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Pallavolo Torino

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Pallavolo Torino
Pallavolo Volleyball (indoor) pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px bisection vertical HEX-FFFF00 HEX-00008B.svg Giallo e blu
Dati societari
Città Torino
Nazione Italia Italia
Confederazione CEV
Federazione FIPAV
Campionato Serie C
Fondazione 1952
Scioglimento 1988
Rifondazione 1994
Impianto PalaBlu (Moncalieri)
(1 000 posti)
Sito web www.asdcpallavolotorino.it
Palmarès
ScudettoScudettoScudettoScudettoShield of the European Union.svgCoppa CEV trophy.svg
Scudetti 4
Trofei internazionali 1 Coppa dei Campioni/Champions League
1 Coppa delle Coppe/Coppa CEV
Altri titoli 1 Coppa Italia Serie A2
Si invita a seguire le direttive del Progetto Pallavolo

La Pallavolo Torino è una società pallavolistica italiana con sede a Torino. Il club odierno, rifondato nel 1994, è la continuazione sportiva dello storico sodalizio del CUS Torino nato nel 1952. Milita nel campionato italiano di Serie C.

StoriaModifica

Le origini e i trionfiModifica

La squadra di volley del CUS Torino viene fondato nel 1952. Nel 1965 è promossa dalla D alla C, e l'anno successivo arriva in B dove rimane fino al 1972, quando ottiene la promozione in massima serie.

La squadra gioca a partire dalla stagione 1972-73 nel campionato italiano di Serie A, e con Silvano Prandi come allenatore in pochi anni arriva ai vertici nazionali, facendo suo lo scudetto nelle edizioni 1978-79, 1979-80, 1980-81 e 1983-84, rivaleggiando spesso con la Pallavolo Parma, mentre in quattro occasioni arriva seconda, nel 1975, 1976, 1982 e 1983.

 
La Robe di Kappa Torino vincitrice del suo quarto e ultimo scudetto nella stagione 1983-84

Il 18 marzo 1980 è la prima squadra pallavolistica italiana a vincere una coppa europea, la Coppa dei Campioni, battendo in finale ad Ankara i cecoslovacchi del VKP Bratislava; nel 1982 il club torinese torna in finale a Parigi, dove stavolta viene sconfitto dai sovietici del VK CSKA Mosca. Nel 1983 disputa la finale nella Coppa delle Coppe, ma anche in questa occasione i piemontesi vengono sconfitti ancora da un club sovietico, stavolta dall'Avtomobilist. La Coppa delle Coppe arriva l'anno successivo, battendo in finale gli spagnoli del Club Voleibol Pòrtol.

Al torneo olimpico di Los Angeles 1984, la nazionale italiana che vince la medaglia di bronzo vede il CUS Torino rappresentato dall'allenatore, Silvano Prandi, e da 6 giocatori, Franco Bertoli, Giancarlo Dametto, Guido De Luigi, Gianni Lanfranco, Piero Rebaudengo e Fabio Vullo; in questo periodo il club arriva ad avere fino a nove giocatori contemporaneamente in azzurro.

Declino e chiusuraModifica

Nel 1985 Torino si unisce a un'altra compagine piemontese di massima serie, la Voluntas Asti, nell'ambito di un progetto originariamente ambizioso che però non darà i risultati sperati. I costi di gestione incompatibili con il budget a disposizione, nel 1988 spingono Torino a rinunciare alla Serie A1 e a cedere dopo 16 anni il titolo sportivo al Cuneo Volley Ball Club.

Di questo periodo restano i risultati, come il record di partite vinte consecutivamente, ben 51 dal 12 gennaio 1980 al 10 marzo 1982, e il primato di partite vinte in casa, 46, per un totale di 6 stagioni consecutive chiuse al primo posto nella fase a girone del campionato, oltre ai 2 scudetti e la Coppa dei Campioni, la prima vinta da un club non proveniente dall'Europa Orientale, messi in bacheca nell'arco di appena 10 mesi.

RifondazioneModifica

 
Mauro Berruto, tecnico della vittoria in Coppa Italia di A2 2000-2001.

Dopo la sparizione dai vertici nazionali, nel 1994 Torino riprova con un nuovo progetto. Sotto la presidenza di Giovanni Lecce, e con la collaborazione del CUS Torino, il club acquisisce il titolo della Pallavolo Mantova per ripartire dalla Serie A2. Dopo un biennio terminati a metà classifica, al termine della stagione 1995-96 la società decide di rinunciare all'iscrizione al successivo campionato, causa la freddezza dei tifosi e delle istituzioni locali: il presidente svendette tutto, diritti sportivi compresi, e il CUS si ritrovò in B1.

Con la nuova denominazione sociale di Pallavolo Torino (questa volta senza più il CUS), nuovi colori sociali gialloblù (come quelli della città), e sotto la presidenza di Riccardo Giribaldi, Torino riparte dalla B1. Con Mauro Berruto come allenatore ottiene la promozione in A2 al termine del campionato 1998-99 e, con la sponsorizzazione Pony Express Kappa Torino, nel 2001 vince la Coppa Italia di A2 contro la Pallavolo Falconara, prima di optare per la fusione con la squadra di massima serie di Cuneo, operazione che va a dare vita al Piemonte Volley.

Tuttavia a fine stagione il titolo sportivo viene ceduto alla Pallavolo Piacenza, e Torino riparte iscrivendo una propria squadra in Serie C.

Anni recentiModifica

Nel 2007 c'è stato un nuovo tentativo di riportare il grande volley a Torino con il progetto MA.GI.A. (Mauro Berruto, Gino Primasso e Andrea Tellini), ma quando tutto sembrava pronto, l'operazione si arenò.

Nell'estate 2011 la Pallavolo Torino, con la Polisportiva Dravelli e il Gasp Moncalieri, hanno dato vita a una collaborazione finalizzata a creare un polo di attrazione per il movimento pallavolistico maschile torinese: il progetto prende il nome di PMT, acronimo di Pallavolo Moncalieri Torino. Nella stagione 2014-15 la squadra guadagna sul campo l'approdo in Serie B2, ma per motivi di budget dovette in seguito rinunciare alla promozione.

Archiviato il progetto PMT, dalla stagione 2016-17, grazie a una nuova collaborazione questa volta con il Moncalieri Testona Volley, e con Tuttosport come title sponsor, la squadra torna a chiamarsi Pallavolo Torino. Da allora il club milita in Serie C.

Evoluzione della divisaModifica

Klippan Torino
Kappa Torino
Pallavolo Torino

PalmarèsModifica

Collegamenti esterniModifica