Apri il menu principale

Carlo Francovich

storico e partigiano italiano

BiografiaModifica

Dopo la prima guerra mondiale, la famiglia si trasferisce a Firenze, dove dunque compie i suoi studi secondari, quindi consegue la laurea in letteratura italiana nel 1934 all'Università di Firenze con Guido Mazzoni, dopodiché, dal 1935, inizia a insegnare nelle scuole pubbliche.[1]

Nel frattempo, aderisce al movimento liberal-socialista e partecipa alla fondazione del Partito d'Azione (PdA). Nel febbraio 1942, viene arrestato a Firenze insieme a Tristano Codignola, Carlo Ludovico Ragghianti e Raffaello Ramat,[2] quindi, prende parte attiva alla Resistenza nelle brigate Giustizia e Libertà del Partito d'Azione, fino alla liberazione di Firenze dell'agosto del 1944.

Dopo la guerra, sciolto (nel 1947) il Partito d'Azione, mantiene posizioni liberal-socialiste, quindi aderisce al movimento di Unità popolare che solo nel 1956 confluirà nel Partito Socialista Italiano. Conseguita la libera docenza in storia del Risorgimento, è incaricato, dal 1953 al 1965, di "Storia dei paesi afro-asiatici" presso l'Università di Siena, quindi, dal 1965 in poi, di "Storia del Risorgimento" alla Facoltà di Magistero dell'Università di Firenze, dove rimane fino al pensionamento.

È, dal 1953, prima direttore e poi, dal 1975, presidente dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana,[3] fino al 1990, anno della sua morte,[4] istituto fondato sul modello dell'Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, voluto da Ferruccio Parri fin dal 1949, con sede a Milano, e di cui Francovich ne fu pure vicepresidente.

Era il padre di Riccardo Francovich, noto studioso di archeologia medievale e docente nelle università di Firenze e di Siena, la cui moglie, Nicoletta Francovich Onesti (1943-2014), fu docente di filologia germanica all'Università di Siena.

Biblioteca e archivio personaliModifica

La Biblioteca di Scienze sociali dell'Università di Firenze conserva il "Fondo Carlo Francovich", comprendente una raccolta di libri, riviste, opuscoli e altro materiale sull'età napoleonica, sulle società segrete e sul Risorgimento italiano[5]. Di tutto questo materiale eterogeneo di fonti, esclusi i libri, si è costituito, dopo opportuna catalogazione, un apposito archivio[6] contenente, tra l'altro, una corrispondenza privata con studiosi su tematiche ed argomenti prevalentemente incentrati su massoneria e società segrete tra Sette e Ottocento, appunti vari e una miscellanea (pubblicità editoriale, biglietti di invito/omaggio da parte di case editrici, etc.).

Alcuni scrittiModifica

  • Fonte lucente. Antologia italiana per la scuola media (con W. Ramat Pieroni), F. Perrella, Roma, 1949.
  • Filippo Buonarroti e la società dei "Veri Italiani", La Nuova Italia, Firenze, 1951.
  • La "marsigliese" degli italiani, La Nuova Italia, Firenze, 1952.
  • La rivoluzione americana e il progetto di costituzione del granduca Pietro Leopoldo, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma, 1954.
  • La stampa a Firenze dall'armistizio alla liberazione, La Nuova Italia, Firenze, 1956.
  • Funzioni e scopi dell'Istituto storico della Resistenza, ISR, Firenze, 1958.
  • La Resistenza a Firenze, La Nuova Italia, Firenze, 1961.
  • Un caso ancora controverso: chi uccise Giovanni Gentile?, ISR, Firenze, 1961.
  • Dalla marcia su Roma alle leggi eccezionali: corso di 6 lezioni sulla storia italiana degli ultimi 30 anni, Cooptip, Modena, 1961.
  • L'azione rivoluzionaria risorgimentale e i movimenti delle nazionalità in Europa prima del 1848, Marzorati, Milano, 1962.
  • Albori socialisti nel Risorgimento. Contributo allo studio delle società segrete (1776-1835), Le Monnier, Firenze, 1962.
  • La Resistenza in Toscana, Unione Regionale delle Provincie Toscane, Firenze, 1962.
  • Le società segrete in Toscana dalla Massoneria alla Giovane Italia, Leo S. Olschki, Firenze, 1964.
  • La resistenza e il console tedesco: Firenze 1943-1944, La Nuova Italia, Firenze, 1967.
  • I giorni della libertà: l'aprile del '45 (con L. Di Benedetto), La Nuova Italia, Firenze, 1969.
  • La Lombardia nel 1848 (con A. Piccioni), La Nuova Italia, Firenze, 1970.
  • L'insorgenza nazionale nell'Impero napoleonico, Giardini, Pisa, 1981.
  • L'illuminismo lombardo e la massoneria, Il Mulino, Bologna, 1982.
  • Garibaldi in Toscana tra il 1847 ed il 1949, Leo S. Olschki, Firenze, 1984.
  • Il movimento filoellenico in Italia e in Europa, Leo S. Olschki, firenze, 1987.
  • Storia della Massoneria in Italia, dalle origini alla Rivoluzione francese, La Nuova Italia, Firenze, 1989.
  • Istituzioni e ideologia in Italia e in Germania tra le rivoluzioni, Il Mulino, Bologna, 1997.

NoteModifica

  1. ^ Cfr. Giorgio Vaccarino, "Carlo Francovich 1910-1990", Italia Contemporanea, 182 (1991) pp. 177-179.
  2. ^ Cfr. Massimo Biagioni, Scarpe rotte eppur bisogna andar, Pagnini e Martinelli Editori, Firenze, 2004, p. 54.
  3. ^ Cfr. gli Atti e Studi dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana, Numeri 4, 5, 6, quindi i nomi dei Consigli direttivi dell'Istituto.
  4. ^ Cfr. Pier Luigi Ballini, Luigi Lotti e Mario G. Rossi (a cura di), La Toscana nel secondo dopoguerra, con introduzione di Guido Quazza, Pubblicazioni dell'Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia e dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana, Franco Angeli Editore, Milano, 1991, p. 11.
  5. ^ Fondo librario Carlo Francovich, su Università degli studi di Firenze. Biblioteca di Scienze sociali. URL consultato il 20 luglio 2017.
  6. ^ Archivio Carlo Francovich, su Università di Firenze. Biblioteca di Scienze sociali. URL consultato il 20 luglio 2017.

BibliografiaModifica

  • Zeffiro Ciuffoletti, "Carlo Francovich e la storia come impegno civile e come passione di ricerca", Archivio Storico Italiano, Vol. 149, No. 4 (550) (ottobre-dicembre 1991) pp. 971-975.
  • Giorgio Vaccarino, "Carlo Francovich 1910-1990", Italia Contemporanea, 182 (1991) pp. 177-179.

Collegamenti esterniModifica

  • Biografia, su siusa.archivi.beniculturali.it.
Controllo di autoritàVIAF (EN17349523 · ISNI (EN0000 0000 3761 4007 · LCCN (ENn99015593 · BNF (FRcb12810795g (data) · WorldCat Identities (ENn99-015593