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Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Bromocriptina
Bromocriptine.svg
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC32H40BrN5O5
Massa molecolare (u)654.595 g/mol
Numero CAS25614-03-3
Numero EINECS247-128-5
Codice ATCN04BC01
PubChem31101
DrugBankDB01200
SMILES
CC(C)CC1C(=O)N2CCCC2C3(N1C(=O)C(O3)(C(C)C)NC(=O)C4CN(C5CC6=C(NC7=CC=CC(=C67)C5=C4)Br)C)O
Dati farmacologici
Modalità di
somministrazione
Orale
Dati farmacocinetici
Emivita12-14 ore
Indicazioni di sicurezza
Frasi H---
Consigli P--- [1]

La bromocriptina è un derivato semisintetico dell'ergotamina - un alcaloide naturale prodotto da Claviceps purpurea - che si comporta come un potente agonista dei recettori dopaminergici. Chimicamente è un derivato dell'ergolina.

Funzionalmente è un agonista dopaminergico che può essere utilizzato nel trattamento di tumori ipofisari, Malattia di Parkinson, Iperprolattinemia, Sindrome Neurolettica Maligna e il Diabete Mellito tipo 2.

Indice

Meccanismo d'azioneModifica

Gli studi farmacologici hanno confermato il fatto che la bromocriptina presenti debole attività agonista del recettore dopaminergico D2 e parziale antagonista del recettore D1[2]. Interagendo in particolare con i recettori localizzati sulle cellule luteotropiche dell'adenoipofisi, la bromocriptina inibisce la secrezione di prolattina, l'ormone responsabile della stimolazione della ghiandola mammaria e della lattazione. Sebbene sia questa la sua principale azione farmacologica, non può essere negata un'interazione con i neuroni dopaminergici del nucleo striato.

IndicazioniModifica

Date queste caratteristiche la bromocriptina è impiegata per la cura della galattorrea, delle malattie cicliche benigne della mammella. Inoltre è utile nel trattamento dei prolattinomi in quanto riduce sia la concentrazione di prolattina nel plasma sia le dimensioni stesse del tumore. Viene pure prescritta in casi avanzati di mastite puerperale, ove l'allattamento va sospeso temporaneamente per proteggere il seno da ulteriori fonti di infezione.

La bromocriptina ha ulteriori capacità inibitorie verso il rilascio dell'ormone della crescita e può essere utilizzata anche nell'acromegalia. In quest'ultimo caso, però, va detto che andrebbero preferiti gli analoghi della somatostatina (come ad esempio l'octreotide) in quanto maggiormente efficaci.

Al pari di altri agonisti dopaminergici ergolinici (pergolide, lisuride, cabergolina), la bromocriptina viene impiegata nella terapia della malattia di Parkinson.

NoteModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica