anche i fondi comuni aperti.

ObbligazionariModifica

I mercati obbligazionari gestiti da Borsa Italiana S.p.A. sono tre[20]:

    • MOT (Mercato Telematico delle obbligazioni e dei Titoli di Stato), nato nel 1994 - suddiviso nei segmenti DomesticMOT ed EuroMOT - per la negoziazione regolamentata di tutte le tipologie dei titoli di Stato;
    • ExtraMOT, per la negoziazione di tutte le obbligazioni corporate di emittenti italiani ed esteri;
    • ExtraMOT PRO, attivo dall’11 febbraio 2013 e rivolto esclusivamente ad investitori professionali[21]
    • SeDeX, nato nel 2004 e dedicato alla negoziazione di Certificates e Covered Warrant

NoteModifica

  1. ^ ilsole24ore.com, “Borsa italiana: dal cda via libera all'intesa con London Stock Exchange” (http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2007/06/borsa-italiana-lse.shtml?uuid=6486721e-208b-11dc-931b-00000e251029)
  2. ^ ThomsonReuters, “Deutsche Boerse e Lse siglano accordo su fusione, unione da 30 mld dlr”(http://it.reuters.com/article/topNews/idITKCN0WI0SJ)
  3. ^ tuttocamere.it, “La legge fondamentale” (http://www.tuttocamere.it/files/camcom/1913_272.pdf)
  4. ^ consob.it, “Profilo CONSOB” ( Copia archiviata, su consob.it. URL consultato il 27 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 20 settembre 2016).)
  5. ^ gazzettaufficiale.it, "Testo del Decreto Legislativo 23 luglio 1996, n. 415" (http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1996-08-09&atto.codiceRedazionale=096G0428)
  6. ^ borsaitaliana.it, "Comunicato stampa fusione con LSE Group" (http://www.borsaitaliana.it/borsaitaliana/ufficio-stampa/comunicati-stampa/2007/070623announcementita.pdf)
  7. ^ (EN) S. Davis, P. Foran, G. Jubb, R. Marshall, A. Sheehan, The case for governance best practice codes in a US context, su ICGN. URL consultato il 18 Maggio 2018.
    «So, in the UK, when Sir Adrian Cadbury produced his report, he suggested that the London Stock Exchange should actually require companies to adopt that code and the Stock Exchange required that, so it became a requirement for listing, that all companies had to comply with the substance of the code and provide a comply or explain approach.».
  8. ^ agi.it, “Boom per la Borsa italiana nel 2015” (http://www.agi.it/economia/2015/12/30/news/boom_per_la_borsa_italiana_nel_2015_prima_tra_top_borse_mondiali-327532)
  9. ^ normattiva.it, "La Legge 2 gennaio 1991" (http://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto;jsessionid=y7awHHfmRRhcmHAEgND5EQ__.na2-prd-norm?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1991-01-04&atto.codiceRedazionale=091G0003)
  10. ^ La direttiva Mifid (PDF), su eur-lex.europa.eu.
  11. ^ borsaitaliana.it, "Il mercato MTA" (http://www.borsaitaliana.it/azioni/mercati/mta/home/mta-mercato-telematico-azionario.htm)
  12. ^ borsaitaliana.it, "Il segmento STAR" (http://www.borsaitaliana.it/azioni/mercati/star/home-star/segmento-star.htm)
  13. ^ ilsole24ore.com, “Debutta il listino per le Pmi «gioiello»” (http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2012-02-27/debutta-listino-gioiello-094818.shtml?uuid=AaajKMyE)
  14. ^ borsaitaliana.it, "Che cos’è il mercato AIM" (http://www.borsaitaliana.it/azioni/mercati/aim-italia/perche-aim-italia/percheaimitalia.htm)
  15. ^ borsaitaliana.it, "MIV" (http://www.borsaitaliana.it/azioni/mercati/miv/home/miv.htm)
  16. ^ borsaitaliana.it, "IDEM" (http://www.borsaitaliana.it/bitApp/glossary.bit?target=GlossaryDetail&word=IDEM)
  17. ^ borsaitaliana.it, "IDEX" (http://www.borsaitaliana.it/derivati/idex/idexbrochure_pdf.htm)
  18. ^ borsaitaliana.it, "AGREX" (http://www.borsaitaliana.it/derivati/idex/agrexbrochure_pdf.htm)
  19. ^ borsaitaliana.it, "Mercato ETFPlus" (http://www.borsaitaliana.it/etf/etfplusbrochure_pdf.htm)
  20. ^ borsaitaiana.it, "Mercato MOT" (http://www.borsaitaliana.it/obbligazioni/obbligazioni/brochuremotedextramot_pdf.htm)
  21. ^ borsaitaliana.it, "ExtraMOT PRO"(http://www.borsaitaliana.it/pro-link/extramotpro/extramotpro.htm)

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