Capitanes de Ciudad de México

società di pallacanestro messicana
Capitanes de Ciudad de México
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Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa
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Trasferta
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Terza divisa
Colori sociali 600px Blu Giallo e Grigio.svg Blu, giallo e grigio
Dati societari
Città Città del Messico
Nazione Messico Messico
Confederazione FIBA Americas
Federazione FMB
Campionato LNBP
(2017-2020)
NBA G League (2021-
Fondazione 2017
Denominazione Capitanes de Ciudad de México
(2017-oggi)
Presidente Messico Moisés Cosío
General manager Messico Alfonso Monroy
Allenatore Spagna Ramón Díaz Sánchez
Impianto Gimnasio Juan de la Barrera
(5 242 posti)
Sito web www.capitanes.mx

I Capitanes de Ciudad de México sono una società cestistica messicana di Città del Messico. I Capitanes hanno militano nella Liga Nacional de Baloncesto Profesional (LNBP) fino alla stagione 2020. La sede delle gare interne di campionato è il Gimnasio Juan de la Barrera. Dal 2021 militano nel campionato NBA G League il loro ingresso era stato annuncianto dalla lega America nel 2019 per la stagione 2020-21 causa pandemia la loro prima partita ufficiale in NBA G League si svolta nel stagione 2021-22.

StoriaModifica

La nascitaModifica

La capitale del Messico era senza una squadra competitiva di pallacanestro da un decennio; nel tentativo di rianimare la passione per il basket a Città del Messico, un gruppo di investitori guidati da Moisés Cosío annuncia la creazione di una nuova squadra.[1] I Capitanes de Ciudad de México diventano così la prima squadra di LNBP non legata economicamente al governo e totalmente basta sugli investimenti privati.

L'idea dei vertici della squadra è quella di prendere giocatori che possano diventare la base della nazionale messicana, insieme a giocatori internazionali con molta più esperienza.[2]

La prima stagioneModifica

L'obiettivo dei Capitanes per la prima stagione era la qualificazione ai playoff, arrivando fino alle semifinali. Il capo allenatore era lo spagnolo Ramón Díaz, il quale era stato precedentemente l'aiuto allenatore della nazionale messicana. Il Gimnasium, l'arena dei Capitanes, è stata migliorata con nuovi spogliatoi ed una nuova superficie di gioco.[3]

La prima partita di preseason si concluse con una sconfitta contro una squadra amatoriale. I Capitanes giocarono la loro prima partita di campionato il 13 ottobre 2017, battendo per 90-87 gli Aguacateros de Michoacán. La stagione proseguì nel migliore dei modi, considerando che era la prima stagione in un campionato professionistico, grazie ad un bottino di 21 vittorie in 30 partite giocate, grazie alle giocate di Pedro Meza, Fernando Bénitez ed Emmanuel Andújar, il quale venne convocato all'All Star Game di inizio dicembre insieme al coach Ramón Díaz.[4]

NBA G-LeagueModifica

Il 12 dicembre 2019, il commissioner della NBA, Adam Silver, ha annunciato che i Capitanes si uniranno alla NBA G League. Dalla stagione 2020-2021, i Capitanes avrebbero dovuto essere in G-League per cinque stagioni, prima squadra fuori dagli Stati Uniti e dal Canada a poterlo fare, per causa della pandemia covid19 il loro debuto è avvenuto nella stagione 2021-2022.

Il 5 novembre 2021, i Capitanes hanno sconfitto il Memphis Hustle 95–90 nella loro prima partita ufficiale della G League. Durante la loro stagione inaugurale della G League, i Capitanes hanno convocato tre dei loro giocatori nelle squadre NBA: Gary Clark ai New Orleans Pelicans, Alfonzo McKinnie ai Chicago Bulls e Matt Mooney ai New York Knicks. Tuttavia, i Capitanes hanno concluso la loro stagione ridotta con un record di 4–8, non riuscendo così a qualificarsi per il torneo Showcase Cup.

Logo e divisaModifica

 
Il Monumento a la Revolución sul quale il logo è basato.

I colori dei Capitanes sono il blu, il giallo ed il grigio. La divisa per le partite casalinghe consiste in una canottiera blu con un contorno giallo ricamato, oltre a delle linee gialle ai lati, mentre la divisa per le gare in trasferta è l'esatto opposto, con il giallo come colore principale ed il blu per i lati.

Il logo della società è un rendering in blu e giallo del Monumento a la Revolución, uno dei punti di riferimento di Città del Messico.

RosterModifica

Capitanes de Ciudad de México 2019-2020
Giocatori Staff tecnico
N. Naz. Ruolo Nome Anno Alt. Peso
2   G Mendoza, Rigoberto Rigoberto Mendoza 1992 191 cm 86 kg
7   G Andriassi, Moisés Moisés Andriassi 2000 185 cm 87 kg
8   AP Álvarez, Antonio Antonio Álvarez 1999 200 cm 92 kg
11   P Meza, Pedro Pedro Meza 1985 187 cm 83 kg
12   A Hernández, Héctor Héctor Hernández (C) 1985 205 cm 85 kg
16   G Delgado, Raúl Raúl Delgado 1991 188 cm 88 kg
20   AC James, Joel Joel James 1994 208 cm 117 kg
22     AP Andújar, Emmanuel Emmanuel Andújar 1992 198 cm 93 kg
23   AP Oglivie, Ernesto Ernesto Oglivie 1989 199 cm 93 kg
27   G Girón, Daniel Daniel Girón 1989 193 cm 94 kg
33     G Méndez-Valdez, Orlando Orlando Méndez-Valdez 1986 183 cm 84 kg
Allenatore
  •   Ramón Díaz Sánchez
Assistente/i
  •   Pedro Carrillo Ballester
  •   Felipe Becerra

Legenda
  •   Infortunato

Roster

Impianto di giocoModifica

 
L'impianto di gioco dei Capitanes

Il Juan de la Barrera Olympic Gymnasium è un impianto sportivo di Città del Messico costruito per le gare di pallavolo dei giochi olimpici del 1968. Si trova vicino alla piscina olimpica intitolata a Francisco Márquez, per un'area occupata totale di 11.152 metri quadrati.

L'arena è composta da due livelli per gli spettatori, per una capacità totale di 5.242 posti a sedere.

Competizioni internazionaliModifica

     Campioni       Secondo posto       Terzo posto       Quarto posto  

Anno Competizione Risultato V S %
2019 FIBA Americas League Quarto posto 2 3 0.400
2019-2020 BCL Americas Fase a gironi 1 3 0.250
Totale 0 titoli 3 6 0.333

NoteModifica

  1. ^ (ES) Los Capitanes, el nuevo equipo de basquetbol de la Ciudad de México, in Publimetro México. URL consultato l'11 febbraio 2020.
  2. ^ (ES) Juan Carlos Díaz, Presentan a Los Capitanes de la CDMX, in Televisa. URL consultato l'11 febbraio 2020.
  3. ^ (ES) Capitanes, el nuevo equipo de la Ciudad de México, in Diario de México, 1º maggio 2017. URL consultato l'11 febbraio 2020.
  4. ^ (ES) Nacionales se llevan el Juego de Estrellas de la LNBP, in Grupo Milenio, 3 dicembre 2017. URL consultato l'11 febbraio 2020.

Collegamenti esterniModifica