Capo di prima classe

sottufficiale della Marina Militare Italiana
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Capo di 1ª classe
Shoulder rank insignia of capo di prima classe of the Italian Navy.svg Rank insignia of capo di prima classe of the Italian Navy.svg
Insegna di grado Marina Militare
Istituzione 1907
Esercito Italiano Maresciallo capo
Aeronautica Militare Maresciallo di 1ª classe
Carabinieri Maresciallo capo
Grafo inferiore:
Grado superiore:
Capo di 2ª classe
1º maresciallo
Codice NATO OR-9

Il capo di prima classe è il terzo grado del ruolo marescialli dei sottufficiali della Marina Militare Italiana ed è superiore del capo di seconda classe ed inferiore del primo maresciallo.

StoriaModifica

 
Fregio da berretto rigido per sottufficiali e truppa in servizio permanente della Marina Militare; si noti lo sfondo blu sotto la torre e nell'ovale dell'ancoretta.

Il grado di maresciallo in Italia fu inizialmente previsto unicamente per i marescialli d'alloggio dei Carabinieri Reali. Nel 1902[1] venne istituito per il Regio Esercito. Il grado era unico e superiore a quello di furiere maggiore. Successivamente nel 1907[2] i gradi di furiere e furiere maggiore vennero aboliti ed il grado di maresciallo venne diviso in tre classi: maresciallo di 1ª, 2ª e 3ª classe che vennero poi rinominati rispettivamente Maresciallo maggiore, Maresciallo capo e Maresciallo ordinario. Nella Regia Marina i gradi equiparati erano quelli di capo di 1ª, e 3ª classe.

I nocchieri di 1ª classe, e gradi corrispondenti, erano detti graduati da maresciallo, in quanto corrispondenti al grado di maresciallo d'alloggio dei Reali Carabinieri, sin dall'epoca della Real Marina del Regno di Sardegna e portavano divise differenti da quelle degli altri sottufficiali. Il loro distintivo di grado consisteva in una corona reale sull'avambraccio sinistro cucita al di sopra del distintivo di categoria, oppure, sull'abito di gran divisa, da una treccia turchina cucita sulle spalle. Con regio decreto del 22 gennaio 1885 il distintivo divenne un binario dorato e fasciato di seta turchina, largo 10 mm e lungo 75 per il paramano, mentre sul controspallino era 14 mm di larghezza e 75 mm di lunghezza.

Nella Regia Marina i gradi dei sottufficiali erano nocchiere di 1ª e 2ª classe e di 2° nocchiere per la categoria dei nocchieri, capo cannoniere di 1ª e 2ª classe e 2° capo cannoniere per la categoria dei cannonieri, 1°, 2° e 3° macchinista per la categoria di macchinisti e fuochisti, capo maestro di 1ª e 2ª classe e 2° capo maestro per i sottufficiali di arsenale con il grado di capo maestro di 1ª classe riservato solo al personale di officina. Successivamente a partire dal 1868 il gradi di 2° nocchiere divenne nocchiere di 3ª classe, 2° capo cannoniere divenne capo cannoniere di 3ª classe, 3° macchinista divenne aiutante macchinista e 2° capo maestro divenne mastro di 1ª classe, che nel 1878 divenne capo maestro di 3ª classe, mentre a partire dal 1868 il grado di capo maestro di 1ª classe venne esteso a tutti i sottufficiali di arsenale e non più riservato solo al personale di officina.

Con la riforma dei gradi introdotta nel 1907, che istituiva i gradi di maresciallo, i gradi dei sottifficiali della Regia Marina, vennero unificati in capo di 1ª e 2ª classe, mentre in sostituzione del grado di capo di 3ª classe venne istituito il grado di Secondo capo anziano.

Il grado di capo di 3ª classe sarebbe stato poi reintrodotto nella Regia Marina nel 1923.

Distintivo di gradoModifica

Il distintivo di grado del capo di prima classe è costituito da tre binari blu bordati d'oro.[3] Viene indossato sulla spalla dell'uniforme invernale e sul controspallino dell'uniforme estiva.

NoteModifica

  1. ^ Legge nº 266 del 3 luglio 1902.
  2. ^ Legge del 19 luglio 1906, esecutiva dal 1º gennaio del 1907.
  3. ^ Sito istituzionale della Marina Militare