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Borgo dei Greci

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Coordinate: 43°46′10.81″N 11°15′33.18″E / 43.769669°N 11.259217°E43.769669; 11.259217

Borgo dei Greci

Borgo dei Greci è una strada del centro storico di Firenze.

StoriaModifica

I "Borghi" erano nella Firenze alto-medievale i nomi delle strade che uscivano da una porta della città, lungo le direttrici verso l'esterno, dove ben presto iniziarono ad allinearsi case ed edifici vari. In questo caso il borgo usciva dalle mura romane attraverso la "Porta della pera" (dal nome della famiglia Peruzzi che dominava questa parte di città), ed arrivava ad attraversare, nel tratto finale, l'area dell'antico Anfiteatro romano di Firenze. La strada probabilmente esisteva anche prima del Duecento, anche se risulta documentata solo nel corso del XIII secolo[1].

Il nome deriva dall'antica famiglia fiorentina dei Greci[2], che Dante fa citare da Cacciaguida nel Canto XVI del Paradiso, che nel XIV secolo era già caduta in disgrazia a causa della sua fede ghibellina. Giovanni Villani scrisse poi che a loro apparteneva "tutto il Borgo de' Greci" e che già alla sua epoca essi non vi vivevano più, essendosi ormai trasferiti a Bologna. Le case dei Greci vennero tutte acquistate dai Peruzzi, il cui stemma è ben visibile sui primi due edifici che si incontrano venendo da piazza Santa Croce.

Edifici di rilievoModifica

 
Targa Magalotti-Mancini

Tra gli edifici di rilievo spiccano il palazzo Peruzzi-Bourbon del Monte (al 3) e il palazzo di Ubaldino Peruzzi, al numero 12, dove Emilia Peruzzi, nel XIX secolo, teneva un rinomato "salotto rosso" frequentato tra gli altri da Edmondo De Amicis. Al 20 si incontra il palazzo Tafani da Barberino, dove una lapide ricorda questa famiglia che diede i natali a papa Urbano VIII

Avvicinandosi a piazza San Firenze la via corre parallela al complesso di San Firenze, già convento dei padri Filippini, dove una targa ricorda la donazione da parte delle famiglie di Mancini e dei Magalotti di alcuni terreni per costruire il primitivo oratorio:

«Magalotti et Mancini Ecclesiae S. Florentii Geminas Turres Donarunt Ut Quae Stantes Antiquitatem Dirutae Pietatem Redolerent. Anno Domini MDCXXXXIII»

Su questo lato della strada si trovavano anche l'antica chiesa di San Fiorenzo, demolita per far posto al nuovo complesso religioso e, in età romana, l'antico tempio di Iside.

All'angolo con via dei Leoni si trova il palazzo Columbia-Parlamento, grande albergo dell'epoca di Firenze capitale, sulla cui parete esterna è stata posta una targa dantesca che ricorda la "Porta della Pera", dal nome della famiglia Peruzzi.

NoteModifica

  1. ^ Angelo Tartuferi, Mario Scalini, L'arte a Firenze nell'età di Dante (1250-1300), 2004
  2. ^ Del tutto infondata è invece la vecchia ipotesi che i Graci fossero gli ospiti provenienti da Costantinopoli per il Concilio di Firenze voluto da Eugenio IV. Il nome di borgo dei Greci è ricordato ben prima, per esempio da Boccaccio nella novella di fra' Cipolla: E. Repetti, Notizie e guida di Firenze e de' suoi contorni, 1841

BibliografiaModifica

  • Francesco Cesati, La grande guida delle strade di Firenze, Newton Compton Editori, Roma 2003. ISBN 88-8289-891-1

Voci correlateModifica

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