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Il FTSE MIB (pronunciato futsi mib, acronimo di Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa) è il più significativo indice azionario della Borsa italiana. È il paniere che racchiude di norma, tranne eccezioni, le azioni delle 40 società italiane, anche se hanno la sede legale all'estero, quotate sull'MTA con maggiore capitalizzazione, flottante e liquidità che rappresentano oltre l’80% della capitalizzazione complessiva e quasi il 90% del controvalore degli scambi.[1].

La revisione ordinaria dei componenti viene effettuata trimestralmente, il lunedì successivo al terzo venerdì di marzo, giugno, settembre e dicembre.

Ci sono comunque ribilanciamenti straordinari a seguito di operazioni sul capitale (incremento del numero di azioni superiore al 5%), a variazioni rilevanti del flottante (superiore al 5%) e a seguito di spin off (cioè scorpori di rami d'azienda), fusioni, delisting (cioè cancellazione dalle contrattazioni), o nuove quotazioni, se la capitalizzazione del nuovo titolo è uguale o superiore al 3% di quella corrente dell'intero mercato.

Dal 1º giugno 2009 FTSE Russell ha iniziato a gestire gli indici italiani lanciando la FTSE Italia Index Series che oltre al FTSE MIB comprende anche FTSE Italia Mid Cap e FTSE Italia Small Cap, che tutti insieme compongono il paniere aggregato del FTSE Italia All-Share. La FTSE Italia Index Series è stata successivamente arricchita di nuovi indici: il FTSE AIM Italia, il FTSE Italia Brands e la famiglia degli indici PIR.

Storia dell'indiceModifica

 
FTSE MIB dal 31.12.1992 al 31.12.2012

L'indice di riferimento italiano è iniziato il 31 dicembre 1992 con il nome COMIT 30 con un valore base di 100 punti.

Il 17 ottobre 1994, la Borsa Italiana ha rilevato i diritti su COMIT 30 della Banca Commerciale Italiana (ora Intesa Sanpaolo) ridenominandolo Mib30. Il valore base per l'anno 1992 è stato fissato a 10.000 punti. Nell'índice fino al 1º giugno 2003 sono stati inclusi i 30 titoli a maggior capitalizzazione di Piazza Affari.

Lo S&P Mib che è subentrato allo storico Mib30, nacque in seguito ad una partnership tra Borsa Italiana e la società di rating Standard & Poor's. È stato quotato dal 2 giugno 2003 al 29 maggio 2009 per venire sostituito dal 1º giugno successivo dall'indice FTSE MIB in seguito alla fusione di Borsa italiana con il LSE che ha creato il London Stock Exchange Group.

Generali e Mediobanca sono le due uniche società presenti ininterrottamente nel listino principale di Piazza Affari sin dal 1992 quando nacque il COMIT 30 ad oggi con il FTSE MIB.

L'andamento dell'indiceModifica

Il record storico dell'indice fu raggiunto durante la seduta del 7 marzo 2000 quando raggiunse i 51 273 punti, mentre quello sul prezzo di chiusura avvenne il giorno prima a 51 093 punti.

La migliore seduta di Borsa avvenne il 13 ottobre 2008 quando l'indice salì dell'11,49%, la peggiore fu invece quella del 24 giugno 2016 (a seguito del referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione europea) quando crollò del 12,48%.

Le pietre miliariModifica

La tabella mostra le pietre miliari dal 1992.

Punti prima della chiusura Punti dopo la chiusura Data
10 000 10 000 31 dicembre 1992
15 000 15 046 21 novembre 1994
20 000 20 040 20 giugno 1997
25 000 25 484 2 gennaio 1998
30 000 30 330 6 marzo 1998
35 000 35 883 1º aprile 1998
40 000 40 056 17 dicembre 1999
45 000 45 047 4 febbraio 2000
50 000 50 664 2 marzo 2000

Le migliori seduteModifica

La tabella delle migliori sedute dal 1992.

Posizione Giorno Punti Variazione in punti Variazione %
1 12008-10-1313 ottobre 2008 22 642,00 +2 333,00 +11,49
2 12010-05-1010 maggio 2010 20 971,21 +2 125,03 +11,28
3 12008-10-2929 ottobre 2008 20 466,00 +1 838,00 +9,87
4 12008-09-1919 settembre 2008 27 877,00 +2 213,00 +8,62
5 12001-09-2424 settembre 2001 26 193,00 +1 959,00 +8,08
6 12008-12-088 dicembre 2008 19 314,00 +1 346,00 +7,49
7 12008-11-2424 novembre 2008 19 899,00 +1 366,00 +7,37
8 11998-10-1212 ottobre 1998 26 645,00 +1 794,00 +7,22
9 12009-03-1010 marzo 2009 13 503,00 +882,00 +6,99
10 12008-11-044 novembre 2008 23 090,00 +1 466,00 +6,78
11 12012-06-2929 giugno 2012 14 274,37 +883,07 +6,59
12 11999-01-044 gennaio 1999 37 417,00 +2 265,00 +6,44
13 12012-08-033 agosto 2012 14 124,89 +842,34 +6,34
14 12002-10-1515 ottobre 2002 23 342,00 +1 389,00 +6,33
15 12015-08-2525 agosto 2015 21 649,69 +1 199,26 +5,86
16 12009-03-2323 marzo 2009 15 811,00 +863,00 +5,77
17 12012-07-2626 luglio 2012 13 210,04 +703,30 +5,62
18 12011-10-2727 ottobre 2011 16 954,68 +882,76 +5,49
19 11998-10-066 ottobre 1998 26 646,00 +1 382,00 +5,47
20 11998-09-1414 settembre 1998 30 039,00 +1 462,00 +5,12

Le peggiori seduteModifica

La tabella delle peggiori sedute dal 1992.

Posizione Giorno Punti Variazione in punti Variazione %
1 12016-06-2424 giugno 2016 15 723,81 -2 242,36 -12,48
2 12008-10-066 ottobre 2008 23 776,00 -2 135,00 -8,24
3 12001-09-1111 settembre 2001 29 106,00 -2 458,00 -7,79
4 12008-10-1010 ottobre 2008 20 309,00 -1 562,00 -7,14
5 12011-11-011º novembre 2011 14 928,24 -1 089,49 -6,80
6 12008-10-1616 ottobre 2008 20 714,00 -1 507,00 -6,78
7 12001-09-1414 settembre 2001 27 757,00 -1 986,00 -6,68
8 12011-08-1010 agosto 2011 14 676,04 -1 045,41 -6,65
9 12009-03-3030 marzo 2009 15 269,00 -1 074,00 -6,57
10 12008-12-011º dicembre 2008 18 736,00 -1 251,00 -6,26
11 12008-11-1111 novembre 2008 20 709,00 -1 368,00 -6,20
12 12011-08-1818 agosto 2011 14 970,42 -980,33 -6,15
13 12009-03-022 marzo 2009 14 362,00 -920,00 -6,02
14 11998-04-2727 aprile 1998 31 669,00 -2 013,00 -5,98
15 11998-09-1717 settembre 1998 28 550,00 -1 810,00 -5,96
16 12015-08-2424 agosto 2015 20 450,43 -1 295,74 -5,96
17 12009-02-2020 febbraio 2009 15 530,00 -971,00 -5,88
18 12009-03-055 marzo 2009 13 523,00 -840,00 -5,85
19 11998-09-2121 settembre 1998 26 858,00 -1 640,00 -5,75
20 12008-10-088 ottobre 2008 22 280,00 -1 342,00 -5,68

CronistoriaModifica

Sviluppo annualeModifica

La tabella mostra lo sviluppo del COMIT 30 (1992-1993), del Mib30 (1994-2002), dello S&P Mib (2003-2008) e dal 2009 del FTSE MIB.

Anno Punti al 31/12 Variazione in punti Variazione %
1992 10 000
1993 14 560,00 +4 560,00 +45,60
1994 14 748,00 +188,00 +1,29
1995 14 132,00 -616,00 -4,18
1996 15 697,00 +1 565,00 +11,07
1997 24 942,00 +9 245,00 +58,90
1998 35 152,00 +10 210,00 +40,93
1999 42 991,00 +7 839,00 +22,30
2000 43 719,00 +728,00 +1,69
2001 32 263,00 -11 456,00 -26,20
2002 23 886,00 -8 377,00 -25,96
2003 26 887,00 +3 379,00 +12,56
2004 30 903,00 +4 016,00 +14,94
2005 35 704,00 +4 801,00 +15,54
2006 41 434,20 +5 730,20 +16,05
2007 38 553,67 -2 880,53 -6,95
2008 19 459,53 -19 094,14 -49,53
2009 23 248,39 +3 788,86 +19,47
2010 20 173,29 -3 075,10 -13,23
2011 15 089,74 -5 083,55 -25,20
2012 16 273,38 +1 183,64 +7,84
2013 18 967,71 +2 694,33 +16,56
2014 19 011,96 +44,25 +0,23
2015 21 418,37 +2 406,41 +12,66
2016 19 234,58 -2 183,79 -10,20
2017 21 853,34 +2 618,76 +13,59
2018 18 324,03 -3 529,31 -16,15

L'evoluzione del Ftse Mib dal 2009 al 2019Modifica

L'evoluzione del Ftse Mib dopo 10 anni dalla sua nascita, avvenuta il 1º giugno 2019, è un utile specchio di come sia evoluta nel frattempo l’economia italiana.

A livello settoriale è evidente il ridimensionamento del peso della componente bancaria. Gli istituti di credito sono storicamente la componente più rappresentata nel listino ma la crisi che ha attraversato il settore ha comportato un drastico calo del valore di mercato: nel 2009 i principali istituti quotati messi insieme capitalizzavano oltre 93 miliardi di euro, oggi appena 65. E così anche il loro peso percentuale all’interno del paniere, che nel 2009 era pari al 26,4% della capitalizzazione (ma è arrivato a valere oltre il 30% prima del crack Lehman) si è ridotto ad appena il 16,6% scalzato dalle utilities (Enel in testa) che oggi valgono il 18,2% della capitalizzazione dell’indice.

Il vuoto lasciato dalle banche ma anche dalle telecomunicazioni (che agli inizi degli anni 2000 valevano quasi il 30% del listino e oggi pesano per appena l’1,5%) è stato colmano soprattutto dall’industria (era al 5,2% oggi vale l’8,6%) e dall’auto (passata dal 3,8 al 10,9% del Ftse Mib) grazie soprattutto alla crescita del gruppo Fca e alla scelta premiante di scorporare Cnh Industrial e Ferrari.

In 10 anni la composizione del listino è cambiata e ci sono 19 titoli che non fanno più parte del listino tra cui Banca MPS (che 10 anni fa valeva oltre 8 miliardi di euro e nel 2019, nonostante i vari aumenti di capitale, poco più di uno) e l’intero comparto media (allora rappresentato da Mediaset e Mondadori) che nel 2019 non è più rappresentato nel listino.

2012-2014Modifica

Il 24 luglio 2012 è stato segnato un minimo di lungo periodo dell'indice (12.295,80 punti), spinto al ribasso dalla forte speculazione che ha colpito i titoli di stato e, di conseguenza, l'intero settore bancario[2].

Il FTSE MIB ha poi iniziato un lento recupero, toccando un nuovo massimo a 22.502,97 il 10 giugno 2014, grazie alle politiche monetarie accomodanti da parte della BCE[3]. Tuttavia l'indice non è riuscito a tenere in area 22.000, spinto al ribasso dalla mancanza di crescita nell'Eurozona e in Italia e dalla paura di un contagio della nuova crisi del debito alla periferia dell'Eurozona, archiviando il 2014 con un modesto rialzo annuale dello 0,23%[4].

2015Modifica

Nel 2015, invece, si è registrato un forte rialzo, dovuto alle mosse espansive da parte della BCE - con il lancio del Quantitative Easing, ossia il massiccio acquisto di titoli di stato sovrani in asta[5] - alla temporanea risoluzione della crisi greca, con un nuovo piano di aiuti di durata pari a 4 mesi, e ai primi segnali di ripresa economica nell'eurozona, come il rialzo dell'Indice Pmi. Si arriva a toccare un nuovo record il 15 aprile 2015, a quota 24.031[6]. A causa delle tensioni europee sul caso Grecia l'indice subisce dei contraccolpi, arrivando comunque a sfondare per 3 chiusure consecutive il muro del 2% di rialzo nei giorni dell'accordo che scongiura l'uscita della Grecia dalla zona euro. Al 2 novembre 2015 l'indice è a 22.482,39 punti. Al 10 dicembre 2015 l'indice ha perso quasi 1.000 punti scendendo a 21.500.

2016Modifica

Il primo semestre del 2016 ha segnato un percorso negativo per l’indice, che ha perso complessivamente il 24,37%. Le cause del trend devono essere ricercate nel rallentamento della crescita cinese e dell'economia globale, nel nuovo crollo dei prezzi del greggio, nelle tensioni che hanno colpito alcune banche italiane, tra cui MPS, e nell’immediato post-Brexit[7].
L'anno si chiude in parziale recupero con l'indice a 19.234 punti con una perdita del 10,2% dovuta al disastroso inizio d'anno.

2017Modifica

Dal 2 gennaio, in seguito alla fusione tra Banca Popolare di Milano e Banco Popolare, debutta in Borsa e nell'indice FTSE MIB Banco BPM. Entra nell'indice principale per riportarlo a 40 società, anche Brembo.

Dal 20 marzo 2017 Banca MPS è uscita dall'indice FTSE MIB visto il protrarsi della sospensione stabilita dalla CONSOB il 22 dicembre 2016, quando la capitalizzazione scese a soli 442 milioni di euro, in seguito alla richiesta dell'intervento dello Stato nel capitale sociale, dopo il fallito aumento di capitale da 5 miliardi di euro. Viene sostituita da Banca Generali.

Dal 18 dicembre Pirelli & C. ritornata in Borsa il 4 ottobre, sostituisce nell'indice Banca Mediolanum.

Il 2017 si chiude con l'indice, al 29 dicembre, a 21.853 punti con un guadagno annuo del 13,59%, superato tra le principali Borse europee, solo dal +14,1% di Zurigo. Terza Francoforte con un +12,5%, a cui seguono Parigi (+9,3%) e Londra (+7,6%). In assoluto il miglior indice delle ģrandi società è stato l'ATX FIVE della Borsa di Vienna che è salito del 32,08%, ma è un listino dalla scarsa capitalizzazione dove sono presenti solo 5 titoli,

Il miglior titolo del FTSE MIB è stato Fiat Chrysler Automobiles (FCA), seguita da Stmicroelectronics (+70,1% dopo il +71% del 2016), FinecoBank, (+60,1%), Ferrari (+59%) e Moncler (+58,8%).
La performance peggiore del 2017 è quella di Saipem (-28,5%), seguita da Leonardo (-25,1%), Tenaris (-22,4%), Mediaset (-21,3%) e BPER Banca (-16,76%).

Enel con oltre 52 miliardi di euro è la prima società italiana per valore di Borsa, dal giugno 2017, quando ha superato Eni, staccata di 2 miliardi di euro, che da anni deteneva il primato. Seguono Intesa Sanpaolo, UniCredit e Luxottica
Invece la società più piccola, tra le big, è con una capitalizzazione di 2 miliardi di euro BPER Banca, preceduta da Azimut Holding, Yoox NAP, Unipol e Banca Generali.

2018Modifica

Il nuovo anno incomincia con il record di 9 sedute consecutive positive, dal 3 al 15 gennaio, quando l'índice raggiunge i 23.544 punti.

Dal 12 al 15 gennaio Eni è ritornata la società più capitalizzata della Borsa Italiana con 53,495 miliardi di euro riuscendo, grazie all'aumento del petrolio d'inizio anno, a superare Enel di un'incollatura, che è arrivata ad un valore di 53,324 miliardi di euro.
Dal 16 al 19 gennaio Enel è ritornata in testa con una capitalizzazione di 54,595 miliardi di euro riuscendo a superare di un soffio Eni valorizzata 54,186 miliardi di euro.
Dal 22 gennaio, dopo lo stacco dell'acconto del dividendo di Enel per un importo complessivo di oltre un miliardo di euro che riduce la capitalizzazione a 53,528 miliardi di euro, Eni con 54,295 miliardi di euro è ritornata la società più capitalizzata.

Il 22 gennaio Compagnie financière Richemont, colosso svizzero del lusso con sede a Ginevra e quotato a Zurigo (controlla marchi quali Cartier e Montblanc), ha lanciato un’OPA sul 100% delle azioni ordinarie Yoox Net-A-Porter Group non ancora in suo possesso, quindi il 75,03%, attraverso il veicolo Rlg Italia Holding. Il prezzo offerto è stato pari a 38 euro per azione in contanti e ha riguardato 68.463.120 azioni (pari al 75,03%) più altre 2.328.454 azioni essere emesse come stock option per i manager. Si arriva così a 70.791.574 milioni di azioni, che sono state pagate dal colosso svizzero del lusso 2,69 miliardi di euro per una valorizzazione della società quotata a Piazza Affari di 5,3 miliardi di euro.
Avendo Richemont al termine dell'OPA il 94,999% del capitale sociale, è obbligata ad acquistare le residue azioni per arrivare al 20 giugno al delisting del titolo.
Il 15 maggio, avendo il titolo un flottante inferiore al 10%, era già uscito dal paniere venendo sostituito da Banca Mediolanum.

Con la revisione trimestrale del 19 marzo non c'è stata nessuna modifica al paniere che è rimasto quindi uguale.

Nel primo trimestre, Piazza Affari con un rialzo del 3,2% è stata una delle migliore borse del mondo. Solo l'indice Bovespa di San Paolo del Brasile batte l'indice italiano, con un boom dell'8%. Nel trimestre, il Cac40 di Parigi segna un calo del 2,2%, il Dax di Francoforte il 6%, il Ftse 100 di Londra il 6,2%.

A causa del rialzo del prezzo del petrolio, Eni al 18 maggio raggiunge una capitalizzazione di 60,260 miliardi di euro, scesa nella seduta successiva a 58,234 miliardi di euro per lo stacco del dividendo, salendo dal mese di marzo del 13%.

Con la revisione trimestrale del 18 giugno non c'è stata nessuna modifica al paniere che è rimasto quindi uguale.

Il 7 agosto avviene la conversione delle azioni di risparmio di Intesa Sanpaolo in ordinare con il rapporto di 1,04 azioni ordinarie per ogni azione di risparmio posseduta.

Con la revisione trimestrale del 24 settembre non c'è stata nessuna modifica al paniere che è rimasto quindi uguale.

Il 4 dicembre Luxottica, il cui flottante è sceso sotto il 10% in seguito al successo dell'OPS di EssilorLuxottica, viene sostituita da DiaSorin.

Con la revisione trimestrale del 27 dicembre Amplifon e Juventus Football Club sostituiscono Banca Mediolanum e Mediaset.

L'anno 2018 si chiude con l'indice FTSE MIB, al 28 dicembre, a quota 18.324,03 con una perdita annua del 16,15%.

Performance delle 40 azioniModifica

Juventus +38,91%

Campari +14,58%

Poste Italiane +11,30%

Moncler +10,93%

Amplifon +9,42%

Fineco +2,85%

Terna +2,25%

A2A +1,98%

UnipolSai +1,52%

ENI -0,38%

Ferrari -0,77%

Enel -1,68%

Italgas -1,85%

Diasorin -2,03%

Generali Assicurazioni -3,95%

Snam -6,40%

Exor -7,51%

Unipol -10,03%

Saipem -14,21%

Fiat Chrysler Automobiles -14,94%

Recordati -18,27%

BPER -20,10%

Ferragamo -20,29%

Mediobanca -22,03%

Leonardo -22,60%

Pirelli -22,62%

Banco BPM -24,89%

Tenaris -28,27%

CNH Industrial -29,74%

Brembo -29,79%

Intesa Sanpaolo -29,97%

UBI Banca -30,53%

Atlantia -31,34%

STMicroelectronics -32,80%

Telecom Italia -32,92%

Buzzi Unicem -33,22%

Banca Generali -34,64%

Prysmian -35,82%

Unicredit -36,50%

Azimut -40,30%

2019Modifica

Con la revisione trimestrale del 18 marzo Hera sostituisce Brembo.

Da fine marzo Enel supera Eni, che risente del forte calo del prezzo del petrolio, e diventa la società più capitalizzata della Borsa Italiana.

L'8 Maggio UniCredit ha ceduto sul mercato il 17% delle azioni di FinecoBank rimanendo con solo il 18% senza più essere l'azionista di controllo.[8] L'8 luglio UniCredit ha ceduto anche la quota residua, di conseguenza FinecoBank non è più una una società del Gruppo UniCredit, diventando così indipendente.

Con la revisione trimestrale del 24 giugno Nexi che ha debuttato in Borsa il 16 aprile, sostituisce Banca Generali.

L'8 agosto muore improvvisamente in vacanza il presidente di UniCredit Fabrizio Saccomanni.

Il 17 settembre in seguito agli sviluppi dell'inchiesta sui report falsi sulla manutenzione di alcuni viadotti autostradali, si dimette dopo 18 anni l'amministratore delegato di Atlantia Giovanni Castellucci che riceve una buonuscita di oltre 13 milioni di euro e le competenze di fine rapporto.

Con la revisione trimestrale del 23 settembre non c'è stata nessuna modifica al paniere che è rimasto quindi uguale.
Sempre da tale data Enel entra nell'indice STOXX Europe 50.

Il paniere al 23 settembre 2019Modifica

Enel la più capitalizzataModifica

Enel con una capitalizzazione di 67,8 miliardi di euro è, da fine marzo 2019, la società con il maggior valore della Borsa Italiana, seguita da:

  • Eni con 51,3 miliardi di euro,
  • Intesa Sanpaolo con 37,4 miliardi di euro,
  • Generali con 28,1 miliardi di euro,
  • Ferrari con 26,8 miliardi di euro,
  • UniCredit con 24 miliardi di euro,
  • Fiat Chrysler con 18,9 miliardi di euro,
  • Atlantia con 17,8 miliardi di euro,
  • STMicroelectronics con 16 miliardi di euro,
  • Snam con 15,1 miliardi di euro.

Le matricole e gli highlanderModifica

Le società di più recente ingresso sono Nexi (giugno 2019), Hera (marzo 2019), Amplifon, Juventus e Diasorin (dicembre 2018).

Diciannove highlander del paniere principale hanno fatto ininterrottamente parte dell’élite di Piazza Affari dal 2009 ad oggi. Ne fanno parte:

  • A2A
  • Atlantia
  • Buzzi Unicem
  • Campari - Milano
  • ENEL
  • ENI
  • Generali
  • Intesa Sanpaolo
  • Leonardo (ex Finmeccanica)
  • Mediobanca
  • Prysmian
  • Saipem
  • Snam (ex Snam Rete Gas)
  • STMicroelectronics
  • Telecom Italia
  • Tenaris
  • Terna - Rete Elettrica Nazionale
  • UniCredit
  • UBI Banca

ComposizioneModifica

Ecco le 40 aziende che compongono il FTSE MIB con le persone chiave, il settore, la data di debutto, la loro capitalizzazione in euro al 29 dicembre 2017 e la variazione annua del 2017:[9]

Società Codice alfanumerico Sede legale Persone chiave
PE=Presidente esecutivo
P=Presidente
PFF=Presidente facente funzioni
PPT=Presidente pro tempore
VPE=Vicepresidente esecutivo
VPV=Vicepresidente vicario
VP=Vicepresidente
AD=Amministratore delegato
CD=Consigliere delegato
CEO=Chief Executive Officer
DG=Direttore generale
DO=Direttore operativo
Super sector
(secondo la
classificazione
di Borsa Italiana)
Presente nel FTSE MIB dal Capitaliz. in milioni
di € sui
prezzi
di riferimento
del 29
dicembre
2017
Variazione
 % annua del 2017
A2A S.p.A. A2A.MI Brescia Giovanni Valotti (P)
Luca Valerio Camerano (AD)
Servizi pubblici 12009-06-011º giugno 2009 4.831 25,37%
Amplifon S.p.A. AMP.MI Milano Enrico Vita (AD) Salute 12018-12-2727 dicembre 2018
Atlantia S.p.A. ATL.MI Roma Fabio Cerchiai (P)
Giancarlo Guenzi (DG)
Prodotti e servizi industriali 12009-06-011º giugno 2009 21.735 18,24%
Azimut Holding S.p.A. AZM.MI Milano Pietro Giuliani (P) (AD) Servizi finanziari 12010-03-2222 marzo 2010 2.288 0,69%
Banco BPM S.p.A[10] BAMI.MI Milano Carlo Fratta Pasini (P)
Giuseppe Castagna (AD)
Banche 12017-01-022 gennaio 2017 3.970 14,31%
BPER Banca S.p.A. BPE.MI Modena Luigi Odorici (P)
Alessandro Vandelli (AD)
Banche 12011-09-1919 settembre 2011 2.026 -16,76%
Buzzi Unicem S.p.A. BZU.MI Casale Monferrato (AL) Enrico Buzzi (P) Edilizia e materiali 12009-06-011º giugno 2009 3.720 -0,04%
Campari - Milano S.p.A. CPR.MI Sesto San Giovanni (MI) Luca Garavoglia (P) Alimentari 12009-06-011º giugno 2009 7.487 38,75%
CNH Industrial N.V. CNHI.MI Amsterdam (Paesi Bassi) Suzanne Heywood (P) Prodotti e servizi industriali 12013-09-2929 settembre 2013 15.240 35,15%
DiaSorin S.p.A. DIA.MI Saluggia (VC) Gustavo Denegri (P)
Carlo Rosa (AD)
Salute 12018-12-044 dicembre 2018
Enel S.p.A. ENEL.MI Roma Maria Patrizia Grieco (P)
Francesco Starace (AD)
Servizi pubblici 12009-06-011º giugno 2009 52.155 22,49%
Eni S.p.A. ENI.MI Roma Emma Marcegaglia (P)
Claudio Descalzi (AD)
Petrolio e gas naturale 12009-06-011º giugno 2009 50.152 -10,80%
Exor N.V. EXO.MI Amsterdam (Paesi Bassi) John Elkann (P) (AD) Servizi finanziari 12016-12-1212 dicembre 2016 12.315 24,69%
Ferrari N.V. RACE.MI Amsterdam (Paesi Bassi) John Elkann (P)
Louis Carey Camilleri (AD)
Automobili e componentistica 12016-01-044 gennaio 2016 16.959 59,00%
Fiat Chrysler Automobiles N.V. FCA.MI Amsterdam (Paesi Bassi) John Elkann (P)
Michael Manley (AD)
Automobili e componentistica 12014-10-1212 ottobre 2014 22.963 73,50%
FinecoBank S.p.A. FBK.MI Milano Alessandro Foti (CEO) Banche 12016-04-011º aprile 2016 5.187 60,10%
Generali S.p.A. G.MI Trieste Gabriele Galateri di Genola
(P) (CEO)
Assicurazioni 12009-06-011º giugno 2009 23.739 7,65%
Hera S.p.A. HER.MI Bologna Tomaso Tommasi di Vignano (P)
Stefano Venier (AD)
Servizi pubblici 12019-03-1818 marzo 2019
Intesa Sanpaolo S.p.A. ISP.MI Torino Gian Maria Gros-Pietro (P)
Carlo Messina (CD) (CEO)
Banche 12009-06-011º giugno 2009 43.932 14,18%
Italgas S.p.A. IG.MI Milano Alberto Dell'Acqua (P)
Paolo Gallo (AD)
Servizi pubblici 12016-11-077 novembre 2016 4.119 36,17%
Juventus Football Club S.p.A. JUVE.MI Torino Andrea Agnelli (P) Viaggi e tempo libero 12018-12-2727 dicembre 2018
Leonardo S.p.A. LDO.MI Roma Gianni De Gennaro (P)
Alessandro Profumo (AD)
Prodotti e servizi industriali 12009-06-011º giugno 2009 5.735 -25,10%
Mediobanca S.p.A. MB.MI Milano Renato Pagliaro (P)
Alberto Nagel (AD)
Banche 12009-06-011º giugno 2009 8.363 21,99%
Moncler S.p.A. MONC.MI Milano Remo Ruffini (P) Moda, prodotti per la casa e per la persona 12014-03-2727 marzo 2014 6.643 58,80%
Nexi S.p.A. NEXI.MI Milano Michaela Castelli (P)[11]
Paolo Bertoluzzo (AD)
Prodotti e servizi industriali 12019-06-2424 giugno 2019
Pirelli & C. S.p.A.[12] PIRC.MI Milano Marco Tronchetti Provera (VPE) (AD) Automobili e componentistica 12017-12-1818 dicembre 2017 7.250 11,54%
Poste italiane S.p.A. PST.MI Roma Bianca Maria Farina (P)
Matteo Del Fante (AD)
Assicurazioni 12015-12-2121 dicembre 2015 8.196 -0,48%
Prysmian S.p.A. PRY.MI Milano Valerio Battista (CEO) Prodotti e servizi industriali 12009-06-011º giugno 2009 5.913 11,43%
Recordati S.p.A. REC.MI Milano Flemming Ornskov (P)
Alfredo Altavilla (VP)
Andrea Recordati (AD)
Salute 12016-06-2020 giugno 2016 7.750 37,67%
Saipem S.p.A. SPM.MI San Donato Milanese (MI) Paolo Andrea Colombo (P)
Stefano Cao (AD) (CEO)
Petrolio e gas naturale 12009-06-011º giugno 2009 3.848 -28,50%
Salvatore Ferragamo S.p.A. SFER.MI Firenze Ferruccio Ferragamo (P) Moda, prodotti per la casa e per la persona 12011-12-1919 dicembre 2011 3.739 -1,25%
Snam S.p.A. SRG.MI San Donato Milanese (MI) Luca Dal Fabbro (P)
Marco Alverà (AD)
Servizi pubblici 12009-06-011º giugno 2009 14.283 4,24%
STMicroelectronics N.V. STM.MI Schiphol, Amsterdam (Paesi Bassi) Carlo Bozotti (P) (CEO) Tecnologia 12009-06-011º giugno 2009 16.582 70,10%
Telecom Italia S.p.A. TIT.MI Milano Michele Valensise (PFF)
Luigi Gubitosi (AD) (DG)
Telecomunicazioni 12009-06-011º giugno 2009 10.954 -13,92%
Tenaris S.A. TEN.MI Lussemburgo (Lussemburgo) Paolo Rocca (P) (CEO) Materie prime 12009-06-011º giugno 2009 15.536 -22.40%
Terna - Rete Elettrica Nazionale S.p.A. TRN.MI Roma Luigi Ferraris (AD) Servizi pubblici 12009-06-011º giugno 2009 9.736 11,31%
UBI Banca S.p.A. UBI.MI Bergamo Letizia Moratti (P)
Victor Massiah (CD)
Banche 12009-06-011º giugno 2009 4.172 46,45%
UniCredit S.p.A.[13][14] UCG.MI Milano Cesare Bisoni (P)
Jean Pierre Mustier (AD)
Banche 12009-06-011º giugno 2009 34.676 13,72%
Unipol S.p.A. UNI.MI Bologna Pierluigi Stefanini (P)
Carlo Cimbri (AD)
Assicurazioni 12015-09-2121 settembre 2015 2.805 14,19%
UnipolSai Assicurazioni S.p.A. US.MI Bologna Fabio Cerchiai (P)
Carlo Cimbri (AD)
Assicurazioni 12014-01-066 gennaio 2014 5.509 -4,09%

Azioni di riservaModifica

Storia della composizione del paniereModifica

Il paniere iniziale al 1º giugno 2009Modifica

Delle originarie 40 società che al debutto del 1º giugno 2009 componevano il paniere, 19 indicate con *, (21 con i rientri di Pirelli & C. e Unipol) hanno mantenuto ininterrottamente la presenza, modificando in alcuni casi, la propria denominazione sociale; quelle invece contrassegnate da \ sono attualmente presenti nell'indice FTSE Italia Mid Cap. Eccole:

Società Variazioni Indice attuale
* A2A S.p.A. FTSE MIB
Alleanza Assicurazioni S.p.A. (revocata nel 2009 dopo l'incorporazione di Generali e la successiva fusione con Toro Assicurazioni che diede vita ad Alleanza Toro)
Ansaldo STS S.p.A (revocata dopo l'OPA di Hitachi)
* Atlantia S.p.A. FTSE MIB
\ Autogrill S.p.A. FTSE Italia Mid Cap
\ Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (esce dall'indice FTSE MIB nel 2017 per il protrarsi della sospensione stabilita dalla CONSOB in seguito alla richiesta dell'intervento dello Stato) FTSE Italia Mid Cap
Banca Popolare di Milano S.c.r.l. (fusa nel 2017 con Banco Popolare dando vita al Banco BPM)
Banco Popolare Società Coperativa (fusa nel 2017 con Banca Popolare di Milano dando vita al Banco BPM)
Bulgari S.p.A. (revocata nel 2011 dopo l'OPA di LVMH)
* Buzzi Unicem S.p.A. FTSE MIB
* Campari - Milano S.p.A. FTSE MIB
\ CIR - Compagnie Industriali Riunite S.p.A. FTSE Italia Mid Cap
* ENEL S.p.A. FTSE MIB
* ENI S.p.A. FTSE MIB
FIAT S.p.A. (dopo l'acquisizione di Chrysler, si fonde nel 2014 in Fiat Investments N.V. e viene ridenominata Fiat Chrysler Automobiles N.V.)
* Finmeccanica S.p.A. (ridenominata nel 2017 Leonardo S.p.A.) FTSE MIB
Fondiaria-SAI S.p.A. (incorporante di Milano Assicurazioni, Unipol Assicurazioni e Premafin e ridenominata UnipolSai)
* Generali S.p.A. FTSE MIB
\ Geox S.p.A. FTSE Italia Mid Cap
Impregilo S.p.A. (esce dall'indice FTSE MIB nel 2013 dopo l'OPA di Salini con cui successivamente si fonde diventando Salini Impregilo \) FTSE Italia Mid Cap
* Intesa Sanpaolo S.p.A. FTSE MIB
Italcementi S.p.A. (revocata nel 2016 dopo l'OPA di HeidelbergCement France del gruppo HeidelbergCement AG)
Lottomatica S.p.A. (ridenominata nel 2013 GTECH S.p.A.) (revocata nel 2015 dopo essere diventata International Game Technology PLC, rimanendo quotata solo al NYSE)
Luxottica S.p.A. (revocata dopo l'OPS di ExilorLuxottica)
\ Mediaset S.p.A. FTSE Italia Mid Cap
* Mediobanca S.p.A. FTSE MIB
Mediolanum S.p.A. (si fonde nel 2015 in Banca Mediolanum \. Con la nuova denominazione esce dall'índice FTSE MIB nel 2017 per rientrarvi ed uscirvi nuovamente nel 2018) FTSE Italia Mid Cap
\ Mondadori Editore S.p.A. FTSE Italia Mid Cap
Parmalat S.p.A. (revocata dopo l'OPA di Lactalis)
Pirelli & C. S.p.A. (revocata nel 2015 dopo l'OPA di Marco Polo Industrial Holding S.p.A., controllata da ChemChina; nel 2017 è ritornata in Borsa e nell'indice) FTSE MIB
* Prysmian S.p.A. FTSE MIB
* Saipem S.p.A. FTSE MIB
* Snam Rete Gas S.p.A. (ridenominata nel 2012 Snam S.p.A.) FTSE MIB
* STMicroelectronics N.V. FTSE MIB
* Telecom Italia S.p.A. FTSE MIB
* Tenaris S.A. FTSE MIB
* Terna - Rete Elettrica Nazionale S.p.A. FTSE MIB
* UniCredit S.p.A. FTSE MIB
* UBI Banca S.p.A. FTSE MIB
Unipol Gruppo Finanziario S.p.A. (esce dall'indice FTSE MIB nel 2010 per rientrarvi nel 2015; è ridenominata nel 2016 Unipol S.p.A.) FTSE MIB

Le revisioni del paniereModifica

Ecco tutte le 37 revisioni ordinarie e straordinarie del paniere che ne hanno profondamente modificato la sua composizione iniziale:

Data Società escluse Società ammesse Motivo della revisione
1.10.2009 Alleanza Assicurazioni Exor Alleanza Assicurazioni revocata dal listino dopo l'incorporazione di Generali e la successiva fusione con Toro Assicurazioni che diede vita ad Alleanza Toro
22.3.2010 Mondadori Editore Azimut Holding # Revisione ordinaria trimestrale
20.12.2010 CIR - Compagnie Industriali Riunite DiaSorin Revisione ordinaria trimestrale
Geox Enel Green Power
Unipol Gruppo Finanziario Tod's
3.1.2011 Italcementi Fiat Industrial Spin off di Fiat delle attività relative ai veicoli industriali, per l'edilizia e per l'agricoltura e dei motori marini da cui nasce Fiat Industrial. Esce Italcementi che aveva il peso minore del paniere.
19.9.2011 Ansaldo STS Banca Popolare dell'Emilia Romagna
(ridenominata nel 2016 BPER Banca #)
Revisione ordinaria trimestrale
28.9.2011 Bulgari Ansaldo STS Bulgari revocata dopo il successo dell'OPA lanciata da LVMH
19.12.2011 Fondiaria Sai Salvatore Ferragamo # Revisione ordinaria trimestrale
17.4.2013 Impregilo Fondiaria Sai Impregilo esce dall'indice, per il flottante inferiore al 10% dopo l'OPA di Salini con cui successivamente si fonde, diventando Salini Impregilo
29.9.2013 Fiat Industrial CNH Industrial N.V. # Fusione tra CNH Global N.V. e Fiat Industrial da cui nasce CNH Industrial N.V.
1.10.2013 World Duty Free Spin off di Autogrill delle attività travel retail & duty free. Per la prima volta, nella sua storia, l'indice comprende 41 società
23.12.2013 DiaSorin YOOX GROUP Revisione ordinaria trimestrale. Il paniere torna con 40 società
Parmalat
6.1.2014 Fondiaria Sai UnipolSai # Fondiaria Sai incorpora Milano Assicurazioni, Unipol Assicurazioni e Premafin e viene ridenominata UnipolSai
24.3.2014 Ansaldo STS Moncler # Revisione ordinaria trimestrale
12.10.2014 FIAT Fiat Chrysler Automobiles N.V. # FIAT si fonde in Fiat Investments N.V. che viene ridenominata Fiat Chrysler Automobiles N.V.
7.4.2015 GTECH Ansaldo STS GTECH (dal 2013 nuova denominazione di Lottomatica) viene revocata dopo essersi fusa con IGT Inc. ed aver assunto la denominazione International Game Technology, PLC
21.9.2015 Autogrill Unipol Gruppo Finanziario
(ridenoninata nel 2016 Unipol #)
Revisione ordinaria trimestrale
5.10.2015 YOOX GROUP Yoox Net-A-Porter Group YOOX GROUP si fonde con THE NET-A-PORTER GROUP diventando Yoox Net-A-Porter Group
15.10.2015 World Duty Free Italcementi World Duty Free revocata dopo l'OPA di Dufry Financial Services BV, del gruppo Dufry AG
2.11.2015 Pirelli & C. Anima Holding Pirelli & C. revocata dopo l'OPA di Marco Polo Industrial Holding S.p.A., controllata da ChemChina
21.12.2015 Ansaldo STS Poste Italiane # Revisione ordinaria trimestrale
30.12.2015 Mediolanum Banca Mediolanum Mediolanum si fonde in Banca Mediolanum
4.1.2016 Ferrari N.V. # Spin off da FCA. Per la 2ª volta il listino comprende 41 società
21.3.2016 Tod's Revisione ordinaria trimestrale. Il paniere torna con 40 società
1.4.2016 Enel Green Power FinecoBank # Enel Green Power revocata dopo la scissione parziale non proporzionale in Enel
20.6.2016 Anima Holding Recordati # Revisione ordinaria trimestrale
7.10.2016 Italcementi Brembo Italcementi revocata dopo l'OPA di HeidelbergCement France del gruppo HeidelbergCement AG
7.11.2016 Italgas # Scissione parziale proporzionale di Snam della partecipazione detenuta in Italgas Reti. Per la 3ª volta il listino comprende 41 società
12.12.2016 Exor Exor N.V. # Exor si fonde con Exor Holding N.V. ridenominata Exor N.V.
19.12.2016 Brembo Revisione ordinaria trimestrale. Il paniere torna con 40 società
2.1.2017 Banca Popolare di Milano Banco BPM # Banca Popolare di Milano e Banco Popolare si fondono dando vita al Banco BPM
Banco Popolare Brembo
20.3.2017 Banca Monte dei Paschi di Siena Banca Generali Revisione ordinaria trimestrale: MPS esce dall'indice per il protrarsi della sospensione decisa il 22/12/2016
18.12.2017 Banca Mediolanum Pirelli & C. # Revisione ordinaria trimestrale
15.5.2018 Yoox Net-A-Porter Group Banca Mediolanum Yoox Net-A-Porter Group esce dall'índice essendo rimasta con un flottante inferiore al 10%, al termine dell'OPA di Compagnie financière Richemont che ha raggiunto il 94,999% del capitale sociale
4.12.2018 Luxottica DiaSorin # Luxottica esce dall'indice al termine dell'OPS di EssilorLuxottica essendo rimasta con un flottante inferiore al 10%
27.12.2018 Banca Mediolanum Amplifon # Revisione ordinaria trimestrale
Mediaset Juventus Football Club #
18.3.2019 Brembo Hera # Revisione ordinaria trimestrale
24.6.2019 Banca Generali Nexi # Revisione ordinaria trimestrale

In grassetto e con # sono indicate le 21 società componenti dell'attuale paniere che vi sono entrate o rientrate dopo la sua nascita.

NoteModifica

  1. ^ Borsaitaliana.it, Informazioni sull’indice FTSE MIB
  2. ^ Il FTSE Mib segna nuovi minimi storici mentre la tensione vola alle stelle
  3. ^ Borsa, Piazza Affari e spread live del 10 giugno 2014, su lettera43.it. URL consultato il 3 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 21 agosto 2014).
  4. ^ FTSEMib: +0,23% nel 2014
  5. ^ BCE: il quantitative easing parte il 9 marzo
  6. ^ BCE ferma e il FTSE MIB supera i 24mila punti
  7. ^ FTSEMib: -24,37% nel primo semestre del 2016
  8. ^ Dopo la vendita del 17% di Fineco Unicredit chiarisca al più presto quali sono i suoi piani - MilanoFinanza.it, su www.milanofinanza.it. URL consultato il 9 maggio 2019.
  9. ^ Indice FTSE MIB - Borsa Italiana
  10. ^ Essendo la società quotata solo dal 2/1/2017, la variazione % è calcolata sul prezzo teorico del 30/12/2016 ossia sulla somma delle capitalizzazioni del Banco Popolare e dalla Banca Popolare di Milano in tale data
  11. ^ Nexi - Dati societari (PDF), su nexi.it.
  12. ^ Essendo la società quotata solo dal 4/10/2017, la variazione % è calcolata sulla capitalizzazione derivante dal prezzo di collocamento
  13. ^ I 13 miliardi di euro dell'incremento della capitalizzazione frutto dell'aumento di capitale, avvenuto nel 2017, non sono considerati nel calcolo della variazione % annua
  14. ^ UniCredit - Dati societari, su unicredit.it.

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